BASILEA
16.03.16 - 17:270
Aggiornamento : 19:55

Un filmato sciocca la rete, adolescenti deridono una disabile

Postano il filmato su Facebook. Molti utenti ridono. Altri si indignano. Pro Infirmis ha chiesto al giovane di scusarsi pubblicamente

BASIELA - Un filmato che indigna. Una notizia che sta facendo il giro della rete tra i portali d'oltre Gottardo. Nel video si vede una donna che fa fatica a camminare che urla contro il ragazzo che la sta riprendendo. Il giovane e un amico ridono di lei, del suo handicap fisico. Se la ridono perché sanno che quel video sarebbe stato postato da lì a poche ore su Facebook e avrebbe raggiunto migliaia di utenti.

«Perché stai facendo questo?» grida la donna in preda alla disperazione. «Perché è divertente», risponde il ragazzino. «Lasciatemi perdere. Lasciatemi in pace», urla ancora la donna. Ma più lei si dimena e impreca più i ragazzini ridono. Continuano a registrare. Allora viene assalita dalla rabbia e minaccia i giovani con il giornale che tiene in mano. Niente da fare. I giovani sempre più bulli se la ridono e arrivano a dire: «Cavoli, questa è proprio una psicopatica».

Virale su internet

L'autore del video posta subito il video su Facebook. «Lo scherzo, Part Two». Infatti questo, non è il primo filmato con protagonista la donna disabile basilese. «Non è una cattiva persona, non ha mai fatto male a nessuno» scrive un utente sotto il video.

Ma ci sono commenti anche molto pungenti. Commenti cattivi, poi prontamente cancellati. Alcuni diretti a colui che ha pubblicato il video, altri dedicati alla donna. Quelli a C.W vanno dal «vigliacco» al «patetico», passando per «dovresti vergognarti». Ma sono molti di più quelli di scherno nei confronti della disabile. Smile e risate non si contano, e in tantissimi hanno pure condiviso il video. Video che è già diventato virale in rete con già 1.400 commenti e 340 Shares.

«Un comportamento disumano»

«L’umiliazione di persone con disabilità è promossa attraverso i social media a causa della loro velocità» afferma Mark Zumbühl, portavoce di Pro-Infirmis. «Già soltanto perché si ha la possibilità di poterlo fare in tempo reale - continua - in molti casi viene fatto senza pensarci».

«Questo non deve comunque valere come una giustificazione» sottolinea Zumbühl. E aggiunge: «Tale comportamento è disumano, si tratta di un atteggiamento denigratorio nei confronti di persone che apparentemente “non sono normali”. D’altronde è noto che la felicità non sta nella normalità». Se un teenager assume un tale comportamento nei confronti degli altri, bisognerebbe chiedersi che tipo di educazione abbia avuto: «Non mostra compassione?».

Le persone coinvolte si rendono conto benissimo di essere «derise e umiliate». Zumbühl: «Tutti coloro che condividono e mettono "mi piace", sono colpevoli esattamente come chi ha pubblicato il video. Questa è un chiara violazione del divieto di discriminazione e mina i nostri valori fondamentali sanciti nella Costituzione federale, in cui è scritto nero su bianco che nessuno può essere discriminato, comprese le persone che presentano disabilità fisiche, mentali o psichiche».

Mark Zumbühl, membro della direzione di Pro Infirmis ha scritto una lettera aperta a C.W., in cui chiede al giovane di scusarsi pubblicamente per ciò che ha fatto.

 

Commenti
 
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Vhpd 4 anni fa su tio
Concordo con il lavoro sociale, assolutamente da fargli fare, ma magari prima fargli fare qualche mesetto a spaccare pietre e senza telefonini o internet... Probabilmente non hanno ancora capito che la salute psichica o fisica non è un diritto, ma un dono che purtroppo non tutti riceviamo, oppure ad un certo punto ci viene sottratto. E soprattutto questo non toglie il fatto di essere un individuo e quindi meritare rispetto. E invito le persone che hanno riso per il video o che l'hanno condiviso a riflettere bene sulle cose che vedono/sentono/leggono, perchè si stanno abbassando al livello di quei ragazzini.
Peggy 4 anni fa su tio
Vergognoso! Fategli fare un po' di lavoro nel sociale, magari in una casa per anziani o in un istituto per persone diversamente abili, vedrete che poi gli passa la voglia di deridere gli altri.
Benji78 4 anni fa su tio
Prendersela con i genitori affermando che non sono in grado di svolgere il proprio ruolo è eccessivo, visto che nessuno li conosce. O almeno può non valere per tutte le famiglie che stanno dietro a questi ragazzini. A volte i figli sbagliano anche se alle spalle hanno una buona famiglia. Poi ci sono dinamiche di gruppo, social network ecc. ecc. D'accordissimo che dovrebbero essere obbligati a chiedere scusa, non pubblicamente perché saranno minori ma all'interessata, e a prestare servizio gratuito per almeno tutto il periodo estivo in una struttura che si occupa di persone disabili. Spero poi che i genitori gli diano anche una pedata nel cu1o...ma solo i genitori.
mgk 4 anni fa su tio
Basilea e turkia
spank77 4 anni fa su tio
I due "esseri" dovrebbero avere "due" opzioni: A) Chiedere scusa pubblicamente nel social incriminato mettendoci la propria faccia B) Chiedere scusa pubblicamente nel social incriminato mettendoci la propria faccia E passare tutta l'estate (se studenti) a prestare servizio gratuito preso un istituto per persone disabili.
ZetaCrea 4 anni fa su tio
...sono curioso di sapere com'è il mondo se sui cellulari
Don Quijote 4 anni fa su tio
Evidentemente gli adolescenti in questione sono disabili a livello neuronale, più che indigniazione ho pietà per il loro futuro.
bm51 4 anni fa su tio
@Don Quijote Troppo buono ...
rojo22 4 anni fa su tio
Il tempo è galantuomo... sicuramente molto di più di quanto non lo sia CW e tutti quelli che hanno apprezzato in qualche modo il video. La storia dirà...
bm51 4 anni fa su tio
@rojo22 Quelli che hanno apprezzato sono ancora peggio di ha girato e postato.
miba 4 anni fa su tio
Indignarsi? Questi sono in sostanza i risultati dell'educazione che viene data ai giovani e cioè mancanza di valori, mancanza di rispetto ed educazione. Non complichiamo le cose ovvie e semplici con una pseudo-indignazione e 50000 teorie in merito...
bm51 4 anni fa su tio
@miba Hai ragione sotto tutti i punti di vista, mi chiedo dove sono i genitori ma è troppo facile mettere al mondo i figli e poi scaricare la responsabilità dell'educazione sulla scuola e le colpe alla società in genere. Questi genitori sono degli irresponsabili e il buonismo legislativo che regna sovrano gli da una grande mano. Bisognerebbe incriminare figli e genitori e fargli pagare un conto molto ma molto salato ma tant'è.
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