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SVIZZERA
02.05.15 - 09:340
Aggiornamento : 10.01.18 - 10:20

Danni, strade chiuse e persone sgomberate a causa del maltempo

A Ginevra preoccupa il livello dell'Arve, alcuni ponti sono stati chiusi

GINEVRA - Il maltempo che nelle ultime ore ha investito la Svizzera ha provocato disagi soprattutto nel Basso Vallese. Particolarmente colpite le regioni di St-Gingolph, dove i danni sono ingenti, e di Monthey, dove per la notte sono state sfollate centinaia di persone. Altrove in Svizzera non si contano le cantine allagate e le strade invase dalle acque. Le forti precipitazioni non hanno causato feriti.

St-Gingolph, località sul Lemano a cavallo della frontiera franco-vallesana, ha particolarmente sofferto dell'episodio di maltempo: il torrente Morge, che segna il confine di Stato, la scorsa notte è straripato invadendo le strade, riempiendole di detriti. Quindici persone sono state allontanate dalle loro abitazioni, ha indicato all'ats il sindaco del comune svizzero Bertrand Duchoud, precisando che le case evacuate sono situate sulle due sponde del fiume. Le persone sfollate sono state ospitate da parenti.

Due ristoranti siti in riva al lago sono stati distrutti dalla forza degli elementi. Altri edifici sono stati danneggiati. L'esondazione della Morge ha provocato danni più ingenti sul versante svizzero. Per ora è però difficile valutarne l'entità.

Complessivamente sul posto sono intervenuti una cinquantina di pompieri, sia svizzeri che francesi, che si servono anche di ruspe. L'obiettivo è di abbassare il più possibile il letto del fiume per prevenire nuovi straripamenti. Questa sera sono infatti previste nuove precipitazioni.

A Monthey e nella vicina località di Troistorrents ieri sera circa 320 persone sono state fatte allontanare dalle loro case minacciate dal rischio di esondazione del torrente Vièze. Hanno potuto far ritorno a casa stamani. Vi è un elevato rischio di smottamento di terreno tra Troistorrents e Val-d'Illiez (VS), ha inoltre indicato lo stato maggiore in caso di catastrofe della regione.

Le inondazioni hanno pure perturbato il traffico stradale e ferroviario della regione. I treni tra Briga (VS) e St-Gingolph sono stati soppressi tra Monthey e Massongex (VS) fino a stamani.

A Ginevra la portata del fiume Arve questa mattina ha raggiunto 901 metri cubi al secondo (contro i 77 della "norma"), un flusso mai più registrato dal 1935, ha riferito François Pasquini, direttore del Servizio cantonale ginevrino dell'ecologia e dell'acqua. In alcuni punti il fiume è straripato. I pompieri sono intervenuti con 50 militi. Vari ponti sono stati chiusi alla circolazione.

Nella Svizzera tedesca le cantine e i garage allagati si contano a decine, se non a centinaia. Vari tratti stradali sono stati chiusi al traffico per breve tempo per lo straripamento di ruscelli e torrenti. I problemi maggiori sono stati registrati sul versante meridionale della catena del Giura, come nel Seeland, nell'Oberaargau e nel Giura bernesi, dove si sono registrati vari smottamenti e cadute di massi, o nella parte occidentale del canton Soletta.

Il maltempo ha avuto ripercussioni anche sul traffico fluviale sul Reno, che è stato interrotto tra Rheinfelden (AG) e la chiusa di Kembs (F) perché la portata del fiume è eccessiva. Il livello della Limmat si è alzato tanto da impedire ad alcuni battelli di circolare sotto i ponti della città di Zurigo.

In poco più di 24 ore in varie regioni della Svizzera sono caduti più di 100 litri di pioggia al metro quadrato. Il primato di questo episodio di maltempo spetta alla Dôle, montagna del Giura vodese, con 130 litri, ha indicato il servizio meteorologico Meteonews. Molta acqua anche a Grenchen (SO, 110 litri), alla Neuveville (BE, 109 litri) e a Bienne (BE, 101 litri).

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