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SVIZZERA
26.04.22 - 14:310
Aggiornamento : 16:04

«La Confederazione e i Cantoni hanno gestito bene la pandemia»

È la conclusione a cui giunge un'analisi esterna commissionata dall'UFSP. Ecco come migliorare

BERNA - La Confederazione e i Cantoni hanno sostanzialmente gestito bene la pandemia e hanno per lo più risposto in modo adeguato alla minaccia. Tuttavia la preparazione alla crisi è stata in parte insufficiente e in singoli settori la fase iniziale non è stata gestita in modo ottimale. Sono le conclusioni a cui giunge una valutazione esterna della gestione della pandemia di Covid-19 fino all'estate 2021, commissionata dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

Tale analisi, affidata alla società Interface Politikstudien, mirava in particolare a stabilire se la Confederazione, nello specifico l’UFSP, e i Cantoni avessero reagito in modo tempestivo e adeguato alla minaccia rappresentata dal Covid-19 e a capire quale fosse il potenziale di miglioramento nella preparazione e nella gestione della crisi.

Chiusura delle scuole? Decisione «inappropriata» - La valutazione ha dunque stabilito che nella prima fase della pandemia la Confederazione e i Cantoni hanno gestito bene la crisi e – salvo eccezioni – hanno per lo più reagito in modo adeguato e rapido alla minaccia rappresentata dal Covid-19. Questo anche nel confronto internazionale. Se da un lato le chiusure delle scuole decise nella primavera del 2020 sono ritenute inappropriate, dall’altro è sempre stata garantita la buona qualità dell’assistenza sanitaria e le misure adottate hanno incontrato un’ampia accettazione tra la popolazione.

«Ci vuole più organizzazione» - Il rapporto formula dunque una serie di raccomandazioni, alcune delle quali sono già state attuate durante la pandemia. All’UFSP si raccomanda in generale di prepararsi meglio a livello organizzativo all’eventualità di una nuova crisi. A tal fine, vanno garantite le risorse necessarie e condotte regolarmente esercitazioni per la gestione delle crisi. L’UFSP dovrebbe anche provvedere affinché i principali attori siano sistematicamente coinvolti nella preparazione delle decisioni e nell’attuazione delle misure, in modo da migliorare la qualità e l’accettazione delle decisioni.

In caso di pandemia, l’UFSP dovrebbe inoltre partire da un concetto più ampio di salute e tenere maggiormente conto degli effetti indiretti delle misure, come quelli sulla salute mentale. Infine, l’UFSP dovrebbe, insieme ai Cantoni e ad altri attori, promuovere e disciplinare in modo vincolante la digitalizzazione e la gestione dei dati nel sistema sanitario.

Miglioramenti nel campo della digitalizzazione - La valutazione si riferisce alla prima fase acuta della pandemia, durante la quale l’organizzazione di crisi ha dovuto prendere forma e consolidarsi. Già in questa fase sono state adottate misure di miglioramento, per esempio nel campo della digitalizzazione. L’UFSP ha migliorato il sistema di dichiarazione e ha messo a disposizione del pubblico le cifre chiave essenziali della pandemia su una dashboard. Sta inoltre sviluppando un portale informativo su tutte le malattie a dichiarazione obbligatoria. Sono necessari ulteriori interventi, per esempio sul fronte dello sviluppo di sistemi di dichiarazione automatica tra diversi attori.

Nella definizione delle misure di protezione l’importanza della salute mentale è stata presa in considerazione già dopo poco tempo. A differenza di molti paesi vicini, sono stati adottati dispositivi di misure meno severi, anche perché si è tenuto conto di aspetti sociali ed economici. L'UFSP ha lanciato una campagna per evidenziare l’impatto della crisi sulla salute mentale. In parallelo sono state promosse offerte di sostegno per le persone colpite.

L’UFSP utilizzerà le conoscenze acquisite grazie a questa valutazione nel quadro della revisione della legge sulle epidemie e del piano pandemico nazionale che si concluderà entro il 2024.

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