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SAN GALLO
11.10.18 - 22:310
Aggiornamento : 22:53

Sarà giudicata per la morte della figlia, apre un crowdfunding

La 35enne con il marito è accusata di aver provocato il decesso della bambina trovata in una cantina di una casa a Staad nel 2015. Ora vuole un cane

STAAD - Il caso aveva suscitato un'ondata di indignazione in tutto il paese. All'inizio dell'agosto del 2015, il corpo di Jasmina, una bambina di un anno, è stato trovato nella cantina di una casa a Staad (SG). I suoi genitori, Jessica e Hanspeter, furono successivamente arrestati e tenuti in custodia per 50 giorni. Accusati di omicidio intenzionale (vedi sotto), la coppia dovrà presto comparire davanti alla giustizia. Il loro processo si svolgerà probabilmente alla fine di novembre. La madre rischia una pena di 10 anni di reclusione e il padre di 8 anni.

«È una vittima» - Fin dall'inizio la madre della piccola si è considerata una vittima. Intervistato a febbraio di quest'anno, l'avvocato di Jessica ha dichiarato: «La mia cliente non ha ucciso sua figlia, figuriamoci volontariamente. È traumatizzata e si è resa conto solo pochi mesi fa che sua figlia è morta».

«Ho bisogno di aiuto» - Di nazionalità tedesca, la madre ha appena lanciato una campagna per ricevere donazioni su un sito di crowdfunding, in euro. Spiega che soffre di uno shock post-traumatico causato dalla morte improvvisa di sua figlia. Soffrirebbe anche di fobie sociali e attacchi di panico. «Per essere in grado di gestire tutto questo, mi è stato consigliato di acquistare un cane appositamente addestrato per tali situazioni. Sfortunatamente non ho abbastanza soldi per prenderne uno. Ecco perché ho bisogno del tuo aiuto». Con questa dichiarazione la donna spera di raccogliere 3500 euro.


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«Un comportamento inammissibile» - Per una conoscente della famiglia questo comportamento è inammissibile. «È semplicemente inaccettabile. È brutto voler approfittare della morte di tua figlia». Secondo la donna non è nemmeno possibile che dicano che la bambina sia deceduta per una morte infantile improvvisa, «in quel caso avrebbero subito chiamato la polizia».

Diverse negligenze - La 35enne tedesca e il 54enne svizzero sono accusati di non aver nutrito adeguatamente la bambina e di non averle permesso di muoversi abbastanza, soprattutto a causa della loro dipendenza dalle droghe. È stato comunicato che hanno anche trascurato le cure mediche della piccola, così come l'igiene personale e i contatti sociali. Spesso i genitori avrebbero lasciato la figlia diverse ore da sola a casa. Tutto ciò avrebbe finito per causare la sua morte.

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