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VAUD
04.06.20 - 14:310

Uccise il figlio di 11 mesi, 6 anni ed espulsione

La morte è stata provocata scuotendo il piccolo con violenza

Al genitore restano circa 4 anni da scontare, poi dovrà lasciare la Svizzera

LOSANNA - Un 35enne congolese è stato condannato per omicidio colposo e altri reati a sei anni di carcere per la morte del figlio di 11 mesi, deceduto nel gennaio del 2017 in seguito alla Sindrome del bambino scosso (SBS). L'imputato ha trascorso poco più di due anni in detenzione preventiva e al termine della sua pena sarà espulso dalla Svizzera per 15 anni. La giustizia vodese ha invece assolto la madre.

Il presidente della Corte penale di Losanna, Pierre Bruttin, ha duramente criticato il 35enne - che ha negato i fatti - descrivendo il suo comportamento come «odioso» e ritenendo «indegne» le sue affermazioni e argomentazioni.

Il tribunale ha tuttavia condannato l'uomo a una pena più mite dei 12 anni di prigione per omicidio intenzionale richiesti dal Ministero pubblico. Secondo i giudici, si tratta di omicidio colposo poiché nei confronti dell'imputato è stato riconosciuto un disturbo mentale dovuto a un "passato traumatico" quando viveva in Congo. Alla pena si aggiunge però anche la condanna per lesioni personali semplici qualificate per altri atti di brutalità commessi nei confronti del neonato.

Il 35enne, inoltre, è stato processato anche per un altro episodio di violenza: nel maggio 2018, quando lavorava come assistente di cura in uno stabilimento medico-sociale, aveva ustionato un'anziana novantenne mentre le faceva la doccia. Per questo episodio, il cittadino congolese è stato ritenuto colpevole di lesioni personali gravi.

La madre del neonato deceduto è invece stata assolta dalle accuse di omicidio colposo e lesioni personali gravi. La procura chiedeva sei anni di carcere. I giudici hanno stabilito che la donna era assente il giorno del dramma.

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