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ZURIGO
14.04.20 - 12:250
Aggiornamento : 13:44

Andò in zona Isis, ragazza di nuovo in tribunale

Assieme al fratello era già stata condannata con la condizionale

ZURIGO - Quando aveva 15 anni, nel 2014, andò con il fratello 16enne in una zona della Siria controllata dal sedicente Stato Islamico (Isis): all'inizio di maggio comparirà di nuovo in tribunale perché si oppone all'obbligo di colloqui terapeutici.

Al processo davanti al Tribunale minorile di Winterthur, nel febbraio del 2019, i due fratelli si sono entrambi avvalsi della facoltà di non rispondere a quasi tutte le domande e hanno descritto il loro viaggio in Siria come un innocuo impegno di aiuto per la popolazione. I due sono stati condannati con la condizionale per sostengo all'Isis: la ragazza a 10 mesi di prigione, il fratello a 11. Durante il periodo delle indagini hanno trascorso in carcere rispettivamente 9 e 10 mesi.

Il prossimo 4 di maggio il Tribunale cantonale si occuperà principalmente dei colloqui di terapia ordinati alla ragazza dal tribunale dei minorenni, e ai quali non vuole sottoporsi. La giovane ha già chiesto al Tribunale federale l'interruzione della terapia fino a quando l'alta istanza cantonale non avrà riesaminato il suo caso.

Invano però. Per ora deve ancora partecipare alle sedute contro la sua volontà. Il difensore, in dichiarazioni rilasciate alla "Neue Zürcher Zeitung" (NZZ), ha definito "un'assurdità" costringere qualcuno che non è vi disposto a sottoporsi alla terapia. Tanto più che non aumenterebbe di certo la sicurezza in Svizzera.

A differenza della sorella, il fratello ha accettato la sentenza del tribunale di Winterthur. Ma non sembra essersi allontanato dall'ideologia dell'Isis: la procura federale ha infatti nel frattempo avviato un nuovo procedimento penale contro di lui, sempre per violazione del divieto di sostegno allo Stato Islamico.

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