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ZURIGO
27.01.21 - 12:310

In arresto il pirata con lo Jägermeister, sequestrata l'auto

Qualche settimana fa un gruppo di giovani si è filmato a folle velocità sull'autostrada.

Martedì sono finiti in manette e sono stati interrogati. L'automobilista rischia fino a 4 anni di carcere.

ZURIGO - A più di 230 chilometri orari, quattro giovani hanno percorso un'autostrada svizzera verso la fine di dicembre, alle prime luci del mattino.

Alla guida un 23enne che, nonostante l'alta velocità, fumava e con una bottiglia mezza vuota di Jägermeister in mano, se la cantava con i suoi compagni di viaggio mentre la musica rimbombava negli altoparlanti. I quattro hanno filmato la bravata postando il video su Instagram. Dalle "storie" di Instagram si capisce che il gruppo sta andando a Elm (GL) per delle attività sulla neve.

Alla fine di dicembre, la polizia del cantone di Zurigo ha trasmesso la sequenza delle immagini agli specialisti del dipartimento del traffico per vedere di rintracciare il veicolo. E così è stato, come riferiscono a 20 Minuten dal pubblico ministero di Limmattal / Albis.

«Martedì mattina, i quattro individui sono stati arrestati dalla polizia cantonale nei rispettivi luoghi di residenza. Inoltre, sono state effettuate quattro perquisizioni domiciliari», afferma il procuratore Michael Huwiler, responsabile della circolazione stradale. «L'auto, una potente VW Golf R, era assicurata».

«Violazione multipla» delle regole della circolazione - Secondo Huwiler, gli arrestati sono quattro cittadini svizzeri di età compresa tra i 20 ei 23 anni. Il giovane alla guida vive nel cantone di Argovia, i tre passeggeri nel canton Zurigo. L'automobilista e due dei suoi passeggeri sono stati già interrogati e per il momento rilasciati in attesa di giudizio.

«Il conducente è indagato per molteplici violazioni delle norme del codice della strada e due dei suoi compagni in qualità di complici». La quarta persona nel gruppo è stata rilasciata dopo l'interrogatorio, una volta identificata l'assenza di comportamenti criminali al momento dei fatti.

Avendo il conducente superato la velocità massima di oltre 80 chilometri orari su limite di 120, rischia una pena detentiva da uno a quattro anni. «Avendo superato per ben due volte i 200 all'ora, la pena dovrebbe aumentare di conseguenza», spiega Huwiler. Nel frattempo gli è stata già ritirata la patente.

Come il pirata sia stato identificato dagli specialisti del dipartimento del traffico non è stato spiegato per ragioni strategiche. «È stata un'indagine ampia e molto complessa che ha portato all'identificazione e, infine, all'arresto. La procedura è ancora in corso».

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