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VALLESE
21.02.19 - 22:030

Crans-Montana: i bambini della vittima riceveranno 140’000 franchi

Gli impianti di risalita CMA e il loro azionista di maggioranza hanno creato un fondo per i figli del pattugliatore ucciso dalla valanga

CRANS-MONTANA - Poco dopo il minuto di silenzio osservato in memoria di Mathieu, il pattugliatore travolto sulle piste da una valanga martedì a Crans-Montana, gli impianti di risalita (CMA) hanno annunciato la creazione di un fondo per i figli della vittima del valore di 140’000 franchi. La cifra «è destinata alla loro educazione e alla loro crescita».

La famiglia Vitek, principale azionista della società CMA, ha fatto sapere che contribuirà al fondo con 100’000 franchi, e che la società stessa verserà 40’000. Il fondo resta aperto anche a tutti coloro che volessero contribuire ad aumentare la cifra.

«È una bella decisione», ha commentato Daniele di Giorgi, vice presidente dell’associazione romanda e ticinese dei pattugliatori. «Non possiamo attenderci un gesto simile tutte le volte che succedono disgrazie di questo tipo, ma quando vengono dal cuore e ci sono i mezzi, ben vengano».

Nel comunicato stampa, CMA afferma che «la famiglia Vitek desidera con questo gesto esprimere il proprio attaccamento alla comunità locale e a tutti i dipendenti del Gruppo CMA». Il rapporto tra l'investitore e gli altri attori dell'Haut-Plateau, tra le città di Crans-Montana, Lens e Icogne, è stato davvero teso negli ultimi mesi, in particolare con l'annuncio a sorpresa della chiusura degli impianti nel mese di aprile. Questione risolta dopo una mediazione cantonale.

Prosegue intanto l'inchiesta aperta per chiarire le circostanze e la dinamica della tragedia ed eventualmente individuare dei responsabili. Il pubblico ministero del Vallese sta valutando la decisione della CMA di lasciare aperta la pista di Kandahar in base alle condizioni del tempo e della neve.

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