SVIZZERA
18.10.15 - 23:130
Aggiornamento : 19.10.15 - 07:16

Ecco il riepilogo delle Federali

Alcuni risultati non sono ancora definitivi e si basano sulle proiezioni SSR. In Ticino ballottaggio agli Stati e sette conferme su otto al Nazionale. Unica variazione Chiesa per Rusconi

BERNA - Ecco il riepilogo delle elezioni federali - Nazionale e Stati - di tutti i cantoni. I dati di Berna e Vaud relativi alla Camera del popolo si basano sulle ultime proiezioni. In Ticino ci sarà un ballottaggio per quanto riguarda gli Stati, mentre al nazionale sono stati confermati sette uscenti su otto. L'unico cambiamento concerne l'UDC, con Marco Chiesa che subentra a Pierre Rusconi.

ZURIGO (35 seggi in CN, +1):

L'UDC con 12 seggi (+1), il PS con 9 (+2) e il PLR con 5 (+1) vincono le elezioni per il Consiglio nazionale a Zurigo. Perdono un rappresentante a testa i Verdi liberali (che scendono a 3 deputati), i Verdi (a 2) e il PBD (a 1), mentre il PPD (2 seggi) e il Partito evangelico (1) marciano sul posto. In casa UDC il direttore della "Weltwoche" Roger Köppel, ancora a digiuno di cariche politiche, ha battuto tutti nonostante sia stato inserito al 17esimo posto della lista. Esclusi invece tre consiglieri nazionali democentristi con una lunga carriera a Berna: Ernst Schibli, Hans Fehr e soprattutto Christoph Mörgeli. Il neoeletto più illustre nelle file del PS è invece l'ex ambasciatore Tim Guldimann. Il presidente dei Verdi liberali Martin Bäumle è riconfermato in testa alla sua lista assieme ad altri due uscenti, mentre il collega di partito Thomas Maier dovrà fare le valigie. Per gli Stati risulta già eletto il consigliere nazionale uscente socialista Daniel Jositsch; con lui, il PS zurighese fa il suo ritorno nella Camera dei Cantoni dopo 32 anni di assenza. Andranno invece al ballottaggio del 22 novembre gli altri candidati per i seggi lasciati liberi dagli uscenti Felix Gutzwiller (PLR) e Verena Diener (PVL).

BERNA (25 seggi in CN, -1):

Mancano ancora i risultati definitivi per il Consiglio nazionale. Secondo le proiezioni SSR, nel canton Berna - che durante la prossima legislatura avrà un rappresentante in meno - l'UDC guadagnerebbe un seggio e avrebbe così 9 mandati. I Verdi e i Verdi liberali perderebbero invece ciascuno una poltrona. Stabili tutti gli altri partiti. I 25 seggi verrebbero dunque così suddivisi: 9 UDC (+1), 6 PS (invariato), 4 PBD (invariato), 2 Verdi (-1), 2 PLR (invariato), 1 PVL (-1) e 1 Partito evangelico (invariato). Per l'elezione del Consiglio degli Stati tutto è rimandato al probabile secondo turno, in programma il 15 novembre. Il miglior risultato è stato ottenuto dall'uscente Werner Luginbühl, del PBD. Seguono l'altro uscente, il socialista Hans Stöckli, e lo sfidante dell'UDC Albert Rösti, finora consigliere nazionale.

VAUD (18 seggi in CN):

Mancano ancora i risultati definitivi per il Consiglio nazionale. Secondo le proiezioni SSR, il PLR dovrebbe guadagnare un seggio (arrivando a 5) a scapito del PS, che otterrebbe 5 poltrone invece delle 6 attuali. Stabili le altre formazioni politiche: UDC (4), Verdi (2), Verdi liberali (1) e PPD (1). Ballottaggio generale - probabilmente l'8 novembre - per il Consiglio degli Stati: nessun candidato ha infatti raggiunto la maggioranza assoluta. I due "senatori" uscenti Géraldine Savary (PS) e Luc Recordon (Verdi) si sono piazzati in testa.

