ZURIGO
22.11.17 - 09:320

Imam alla sbarra per un appello al martirio

Un leader religioso 25enne è accusato di aver chiesto l'uccisione di musulmani non praticanti in un sermone tenuto il 21 ottobre 2016

WINTERTHUR - Si apre domani, a Winterthur, il processo contro l'imam etiope della moschea An'Nur, accusato di aver invitato i suo fedeli al martirio. Il Ministero pubblico chiede una pena sospesa di 18 mesi e l'espulsione dalla Svizzera per 15 anni.

L'imam, 25 anni, è accusato di aver chiesto l'uccisione di musulmani non praticanti durante un sermone tenuto alla Moschea An'Nur, a Winterthur, il 21 ottobre 2016. Il predicatore è stato arrestato il 2 novembre 2016. È in detenzione preventiva dal 4 novembre 2016. Da allora la moschea di An'Nur è chiusa.

Il Ministero pubblico accusa l'imam di aver pubblicato brutali rappresentazioni di omicidi su Facebook e di averle messe a disposizione di altre persone. L'Etiope è infine accusato di aver lavorato per quattro settimane senza avere le necessarie autorizzazioni, quindi di aver violato la legge sugli stranieri.

Blitz della polizia - Altre tre persone sono state arrestate durante il raid della polizia nella moschea, il 2 novembre 2016. Il presidente dell'associazione che sovrintende il luogo di culto è stato rilasciato lo stesso giorno, mentre un membro dell'associazione è tornato in libertà il giorno seguente.

Un membro della direzione dell'associazione è rimasto in custodia cautelare fino al dicembre 2016.

La comunità religiosa An'Nur ha cessato le sue attività e, lo scorso maggio, ha annunciato il suo disfacimento. La società immobiliare che aveva affittato i locali occupati dalla moschea ha rifiutato di concedere nuovamente i locali in affitto alla comunità religiosa.

Sospetto jihadismo - La moschea in questione è balzata più volte agli onori della cronaca. L'associazione che vi gravitava attorno è sospettata di essere coinvolta nel reclutamento di jihadisti da mandare in Siria.

Lo scorso marzo, il Tribunale federale ha confermato la condanna a 18 mesi sospesi per un jihadista arrestato nel 2015 che voleva entrare a far parte dell'Isis. L'uomo in questione, secondo il TF, era stato salutato quattro giorni prima, davanti alla moschea An'Nur, da tutte le persone che avevano lasciato l'edificio.

Arresti - Lo scorso febbraio nove persone, tra cui un adolescente di 17 anni, sono state arrestate per aver aggredito, picchiato e rapito due persone nella moschea An'Nur il 22 novembre 2016. I nove avrebbero anche minacciato di morte le famiglie dei due aggrediti, probabilmente ritenuti colpevoli di aver fornito ai giornalisti informazioni sull'Imam etiope.

TOP NEWS Svizzera
FRIBURGO / VAUD
9 ore

La barca si capovolge, nuotano oltre un'ora per raggiungere la riva

Due persone che navigavano sul Lago di Neuchâtel se la sono vista brutta ieri sera a causa di una forte raffica di vento

VAUD
10 ore

La polizia passa all'azione e sloggia i manifestanti

Circa 200 attivisti del movimento Extinction Rébellion stanno bloccando da questa mattina il ponte Bessières, nel centro di Losanna

FOTO
BERNA
11 ore

L'impresa estrema di 4 ricercatori in spedizione nell'Artico

Il rompighiaccio di ricerca tedesco "Polarstern" partirà stasera da Tromsø, in Norvegia, e passerà un anno alla deriva

SVIZZERA
11 ore

UBS e Credit Suisse, un topmanager sarebbe stato pedinato

Attivo presso Credit Suisse dal 2013, Iqbal Khan dal primo ottobre passerà a UBS. La polizia zurighese avrebbe arrestato diverse persone

NEUCHÂTEL
12 ore

Trovato un cadavere vicino ad una scuola

La causa della morte sarebbe da attribuire ad una caduta. La vittima era un uomo, tra i 20 e i 30 anni, residente nella regione

Copyright ©2019 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile