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29.01.20 - 14:360
Aggiornamento : 15:52

Padre pedofilo lasciato per due anni in completa libertà

Aveva abusato della figlia, ma ci sono voluti diversi altri crimini prima che l'uomo finisse in prigione

di Redazione
CH/DM

LOSANNA - Ci è voluta una quinta udienza in tribunale prima che un padre pedofilo finisse dietro le sbarre. Non felice per la condanna, l'uomo aveva tentanto la strada del ricorso, che però non è stato accolto.

Mentre studiavano la sua richiesta, i giudici cantonali sono rimasti sorpresi dalla clemenza del Ministero Pubblico nei suoi confronti, trovando «difficilmente comprensibile come la sua detenzione non fosse stata ordinata già nel 2017» e sottolineando quanto fosse strano che «non sia stata istituita alcuna misura di sicurezza» nei suoi confronti.

In quell'anno, d'estate, l'uomo aveva costretto la figlia di 4 anni a masturbarlo. In altre occasioni l'aveva toccata pubblicando le immagini sul Darknet avendo cura di nascondere il proprio volto, ma non quello della bimba.

Arrestato, aveva ammesso i fatti. Ma era stato rimesso in libertà sotto promessa di sottoporsi a cure psichiatriche e di stare lontano dalla casa di famiglia. Nel periodo successivo, però, l'uomo non aveva abbandonato le sue perversioni arrivando a scaricare 10.000 file di pornografia infantile e continuando a mettere a disposizione di altri pedofili le immagini della figlia.

Interrogato, l'uomo era stato rilasciato ancora una volta. Anche dopo un'ennesima udienza, nel maggio 2018, nonostante un esame psichiatrico avesse stabilito un alto rischio di recidiva.

L'uomo non è finito dietro nel sbarre nemmeno nel maggio del 2019, dopo l'ennesima ricaduta. Tuttavia, la polizia aveva trovato a casa sua nuovi file di pornografia infantile e foto di bambini dai 10 ai 12 anni, scattate con lo smartphone per strada e sul treno.

L'arresto è arrivato solo lo scorso ottobre. Dopo due anni...

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