ARGOVIA (16 seggi in CN, +1):

I vincitori sono l'UDC e il PLR, che conquistano un'ulteriore poltrona ciascuno, portandosi rispettivamente a sette e tre. Il PS ne perde invece uno, scendendo a due. PPD, Verdi, Verdi liberali e PBD ne mantengono uno ciascuno. Nelle fila del PLR il presidente del partito nazionale Philipp Müller (60'478), in corsa anche per riconfermare il seggio agli Stati, ha realizzato il risultato migliore. Il fatto di aver investito con la sua auto una 17enne in scooter, rimasta seriamente ferita, non ha quindi avuto effetti negativi. Müller è invece giunto solo terzo nella corsa al Consiglio degli Stati e dovrà attendere il ballottaggio del 22 novembre per sapere se potrà cambiare Camera. Già rieletta invece la socialista Pascale Bruderer Wyss.

SAN GALLO (12 seggi in CN):

L'UDC e il PLR guadagnano un seggio ciascuno in Consiglio nazionale a scapito dei Verdi e dei Verdi liberali. I seggi saranno così ripartiti: 5 UDC (riconfermati i suoi quattro consiglieri nazionali uscenti, tra cui il presidente del partito nazionale Toni Brunner), 3 PPD (invariato), 2 PS (invariato) e 2 PLR. Per quanto concerne gli Stati, solo l'uscente Karin Keller-Sutter (PLR) ce l'ha fatta a staccare al primo turno un nuovo biglietto. Non è invece riuscito a superare la maggioranza assoluta il collega socialista Paul Rechsteiner, attaccato dall'esponente dell'UDC Thomas Müller. Si rivoterà il 15 novembre per il secondo seggio.

GINEVRA (11 seggi in CN):

I Verdi perdono un seggio al Consiglio nazionale a vantaggio del PLR. Il numero dei rappresentanti degli altri partiti rimane invece immutato. I mandati saranno così suddivisi: 3 PS, 1 Verde, 3 PLR, 2 UDC, 1 PPD e 1 Mouvement citoyens genevois (MCG). In seno agli ecologisti da notare che la 25enne Lisa Mazzone ha estromesso l'uscente Anne Mahrer. Quanto all'elezione del Consiglio degli Stati, nessun candidato è riuscito oggi ad ottenere la maggioranza assoluta necessaria. I "senatori" uscenti Liliane Maury Pasquier (PS) e Robert Cramer (Verdi) sono ai primi posti per il secondo turno previsto l'8 novembre.

LUCERNA (10 seggi in CN):

L'UDC guadagna un seggio al Consiglio nazionale, mentre i Verdi liberali ne perdono uno. La deputazione sarà quindi composta da 3 PPD, 3 UDC, 2 PLR, un PS e un Verde. Per gli Stati si deciderà tutto al ballottaggio il 15 novembre: nessuno dei sette candidati in corsa ha infatti raggiunto la maggioranza assoluta.

TICINO (8 seggi in CN):

La ripartizione della deputazione ticinese al Consiglio nazionale rimane invariata: 2 PLR (Ignazio Cassis e Giovanni Merlini), due PPD (Fabio Regazzi e Marco Romano), 2 leghisti (Lorenzo Quadri e Roberta Pantani), la socialista Marina Carobbio e un UDC, con Marco Chiesa che andrà a Berna al posto del collega di partito Pierre Rusconi. I "senatori" uscenti Filippo Lombardi (PPD) e Fabio Abate (PLR) sono giunti in testa, ma visto che non hanno raggiunto la maggioranza assoluta per i due seggi al Consiglio degli Stati vi sarà un ballottaggio generale il 15 novembre.

VALLESE (8 seggi in CN, +1):

Il PPD si conferma primo partito con 3 seggi al Consiglio nazionale, ai quali va aggiunto un quarto ottenuto da un esponente del Partito cristiano-sociale (PCS), la cui lista era congiunta con quella popolare-democratica. Buono anche il risultato dell'UDC, che invierà a Berna due deputati, uno in più rispetto alla situazione attuale. Il PS ha invece perso uno dei due mandati. Il PLR mantiene la sua poltrona. Si deciderà invece tutto al ballottaggio il 1. novembre per l'elezione al Consiglio degli Stati: nessuno dei sette candidati ha infatti raggiunto la maggioranza assoluta. I due candidati PPD sono in testa, seguiti da quelli di UDC e PLR.

BASILEA CAMPAGNA (7 seggi in CN):

Nessuna sorpresa: UDC e PS conservano ciascuno due poltrone alla Camera del popolo, mentre Verdi, PLR e PPD mantengono un rappresentante a testa. L'unica poltrona al Consiglio degli Stati continuerà ad essere occupata dal socialista Claude Janiak.

