keystone (archivio)
SVIZZERA / FRANCIA
25.08.19 - 12:240
Aggiornamento : 16:00

Tariq Ramadan: nuova denuncia per stupro di gruppo

Il controverso islamologo svizzero, già sotto inchiesta per lo stesso reato, avrebbe partecipato alla violenza carnale nel 2014

PARIGI - Nuova denuncia in Francia contro Tariq Ramadan: il controverso islamologo svizzero avrebbe partecipato ad uno stupro di gruppo avvenuto nel 2014. È quanto confermato ad Afp da una fonte vicina al caso, in seguito a notizie pubblicate dal Journal du dimanche e da Europe 1. Il ginevrino è già sotto inchiesta per altri due casi di violenza carnale.

Secondo i due media francesi, la denuncia è stata presentata alla fine di maggio da «una donna, ormai cinquantenne, che all'epoca lavorava come giornalista radiofonica» e ha indotto la procura di Parigi a formulare un atto di accusa supplementare.

Emmanuel Marsigny, l'avvocato di Ramadan, ha confermato all'Afp l'esistenza della denuncia, senza fornire altre indicazioni. L'intellettuale musulmano, figura influente e controversa dell'Islam europeo, è già stato accusato da altre tre donne in Francia e da una a Ginevra.

Dal 2 febbraio 2018, è stato incriminato in Francia per due stupri, uno dei quali contro una persona vulnerabile, accuse che Ramadan contesta. Per quanto riguarda la terza denuncia, l'islamologo è attualmente considerato «testimone assistito» (da un avvocato), uno status intermedio tra la preincriminazione da parte del giudice istruttore ("mise en examen", termine che ha sostituito "inculpation" nel codice di procedura penale francese e che precede l'eventuale "mise en accusation" vera e propria con rinvio a giudizio) e la semplice citazione quale testimone. Ramadan è stato rimesso in libertà a metà novembre, sotto stretto controllo giudiziario, dopo nove mesi di detenzione preventiva.

In questa nuova denuncia, la donna ha accusato l'islamologo di stupro di gruppo con "un membro del suo staff" durante un'intervista realizzata il 23 maggio 2014 nella camera di un albergo di Ramadan a Lione.

«Violenza inaudita» - «È stato tutto molto veloce, è stato di una violenza inaudita», ha dichiarato la presunta vittima alla giustizia, secondo dichiarazioni citate dai due media. La donna sarebbe stata contattata da Ramadan attraverso l'applicazione Messenger il 28 gennaio 2019, con il pretesto di volerle fare una «proposta», «sul piano professionale». Lei non avrebbe risposto al messaggio.

Il giorno successivo due uomini le avrebbero fatto visita. «Mi hanno detto che Tariq Ramadan aveva cercato di contattarmi [...] e se fossi stata malintenzionata avrebbero potuto risolvere il problema», ha affermato la donna.

Secondo i media, la procura di Parigi ha presentato un'incriminazione supplementare estendendo l'indagine alle accuse di sturo di gruppo, minacce e intimidazione. Spetta ora ai giudici istruttori incaricati dell'indagine decidere se esaminare nuovamente o meno tali fatti.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
VAUD
4 ore

Tenta di salvare il suo cane, ma muore affogato

Il corpo è stato ripescato dopo un'ora di ricerche. L'animale è stato tratto in salvo

ZURIGO
4 ore

Kühne: «Un bene spostarci in Svizzera, ma non so se lo rifaremmo»

Secondo il grande azionista e presidente onorario di Kühne+Nagel, il modello basato sulla libera circolazione potrebbe avere vita breve

SVIZZERA
6 ore

Asilo, i rifugiati arrivati nel 2015 costeranno un miliardo di franchi ai comuni

Per alcuni di essi questo comporta un aumento della spesa sociale e si rischia di dover aumentare le imposte

SONDAGGIO
SVIZZERA
7 ore

«I prodotti di Wish sono pericolosi»

Lo sostiene il Forum dei consumatori sulla base di test effettuati su diversi articoli. Si rileva anche la presenza di sostanze cancerogene

SVIZZERA
7 ore

Calmy-Rey: «Rinegoziare l'accordo quadro e aumentare la somma destinata all'Ue»

«La situazione di stallo può essere superata, ma occorre prendersi il tempo per trovare un consenso interno, questo è decisivo» ha dichiarato l'ex consigliera federale

Copyright ©2019 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile