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BERNA / CANTONE
05.10.18 - 15:340
Aggiornamento : 16:02

«Un sorso di caffè, un morso dal cornetto e sei finito»

Sulle autostrade crescono gli incidenti a catena. La colpa? Del traffico e della disattenzione

BERNA - In questi giorni gli automobilisti sulle autostrade svizzere devono portare pazienza. Solo tra Berna e Winterthur si sono verificati in due settimane cinque incidenti a catena che hanno coinvolto 26 automobili.

L'aumento di incidenti sull'A1 è il più significativo degli ultimi anni. Ma qual è la causa di questo fenomeno in crescendo?

Secondo Thomas Rohrbach, portavoce dell'Ufficio federale delle strade (Ustra), la ragione principale degli incidenti è la distanza ravvicinata tra le auto. Nel 56% dei casi infatti si tratta di collisioni tra veicoli in coda.

«Nonostante numerose campagne di sensibilizzazione, molti purtroppo non rispettano le distanze di sicurezza», spiega Rohrbach. La combinazione tra la poca distanza e una distrazione può avere conseguenze disastrose: «Un sorso di caffè, un morso dal cornetto e sei finito», prosegue il portavoce che definisce l'aumento di incidenti «frustrante, ma non sorprendente».

Le ore di punta il momento peggiore - La maggior parte degli incidenti si verificano durante la settimana, nelle ore di punta. L'A1 è trafficata non solo nelle ore di punta, ma anche di domenica. Gli incidenti dello scorso fine settimana, ad esempio, sono dovuti non solo agli errori di guida individuali, ma anche al traffico.

Anche Bruno Schlegel, del consiglio direttivo dell'Associazione svizzera dei maestri conducenti, è dello stesso parere. L'impegno richiesto agli automobilisti è particolarmente elevato nei tratti autostradali con elevati volumi di traffico e molti ingressi e uscite. Spesso manca l'attenzione necessaria: «Le case automobilistiche hanno riconosciuto il problema e installato sensori di distanza che avvisavano quando ci si avvicina troppo. Ma quando i conducenti ignorano o disattivano il sensore ed anche le costose campagne di sensibilizzazione non sono di grande aiuto», afferma.

E in Ticino? - «In generale nelle situazioni di traffico denso il rischio di incidenti aumenta - ci spiega Gabriele Crivelli, addetto stampa Ustra per la Svizzera italiana -. Anche per questo adottiamo varie misure per cercare di fluidificare il traffico, come la riduzione temporanea della velocità massima consentita o il divieto di sorpasso per i mezzi pesanti. In Ticino, inoltre, è operativo da qualche mese il progetto pilota “Via Libera”, sviluppato assieme alla Polizia cantonale e che prevede il pattugliamento della A2 nelle ore di punta, con l’intento di ridurre il tempi di intervento dei mezzi di soccorso e di regolare il traffico».

Il problema dei cantieri - Ovviamente anche la presenza di cantieri può comportare un rischio per gli utenti della strada. «Ma anche per operai e personale dei centri di manutenzione - prosegue Crivelli -, poiché l’aumento del traffico e la distrazione dei conducenti ne mettono a repentaglio l’incolumità. L’USTRA ha concepito una nuova norma, in vigore dal 1° gennaio di quest’anno, volta a migliorare la sicurezza nei cantieri». 

La norma è stata elaborata dall’Associazione svizzera dei professionisti della strada e dei trasporti (VSS) in stretta collaborazione con l’USTRA e si concentra sostanzialmente sui seguenti aspetti: visibilità della segnaletica, messa in sicurezza dei cantieri, ampliamento delle corsie di marcia e chiarezza delle indicazioni per il traffico.

Il portavoce ricorda che anche gli utenti possono contribuire alla sicurezza sulle autostrade adattando il loro comportamento, ad esempio seguendo le indicazioni delle varie campagne di prevenzione lanciate negli ultimi anni (link).

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