FRIBURGO (7 seggi in CN):

L'UDC guadagna un seggio a scapito dei socialisti (esclusa l'uscente Ursula Schneider Schüttel). UDC, PS e PPD dispongono ciascuno di due mandati, il PLR di uno. Al Consiglio degli Stati nessuno dei sei candidati ha raggiunto la maggioranza assoluta; un secondo turno dovrebbe tenersi l'8 novembre. L'uscente del PS Christian Levrat è in testa con 39'014 voti davanti al candidato del PPD Beat Vonlanthen (34'365): il consigliere di Stato è chiamato a sostituire Urs Schwaller.

SOLETTA (6 seggi in CN, -1):

Nel cantone che disporrà di 6 seggi al Consiglio nazionale invece dei precedenti 7 è il PPD a perdere una delle sue due poltrone a Berna. Restano invece invariati gli equilibri per quanto riguarda le altre formazioni politiche, con l'UDC (Roland Borer non è stato rieletto dopo 24 anni alla Camera del popolo, gli succederà Christian Imark) e il PS che conservano due seggi a testa, mentre il PLR mantiene un deputato. Contrariamente alle attese della vigilia, il consigliere agli Stati uscente Roberto Zanetti (PS) non è stato rieletto al primo turno; il ballottaggio si terrà il 15 novembre. Sa invece fin d'ora di poter tornare a Berna l'altro "senatore" uscente, Pirmin Bischof (PPD).

TURGOVIA (6 seggi in CN):

Il PLR si riappropria con Hermann Hess del seggio in Consiglio nazionale che gli era stato sottratto quattro anni fa dai Verdi liberali. I sei mandati saranno ripartiti nel modo seguente: 3 UDC (-), 1 PS (-), 1 PLR (+1) e 1 PPD (-). Rieletti tutti gli uscenti. Agli Stati riconfermati Brigitte Häberli-Koller (PPD) e Roland Eberle (UDC).

GRIGIONI (5 seggi in CN):

L'UDC conquista un secondo seggio in Consiglio nazionale e oltre all'uscente Heinz Brand invierà a Berna Magdalena Martullo-Blocher. La figlia dell'ex consigliere federale Christoph Blocher, che guida il gruppo chimico Ems-Chemie - la principale impresa del cantone - è stata eletta sebbene aveva già fatto sapere che avrebbe mantenuto la residenza nel canton Zurigo. Dovrà invece rinunciare alla sua poltrona Josias Gasser dei Verdi liberali. Resta di nuovo fuori dai giochi anche il Partito liberale democratico. Hanno per contro difeso le loro posizioni il PBD (Duri Campell eredita il seggio del collega di partito Hansjörg Hassler, che non si era ricandidato dopo 16 anni a Berna), il PDC (Martin Candinas, uscente) e il PS (Silva Semadeni, uscente). L'UDC conta quindi ora 2 mandati (1 nel 2011) e PBD, PDC e PS uno ciascuno (invariato). I "senatori" grigionesi uscenti Stefan Engler (PDC/PPD) e Martin Schmid (PLD/PLR) sono stati chiaramente rieletti.

BASILEA CITTÀ (5 seggi in CN):

Colpo di scena nel rinnovo del Consiglio nazionale: la formazione di sinistra "Basels starke Alternative" (BastA!), che ha congiunto la lista con i Verdi, conquista con la giovane giurista di origini turche Sibel Arslan un seggio a scapito del PPD, che non sarà quindi più rappresentato a Berna. Il Partito liberale, rimasto indipendente dal PLR, scalza il candidato uscente di quest'ultimo e ottiene un posto sotto la cupola federale. Invariate le poltrone delle altre formazioni politiche: 2 al PS e 1 all'UDC . Da parte sua Anita Fetz (PS) si è imposta a larghissima maggioranza sulla concorrenza e continuerà a rappresentare il cantone al Consiglio degli Stati per una quarta legislatura.

NEUCHÂTEL (4 seggi in CN, -1):

Il seggio perso in Consiglio nazionale - la deputazione è infatti passata da 5 a 4 rappresentanti - viene "pagato" dal PLR che si ritrova con un solo eletto. Da parte loro i Verdi cedono l'unico mandato di cui disponevano che è stato "recuperato" a sinistra dal comunista Denis de la Reussille (POP), popolare sindaco di Le Locle. La deputazione neocastellana viene completata da un democentrista e un socialista. Quanto agli Stati, eletto secondo il sistema proporzionale, i due "senatori" uscenti Didier Berberat (PS) e Raphaël Comte (PLR) sono stati comodamente riconfermati.

