Keystone - foto d'archivio
ZURIGO
02.04.19 - 17:300

Intascava i soldi dei parchimetri, condannato ex capo della polizia

Ha prelevato in tutto 144'000 franchi dalle casse del comune. 24 mesi sospesi con la condizionale, restituzione dell'intero importo e una multa

HORGEN (ZH) - L'ex comandante della polizia comunale di Richterswil, nel canton Zurigo, è stato condannato a due anni di carcere con la condizionale per aver intascato, tramite false fatturazioni, i soldi dei parchimetri. L'ex funzionario ha prelevato in tutto 144'000 franchi dalle casse del comune.

L'imputato, che oggi ha 48 anni, è stato giudicato oggi con il rito abbreviato dal Tribunale distrettuale di Horgen (ZH), che lo ha ritenuto colpevole di appropriazione indebita aggravata, ripetuta falsità in documenti, furto e riciclaggio di denaro.

Oltre ai 24 mesi di detenzione sospesi con la condizionale, l'ex funzionario è stato condannato a una multa di 1000 franchi e alla restituzione dei 144'000 franchi sottratti al comune di Richterswil, cittadina di 13'500 abitanti sulla riva destra del lago di Zurigo.

«Lei ha commesso una gigantesca stupidaggine» e ha messo a repentaglio la reputazione della polizia: così si è espresso il presidente del tribunale presentando la sentenza.

L'uomo ha lavorato 18 anni come poliziotto a Richterswil e per 16 anni è stato il comandante della polizia comunale. In questa funzione aveva anche la responsabilità sui soldi dei parchimetri. I prelievi iniziano nel 2014, con una somma di 10'000 franchi trasferiti sul suo conto privato.

Col passare degli anni le somme sottratte aumentano: nel 2015 17'000 franchi, l'anno successivo altri 38'000, nel 2017 la somma sale a 67'000 franchi e nel 2018, fino all'arresto avvenuto in marzo, altri 12'000 franchi.

Per evitare di venir scoperto, nel 2016 l'ex comandante inizia a trasferire soldi anche su un conto intestato alla madre: di qui l'accusa di riciclaggio di denaro, ha dichiarato il giudice. L'ultimo colpo risale al febbraio 2018, quando riesce a rubare dalla cassetta di sicurezza di un collega di lavoro 600 franchi.

L'ex agente ha motivato le sue azione con la difficile situazione in cui si era venuto a trovare in seguito al divorzio dalla moglie e ad una nuova relazione allacciata con una giovane rumena dalla quale ha avuto anche una figlia. «Non ho fatto del male a nessuno», ha provato a giustificarsi l'imputato, che ha anzi sostenuto di avere aiutato con parte delle somme persone bisognose che non avevano alcun aiuto dal comune.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
Copyright ©2019 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile