SVIZZERA/FRANCIA
21.08.19 - 18:510
Aggiornamento : 22.08.19 - 08:07

«L'aereo Swiss ha perso dei pezzi di motore»

L'esplosione di uno dei reattori aveva obbligato il pilota del velivolo ad un atterraggio d'emergenza a Charles De Gaulle. Ma le sorprese non erano finite lì...

GINEVRA - Non è stato un tragitto proprio rilassante quello dei passeggeri del volo Swiss LX348 che lo scorso 25 luglio viaggiava da Ginevra a Londra. Mentre sorvolava la Francia, infatti, uno dei motori dell'aereo è esploso e il pilota è stato costretto a effettuare un atterraggio d'emergenza a Parigi/De Gaulle.

Tutto è bene quello che finisce bene? Più o meno. In primo luogo perché il velivolo in questione, un Bombardier A220, era nuovo di pacca. E in seconda istanza, secondo quanto comunicato martedì dalle autorità francesi, di quel motore scoppiato mancano diversi pezzi.

Conclusione: sono caduti a terra, fortunatamente senza ferire nessuno, e potrebbero trovarsi in una foresta a una cinquantina di chilometri da Digione. Per la popolazione l'avviso di fare attenzione: si tratta di frammenti in titanio lunghi anche 30 cm e molto taglienti.

«Se avessero colpito qualcuno l'impatto sarebbe stato letale», conferma a 20 Minuten l'esperto Patrick Huber, «per fortuna è un'eventualità è rara». Quali le cause all'origine dell'esplosione? Gli inquirenti sono ancora al lavoro.

Le indagini del BEA - Il Bureau français d'enquêtes et d'analyses (BEA), incaricato delle indagini, ha lanciato oggi un appello a eventuali testimoni per localizzare i pezzi mancanti. L'organismo francese ha agito «per conto della NTSB», l'ente statunitense responsabile dell'indagine poiché il motore Pratt & Whitney è di progettazione americana. Anche per il BEA è «molto raro» che un aereo perda parti del motore in volo. Il 30 settembre 2017, parte di uno dei motori di un A380-800 in volo da Parigi a Los Angeles è caduta in Groenlandia. Un pezzo di 150 chili è stato recentemente ritrovato sepolto sotto quattro metri di neve e ghiaccio in un crepaccio.

 

Commenti
 
Equalizer 6 mesi fa su tio
Se s'impuntano qui salta fuori un'altro casino, la carcasse del reattore per superare i test d'impiego devono superare una prova che consiste nel trattenere tutte le parti del reattore in caso d'esplosione, prova che all'ora della verità è fallita miseramente. Spero che la BEA abbia il coraggio di farsi valere, i progetti dei nuovi velivoli fatti dalle grandi compagnie sono chiaramente e paurosamente sbilanciati verso il guadagno a scapito della sicurezza, i fabbricanti vanno legati alle loro responsabilità salendo la scala gerarchica senza pietà quando bisogna trovare il responsabile e fargli pagare di persona le conseguenze della loro avidità.
centauro 6 mesi fa su tio
@Equalizer Alla luce delle mie scarse conoscenze in materia aeronautica e tecnologica in generale mi sembra piuttosto strano che nel caso di una "esplosione" (non si parla di una contenuta rottura del reattore) i pezzi si possano trattenere aggregati alla carcassa del motore stesso. Comprensibile che un motore a scoppio che si rompe in modo serio in tutte le sue parti meccaniche non lasci segni esterni in quanto funziona a combustione interna ma in un reattore, oltre che essere progettato con materiali ultra leggeri, le parti meccaniche e la camera di combustione sono praticamente esterne e non posso credere che in caso di un grave evento con la totale distruzione del rotore i pezzi possano rimanere trattenuti. Addirittura nell'articolo si legge che un velivolo ha perso un motore caduto in Groenlandia dal peso di 150 kg!
Equalizer 6 mesi fa su tio
@centauro Il filmato è di alcuni anni fa ma la procedura rimane più o meno la stessa. https://www.youtube.com/watch?v=W25J_rtIaNg
centauro 6 mesi fa su tio
@Equalizer Questo video lo avevo già visto tempo fa, l'esperimento è stato fatto a terra e da come si vede dei pezzi si sono staccati, bisogna però tenere conte di un fattore importantissimo: nel caso che un motore esplodesse in volo, l'attrito dell'aria a velocità elevatissime strapperebbe delle parti con estrema facilità. In ogni caso i frammenti in casi molto rari riuscirebbero a colpire persone nell'area sottostante, il pericolo esiste ma in percentuale bassissima.....per nostra fortuna!
ciapp 6 mesi fa su tio
eh nacia bén !!!
francox 6 mesi fa su tio
Questo è un articolo che potrebbe anche interessare. Non il furgone che tampona l'auto a Molino nuovo.
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