SVITTO (4 seggi in CN):

L'UDC riconquista il secondo seggio in Consiglio nazionale perso quattro anni fa, strappandolo al capo del gruppo parlamentare socialista Andy Tschümperlin, che non è stato rieletto. Nella prossima legislatura i rappresentanti svittesi saranno tutti borghesi: 2 UDC (+1 rispetto al 2011, tra cui l'uscente Pirmin Schwander), 1 PLR e 1 PPD. La sinistra, dopo 12 anni, deve lasciare la stanza dei bottoni. Nessuna sorpresa agli Stati: i due "senatori" uscenti dell'UDC Alex Kuprecht e Peter Föhn sono stati rieletti senza difficoltà. È così fallito il tentativo del PPD di riottenere la poltrona persa nel 2011.

ZUGO (3 seggi in CN):

Tutti e tre i consiglieri nazionali uscenti, uno ciascuno per l'UDC, il PPD e il PLR, sono riconfermati: la sinistra non ce l'ha fatta a riconquistare il seggio perso nel 2011. Nessuna sorpresa per gli Stati: il capo del Dipartimento cantonale delle finanze Peter Hegglin (PPD) è riuscito ad ottenere il seggio lasciato libero dopo 20 anni dal collega di partito Peter Bieri. Scontata l'elezione dell'uscente del PLR Joachim Eder.

SCIAFFUSA (2 seggi in CN):

Sono riconfermati i due consiglieri nazionali uscenti dell'UDC e del PS, così come i due "senatori" Thomas Minder (senza partito) e Hannes Germann (UDC).

GIURA (2 seggi in CN):

I due rappresentanti al Consiglio nazionale - un PPD e un socialista - sono rieletti distanziando ampiamente i loro avversari. Anche alla Camera dei cantoni non ci saranno cambiamenti: torneranno a Berna Claude Hêche (PS) e Anne Seydoux-Christe (PPD), il cui seggio non è stato seriamente minacciato dal collega di partito Pierre Kohler. Deluso dal risultato ottenuto, l'ex sindaco di Delémont ha annunciato che abbandona la politica.

URI (1 seggio in CN):

Beat Arnold (UDC), membro del governo cantonale, sarà il nuovo consigliere nazionale: è infatti riuscito a conquistare il seggio della liberale-radicale Gabi Huber che non si è ricandidata. Agli Stati Uri sarà rappresentato da due senatori borghesi: il PLR Josef Dittli è infatti riuscito a strappare il seggio lasciato libero dal Verde liberale Markus Stadler, mentre il PPD Isidor Baumann non ha avuto difficoltà a farsi rieleggere.

OBVALDO (1 seggio in CN):

L'esponente del Partito cristiano-sociale (PSC) al Consiglio nazionale è rieletto. Per gli Stati si andrà al ballottaggio il 15 novembre; nessuno dei tre candidati in corsa per l'unico seggio del Cantone, lasciato libero dopo 17 anni dal liberale radicale Hans Hess, ha infatti raggiunto la maggioranza assoluta.

NIDVALDO (1 seggio in CN):

Il candidato UDC è riconfermato al Nazionale. Esito storico invece nell'elezione per gli Stati: il candidato del PLR Hans Wicki è riuscito a soffiare il seggio dalla fondazione dello Stato federale, nel 1848, al PPD e lasciato libero da Paul Niederberger, imponendosi sulla candidata democristiana Therese Rotzer-Mathyer.

GLARONA (1 seggio in CN):

Il presidente del PBD svizzero Martin Landolt riesce a difendere l'unico seggio glaronese al Consiglio nazionale, da lui occupato dalla fine del 2008. Agli Stati Glarona continuerà ad essere rappresentato da Thomas Hefti (PLR) e Werner Hösli (UDC).

APPENZELLO INTERNO (1 seggio in CN):

Il consigliere nazionale PPD uscente è riconfermato per l'unico mandato che Appenzello Interno ha a disposizione alla Camera del popolo. Per la Camera dei cantoni era già stato rieletto in aprile Ivo Bischofberger (PPD).

APPENZELLO ESTERNO (1 seggio in CN):

Dopo tre legislature in mani PLR, l'unico seggio di cui dispone Appenzello Esterno in Consiglio nazionale passa all'UDC. Al posto del liberale radicale Andrea Claudio Caroni, non ripresentatosi ed eletto al Consiglio degli Stati, subentra un democentrista.

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