Reuters (immagine illustrativa)
SPAGNA / SVIZZERA
12.04.21 - 22:110
Aggiornamento : 13.04.21 - 00:11

In vacanza col morto: «L'ho amato moltissimo»

Si chiariscono alcuni retroscena del singolare viaggio interrotto la scorsa settimana dalla polizia catalana.

Lo svizzero-spagnolo alla guida viaggiava con il corpo del suo compagno, un 88enne malato terminale. Doveva essere la loro ultima vacanza assieme.

LUGANO - Stava guidando nella direzione sbagliata in autostrada. Lo ha fatto per 30 chilometri. Fino a che non è iniziato un inseguimento con la polizia catalana che è terminato con un incidente nei pressi del comune di Jafre.

Il cadavere coperto e con la cintura allacciata - I fatti sono già noti. Durante la successiva ispezione del veicolo, la polizia ha trovato un cadavere già gravemente degradato sul sedile del passeggero. Il corpo della vittima di 88 anni era in uno stato di decomposizione avanzato e alcuni arti mostravano già segni di mummificazione. Il defunto, che secondo gli inquirenti non aveva segni di violenze, era avvolto da una coperta e aveva la cintura di sicurezza allacciata.

«L'ho amato moltissimo» - Nel frattempo l'automobilista, uno svizzero-spagnolo di 66 anni, ha confermato alle autorità che si trattava del corpo del suo compagno di vita. «L'ho amato moltissimo», ha spiegato al quotidiano spagnolo "La Vanguardia".

Fuggito a causa del test PCR mancante - Il suo passeggero, uno svizzero di 88 anni, era malato terminale. La coppia aveva deciso di fare un "viaggio d'addio" attraverso l'Italia e la Spagna. Non si sa a che punto del tragitto l'uomo sia morto. Stando ai primi accertamenti del medico forense sarebbero confermate le cause naturali. L'automobilista, però, deve ancora rispondere alla magistratura della guida pericolosa.

L'uomo riferisce di aver incontrato un posto di blocco della polizia francese sull'autostrada verso la Francia. Attualmente si stanno effettuando controlli di frontiera, poiché è possibile attraversare il confine solo con un test PCR negativo. Il 66enne, tuttavia, ne era sprovvisto. Ecco perché si è allontanato dal controllo imboccando la direzione di marcia sbagliata.

Venerdì l'uomo è stato portato davanti al giudice e poi rilasciato.

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