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LOSANNA
19.05.19 - 12:000

Una famiglia "braccata" dopo una semplice zuffa tra adolescenti

Un filmato è stato erroneamente postato sui social network e su Snapchat insieme ai dati personali di un'adolescente. Con conseguenze inaspettate

LOSANNA - Alaia* e la sua famiglia hanno vissuto un vero e proprio inferno in questi ultimi giorni. Sono stati aggrediti da diversi utenti della rete che hanno cercato vendetta. In due giorni, e prima di spegnere il telefono, l'adolescente ha ricevuto messaggi minacciosi da più di 500 numeri di telefono diversi, non solo da Losanna ma da tutta la Svizzera e persino dalla Francia e dall'Italia.

Il tutto per due video che si sono diffusi a macchia d'olio sui social network e che sono stati girati a Losanna. Entrambi vedono come protagonisti dei minorenni. Il primo risale a diversi mesi fa e mostra ragazzi di 16-17 anni che attaccano una ragazza più giovane, colpendola e spogliandola. La violenza di queste immagini ha profondamente scioccato coloro che le hanno viste.

Il secondo video, girato la scorsa settimana, mostra due ragazze che ne attaccano una terza, tutte sono 16enni. La scena avrebbe seguito un altro alterco, in cui la vittima della lotta era stata in quel caso assalitrice.

Tuttavia, se una delle ragazze del secondo video appare anche nel primo, non è lo stesso per l'altra, Alaia. Sfortuna ha voluto che proprio le informazioni di quest'ultima finissero per circolare su Snapchat in questi giorni, associate a richieste di vendetta per il primo assalto, a cui non aveva partecipato.

Il suo numero di telefono è diventato virale e le minacce si sono accumulate. Alcuni sono persino passati dal virtuale al reale: la ragazza è stata braccata, è stata colpita e così anche il suo fratellino. La gente ha persino bussato alla sua porta di casa. I genitori di Alaia sono scioccati dalla portata di questa storia. Il tutto, dicono, per una disputa tra ragazzini.

Secondo i genitori di Alaia uno snapchatter malintenzionato avrebbe associato il nome della figlia anche al primo video e gli utenti della rete si sono accontentati di questa "pseudo-informazione" per decidere di farsi giustizia da soli. Una denuncia è stata sporta contro di loro.

La polizia di Losanna ha già identificato le persone coinvolte, sia nella prima aggressione che nel video più recente. Diverse persone sono state indirizzate al Tribunale dei minori.

La polizia ha aggiunto che una persona che diffonde i dati personali di altri può essere perseguita in caso di denuncia.

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