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VALLESE
20.02.19 - 19:370
Aggiornamento : 21.02.19 - 08:17

Dopo la valanga le piste da sci sono davvero così sicure?

Parla il responsabile di un servizio di soccorso su una pista sciistica a Davos: «Mi gioco la pelle: le piste sono sicure». Ma aggiunge: «La natura è imprevedibile»

CRANS-MONTANA - La notizia della valanga che ha travolto un gruppo di persone sulle piste di sci di Crans Montana ha fatto il giro della rete, e ha aperto il dibattito attorno alla sicurezza. Peter Müller è il responsabile del servizio di salvataggio sulla pista sciistica di Parsenn a Davos, e ha le idee chiare sulla questione: «Senza ombra di dubbio posso dire che gli utenti che frequentano le piste da sci  possono stare tranquilli e sentirsi al sicuro. I gestori degli impianti sono abbastanza sotto pressione per riuscire a mantenere le piste aperte il più a lungo possibile . In ogni stazione si fa il massimo per garantire la sicurezza degli ospiti. Quindi metto tranquillamente la mia mano sul fuoco e garantisco per la sicurezza. Tuttavia una valanga su una pista è quanto di peggio possa accadere.

 Come viene garantita la sicurezza?

In caso di pericolo viene fatta esplodere la valanga oppure viene bloccata la pista. La scorsa settimana ad esempio abbiamo dovuto chiudere la discesa a valle a Davos a causa di una crepa. Dopo tre giorni c’è stata in quel punto una valanga. Per evitare tale rischio si misura più volte al giorno la crescita di una crepa simile.

Un maestro di sci ha tuttavia criticato i gestori dell’impianto di Crans Montana di non aver valutato attentamente la situazione. Secondo lui a causa delle eccezionali temperature primaverili, le piste sarebbero dovute restare chiuse.

Stando alle immagini che ho potuto vedere dubito che la valanga potesse essere evitata. È difficile giudicare solo dalle immagini.

Perché?

Perché in partenza era una piccola slavina che però, durante la discesa ha trascinato con sé sempre più neve. In definitiva non c'era modo di prevedere una cosa come questa. Negli sport invernali, purtroppo, non si può mai parlare di sicurezza assoluta. Stiamo comunque parlando di attività che si svolgono nella natura. Anche sulle piste battute un po' di rischio c'è sempre.

Cosa deve fare uno sciatore minacciato da una valanga?

 C'è solo un comportamento corretto: procedere e non fermarsi mai. Soprattutto adesso che, con questa neve così bagnata, le slavine scendono a valle più lentamente. Se si tratta di una valanga di neve polverosa, invece, le possibilità di riuscire a mettersi al riparo sono davvero esigue.

 A cos'altro dovrebbero prestare attenzione gli appassionati di sport invernali?

Alla segnaletica, che va sempre rispettata. Capita spesso di vedere sciatori che ignorano bellamente i cartelloni e le indicazioni. A volte scavalcano anche le barriere... Non è che le mettiamo lì per divertimento, hanno una funzione!

 

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