Immobili
Veicoli
Keystone
BERNA
15.08.18 - 17:080

La fedpol perquisisce la sede principale della Posta

Nuovo episodio nello scandalo AutoPostale: la polizia federale sospetta di possibili infrazioni contro la legge federali sui sussidi

BERNA - Nuovo episodio nello scandalo di AutoPostale scoppiato ai primi di febbraio: l'Ufficio federale di polizia (fedpol) ha effettuato oggi una perquisizione nella sede principale della Posta a Berna per il sospetto di possibili infrazioni contro la legge federale sui sussidi.

Una portavoce di fedpol ha confermato all'agenzia Keystone-ATS la notizia pubblicata dal "Blick" sul suo sito online. La perquisizione ha riguardato i locali della Posta come quelli della filiale AutoPostale. Lo scopo è mettere al sicuro potenziale materiale probatorio, ha aggiunto la portavoce.

Lo scorso 27 febbraio il Consiglio federale aveva deciso di affidare a fedpol il procedimento penale amministrativo contro la Posta in relazione alle irregolarità riscontrate nelle sovvenzioni concesse a favore del traffico viaggiatori regionale di AutoPostale.

Le irregolarità - comunicate per la prima volta al pubblico il 6 febbraio - erano venute a galla nell'ambito delle attività di revisione svolte dall'Ufficio federale dei trasporti: l'UFT ha appurato che AutoPostale tra il 2007 e il 2015 ha incassato indebitamente, attraverso manipolazioni contabili, sussidi federali e cantonali per un totale di 78,3 milioni di franchi.

L'assunzione dell'inchiesta da parte di fedpol è avvenuta dopo che il Ministero pubblico della Confederazione e la Procura generale del canton Berna, presso i quali l'UFT aveva sporto denuncia penale il 14 febbraio, si erano dichiarati non competenti essendo giunti alla conclusione che le presunte infrazioni fatte valere nella denuncia stessa rientrano nel diritto penale amministrativo.

Il 13 marzo fedpol ha reso noto che la conduzione dell'inchiesta è stata affidata all'ex giudice federale Hans Mathys, affiancato dal giudice Pierre Cornu del Tribunale cantonale di Neuchâtel. Entrambi gli inquirenti possono contare sul sostegno di una squadra di specialisti della stessa fedpol. Dal canto suo, per contribuire a far luce sulla vicenda, La Posta ha nominato un gruppo di tre esperti esterni.

La vicenda AutoPostale ha suscitato grande scalpore e un vero terremoto all'interno della Posta. Il 10 giugno la direttrice generale del "gigante giallo" Susanne Ruoff ha finito per cedere alle pressioni e ha rassegnato le dimissioni con effetto immediato, assumendosi la responsabilità di quanto avvenuto ma negando di essere stata a conoscenza delle irregolarità. Il giorno dopo, il Consiglio di amministrazione della Posta - a sua volta criticato da più parti - ha comunicato l'esonero dell'intera direzione di Autopostale.

Il 16 giugno ha annunciato le proprie dimissioni anche il vicepresidente del cda Adriano Vassalli, seguito dieci giorni dopo da un altro membro dell'organo di vigilanza, Susanne Blank, mentre è rimasto in sella il presidente Urs Schwaller, finito anch'egli nel mirino dei politici.

Il 6 luglio si è poi appreso che l'UFT ha chiesto alla Posta chiarimenti anche sull'uso delle sovvenzioni pubbliche per la filiale AutoPostale relative al periodo prima del 2007. A metà giugno Urs Schwaller aveva indicato che gli imbrogli di AutoPostale sono probabilmente iniziati già alla fine degli anni '90. Nel rapporto di indagine commissionato dalla Posta si parla di trucchi contabili a partire dal 1998.
 

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
ZURIGO
2 ore
Esplosione in casa, 18enne gravemente ferito
La deflagrazione sarebbe stata causata da una miscela pirotecnica autoprodotta.
SVIZZERA
2 ore
«È sempre più un'influenza stagionale»
C'è chi rivolge lo sguardo al prossimo autunno, esprimendo preoccupazione per l'emergenza di nuove varianti del Covid.
SVIZZERA
5 ore
Quando sei miliardi non bastano
La Confederazione potrebbe dover sborsare un ulteriore miliardo per l'acquisto dei jet da combattimento F-35.
GINEVRA
5 ore
La rissa fra "bande" degenera e partono alcuni spari
I fatti sono avvenuti in un bar del quartiere ginevrino di Plainpalais. Nessuno è rimasto ferito.
SVIZZERA
8 ore
Quegli spinosi miliardi degli oligarchi con i quali non si sa bene che fare
In Svizzera sono 6 (ma c'è chi dice che siano molti, molti di più) e per la legge elvetica non si possono toccare
SVIZZERA
9 ore
Anche il WEF 2022 si tinge di guerra
Al via oggi nella capitale grigionese il summit economico, attesi 50 capi di stato e anche Zelensky e Stoltenberg
SCIAFFUSA
10 ore
L'alcol, l'incidente e la fuga
Il conducente ha perso il controllo dell'auto, urtando una vettura ferma a un semaforo
SVIZZERA
10 ore
L'estate svizzera «potrebbe raggiungere i 40 gradi»
Le previsioni di Thomas Bucheli, caporedattore di SRF Meteo, dopo le temperature "non normali" del mese di maggio.
SVIZZERA
20 ore
Party, vodka e caviale: perché al Wef di Davos si sentirà la mancanza dei miliardari russi
La rappresentativa, ufficialmente non grata, era solita portare nella città grigionese feste esclusive ed esosissime
FRIBURGO
21 ore
Ciclista deceduto sul ciglio della strada
Il 69enne era stato trovato privo di sensi, i tentativi di rianimarlo sono stati inutili
Copyright ©2022 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile