20 Minuten / Gab
Il set del Boomerang-Bar di Rapperswil-Jona si è tinto di sangue (vero) sabato.
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SAN GALLO
20.01.20 - 12:320
Aggiornamento : 15:21

«Ho pensato fosse uno scherzo, poi ho visto il sangue»

Durante le riprese di un film in un bar di Rapperswil-Jona, si è sfiorato il dramma. I membri della troupe raccontano quei momenti di terrore

RAPPERSWIL-JONA - Erano scene per il film hollywoodiano "Smokers" (i fumatori) quelle che sabato mattina venivano girate sul set allestito al Boomerang-Bar di Rapperswil-Jona (SG). Un sogno per diversi attori amatoriali, quello di apparire in una produzione statunitense. Sogno che però alle 10.45 si trasforma in un incubo per tre di loro, che cadono sotto i colpi delle armi da scena. Sul set - come riferito ieri - sono infatti state usate delle pistole vere caricate a salve per conferire alle immagini una maggiore realtà. Ma qualcosa, appunto, è andato storto. E il sangue, quello vero, è scorso sulla scena. Un dramma, fortunatamente solo sfiorato, che riporta alla mente la morte di Brandon Lee sul set de "Il Corvo". 

«Ho visto il sangue e ho capito che era tutto vero» - Un dramma che ha gettato nel panico l'intera troupe, composta da 25 persone, che si trovava nel locale. Particolarmente scosso è il direttore della fotografia Andrei Lupu: «Stavo riprendendo quando è accaduto l'incidente», racconta a 20 Minuten. «Inizialmente non avevo realizzato quello che era successo. Pensavo che fosse uno scherzo. Poi ho visto il sangue che colava tra le mani degli attori». Lupu presume che le lesioni siano state provocate dai frammenti di plastica delle cartucce a salve (una delle ipotesi che l'inchiesta di polizia sta valutando, ndr).

Immagini e materiale in polizia - La tragedia sfiorata ha gettato nel panico il set. La paura era onnipresente. L'incredulità regnava sovrana. Sì, perché quelle pallottole a salve, mai e poi mai avrebbero dovuto ferire qualcuno. «Ieri sera ho portato il materiale scenico e le riprese alla polizia. Mi hanno detto che probabilmente si è trattato di un difetto di fabbricazione. Le cartucce a salve non dovrebbero esplodere».

Motivi ancora da chiarire - Anche il produttore (e attore) Peter Organ è sotto shock. «Avevamo ricevuto il permesso di usare quelle pistole e quei proiettili dalla polizia cantonale», precisa al Blick. «Quello che ce le ha vendute ci aveva assicurato che non ci sarebbero stati problemi». Organ è particolarmente toccato da quello che è successo, anche perché una delle persone ferite è sua nipote. «Mi dispiace immensamente». Il produttore è stato interrogato per diverse ore dalla polizia, così come gli altri presenti. «Non abbiamo effettuato nessun fermo. Ma tutte le persone coinvolte sono state sentite», spiega a 20 Minuten il portavoce della Cantonale sangallese Markus Rutz. I motivi esatti che hanno provocato l'incidente non sono ancora stati chiariti e sono il fulcro dell'inchiesta aperta dalle forze dell'ordine sangallesi.

«Atmosfera irreale» - Pure scioccato dagli eventi verificatisi nel suo locale è, naturalmente, il proprietario del Boomerang-Bar Manuel Rigamonti. «Sono stato informato da un mio dipendente e sono subito accorso al mio bar. L'atmosfera che vi ho trovato era irreale». Rigamonti stesso aveva una sensazione di nausea. Anche perché nessuno sapeva spiegargli esattamente quello che era successo. «Avevo reso disponibile il bar per le riprese. Sapevo che avrebbero girato scene legate alla mafia con delle pistole. Ma mai mi sarei aspettato un simile risultato», conclude Lupu.

Nel frattempo, sul set, la vita va avanti. «Continueremo le riprese, ma non useremo più armi vere caricate a salve». Insomma, come si suol dire: «The Show must go on».

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Commenti
 
bobà 1 mese fa su tio
Pubblicità per il locale
KilBill65 1 mese fa su tio
Ma….Secondo me un po' d' incoscienza mancanza di profesionalita' da parte di chi!?…..L' importante che non e' successo niente di grave...….
Frankeat 1 mese fa su tio
Film hollywoodiano?
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