keystone
GINEVRA/FRIBURGO 
02.11.20 - 16:560
Aggiornamento : 20:33

Sospette molestie alla RTS: manifestazioni a Ginevra e Friburgo

Una 50ina le persone che hanno preso parte all'azione di protesta.

Sabato il quotidiano Le Temps ha pubblicato un'inchiesta che riferisce di molestie sessuali, gesti inappropriati e abuso di potere

GINEVRA/FRIBURGO  - Circa 50 persone si sono riunite oggi pomeriggio davanti alla sede della Radiotelevisione romanda (RTS) a Ginevra per chiedere un cambiamento immediato nella cultura manageriale dell'azienda. Azioni di protesta hanno avuto luogo anche davanti alle sedi della RTS a Losanna e a Friburgo.

Sabato, il quotidiano Le Temps ha pubblicato un'inchiesta che fa stato di molestie sessuali, gesti inappropriati e abuso di potere all'interno della filiale francofona della Società svizzera di radiotelevisione (SSR).

«Siamo arrabbiati con la direzione, che si è dimostrata incapace di mettersi in discussione», ha detto, a Ginevra, Mireille Senn, membro del comitato del Sindacato svizzero dei mass media (SSM). «Vogliamo la sospensione delle persone implicate, che i colpevoli siano puniti». Il SSM chiederà un'indagine in particolare sull'operato dei vertici aziendali.

Azioni di protesta si sono svolte anche davanti ai locali della RTS a Friburgo e Losanna, su convocazione del Collettivo di sciopero femminista. I manifestanti hanno denunciato il «comportamento sessista e sessuale» evocato da Le Temps.

Nel tardo pomeriggio a Losanna, davanti agli studi radiofonici della Sallaz, si sono riunite 35 donne. Hanno letto una dichiarazione che invitava le vittime di molestie a «rompere il silenzio».

Come fatto in precedenza dal direttore della RTS Pascal Crittin, che questo fine settimana ha espresso costernazione, il capo della SSR Gilles Marchand oggi ha detto di essere «scioccato» e «stupito». Ha detto che l'emittente nazionale ha sempre voluto «fare una distinzione tra voci e fatti» e che i fatti citati da Le Temps, in particolare su Darius Rochebin, «non sono mai stati provati».

Direttore di RTS fino al 2017, Gilles Marchand ha assicurato che non è stata concessa alcuna protezione alle persone coinvolte nell'indagine di Le Temps. A suo parere l'azienda radio-televisiva ha a disposizione molti strumenti per combattere le molestie, ma questi non vengono utilizzati a sufficienza. «È qui che dobbiamo agire», ha detto.

Gilles Marchand ha aggiunto di aver trovato «abbastanza normale» che questo caso sia discusso politicamente, in particolare con la ministra delle comunicazioni Simonetta Sommaruga. «Siamo un servizio pubblico e dobbiamo rendere conto al pubblico», ha aggiunto.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
SVIZZERA
50 min
«Venga introdotta la regola del 2G»
Nel giorno della votazione sulla Legge Covid-19, sale la pressione sulle persone non vaccinate.
SVIZZERA
2 ore
Vaccino dai cinque anni in su: «Siamo in ritardo»
In Svizzera, contrariamente all'UE, i bambini sotto i 12 anni non possono ancora vaccinarsi.
SVITTO
11 ore
Auto nel pendio, un morto
Grave incidente ieri pomeriggio a Muotathal. Due feriti e un decesso
SVIZZERA
17 ore
Noto attivista Corona-scettico finisce in cure intense con il virus
Il 66enne François de Siebenthal si è opposto pubblicamente alle disposizioni sanitarie decise dal Governo federale.
FOTO
SVIZZERA
19 ore
«Tutte le persone presenti su quell'aereo devono testarsi»
L'UFSP ha scritto un SMS a tutti i passeggeri del volo atterrato questa mattina a Zurigo e proveniente da Johannesburg.
SVIZZERA
20 ore
Nuove Covid-restrizioni a Neuchâtel e San Gallo
Nel cantone romando scatta l'obbligo di mascherina in musei, cinema e chiese. Fortemente raccomandato il telelavoro.
SVIZZERA
21 ore
Licenziati cinque militari no-vax
Facevano parte del Comando forze speciali e senza vaccino non avrebbero potuto effettuare missioni all'estero.
FOTO
ARGOVIA
22 ore
Con il 2.6 per mille combina un disastro
Ieri sera a Mellingen, una 37enne si è messa alla guida della sua automobile completamente ubriaca. Pessima idea.
SVIZZERA
23 ore
La selezione dei pazienti? «È eticamente devastante»
Con le terapie intensive che si riempiono presto i medici dovranno di nuovo effettuare il tanto temuto "triage".
SVIZZERA
1 gior
L'industria degli eventi si prepara alle restrizioni
La regola delle 2G piace alle discoteche. A Zurigo un concerto punk-rock aggiunge il requisito del test antigenico
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile