Immobili
Veicoli
keystone
SVIZZERA
24.01.22 - 10:560
Aggiornamento : 17:03

L'esercito distribuisce mascherine scadenti?

Giacciono da mesi nei magazzini militari. E vengono vendute ai Cantoni a prezzo simbolico. È polemica

BERNA - Fa discutere a nord delle Alpi, con strascichi anche in Germania, la qualità delle mascherine protettive distribuite dall'esercito svizzero. Secondo alcuni le forze armate hanno consegnato milioni di esemplari scadenti. Per il Dipartimento della della protezione della popolazione (DDPS) è invece tutto in regola.

La vicenda è raccontata oggi dai giornali del gruppo Tamedia. Nei magazzini dell'esercito dormono milioni di mascherine "WS Protection, Love is Power" acquistate all'inizio della pandemia. Per evitare di doverle buttare - tali prodotti hanno una data di scadenza - il DDPS, con una campagna speciale iniziata un anno fa, le vende a un prezzo simbolico alle autorità locali.

Il problema, spiega il Tages-Anzeiger citando un rapporto dell'esercito datato giugno 2020, è che la qualità di queste mascherine è discutibile. In un test effettuato nel Laboratorio Spiez, nell'Oberland bernese, citato nel documento, la permeabilità del tessuto non tessuto è stata valutata "significativamente peggiore" di una maschera di riferimento standard.

In un altro test realizzato dall'Ufficio bavarese per la salute e la sicurezza alimentare è poi emerso che tale prodotto non soddisfa la norma EN 14683 e non è pertanto una protezione bocca-naso adatta al campo medico. Per questo motivo, le autorità del Land hanno richiamato le mascherine "WS Protection, Love is Power".

Interrogato dal giornale, il portavoce dell'esercito Stefan Hofer difende l'operato: "Nel caso dei dispositivi medici di classe I, che comprendono anche le maschere igieniche, è responsabilità del produttore dichiarare la conformità del prodotto". La farmacia dell'esercito aveva verificato la dichiarazione di conformità della mascherina in questione e l'aveva trovata buona, ha precisato.

Il test nel laboratorio di Spiez, ha proseguito Hofer, era solo un test comparativo. Lo scopo era di assicurarsi che si trattava di dispositivi medici di qualità almeno sufficiente. I test comparativi non permettono di verificare se un prodotto soddisfa o meno determinare norme di qualità, ha aggiunto il portavoce, precisando di non essere a conoscenza del richiamo ordinato dalle autorità della Baviera.

Secondo l'esperta del settore Margit Widmann, interrogata dal "Tagi", le mascherine in questione possono dare un falso senso di sicurezza. Per questo motivo è irresponsabile metterle in circolazione, tanto più che nel 2021 era possibile trovare dispositivi di buona qualità a prezzi ragionevoli.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
SVIZZERA
21 min
Altri milioni per proteggere il bestiame dal lupo
La Confederazione mette a disposizione fondi supplementari a sostegno dell'economia alpestre tradizionale
SVIZZERA
48 min
L'imposta sulla benzina non si tocca (per ora)
Il Governo ritiene che al momento non sia necessario adottare provvedimenti. Ma la situazione è sotto osservazione
SVIZZERA
1 ora
Stati Uniti impressionati dalle sanzioni svizzere
La dedizione delle autorità svizzere nell’applicare le sanzioni contro fondi russi ha riscosso l'ammirazione americana.
SVIZZERA
2 ore
«La comunità politica Ue è un'opzione per la Svizzera»
Il presidente del Centro Gerhard Pfister invita il Consiglio federale a valutare la proposta di Emmanuel Macron
FRANCIA / SVIZZERA
11 ore
«Complice di crimini contro l'umanità». Socia di Holcim sotto accusa
Avrebbe versato diversi milioni nelle casse dello Stato Islamico e ad altre organizzazioni per un impianto di cemento
SVIZZERA
16 ore
Superata la soglia dei 50'000 profughi ucraini in Svizzera
Continua incessante l'esodo di persone in fuga dalla guerra. La SEM: «401 iscrizioni nelle ultime 24 ore».
SVIZZERA
20 ore
Black-out di guerra: ecco il piano
Interruzioni prolungate dell'elettricità avrebbero «conseguenze devastanti» sulla Svizzera. Il governo vuole prevenirle
SVIZZERA
21 ore
Acquisto F-35, Berna non perde tempo (e non aspetta il voto)
Il Consiglio federale, preoccupato del «deterioramento della situazione in materia di sicurezza», corre ai ripari.
FRIBURGO
23 ore
Certificati Covid: chi li regalava, chi li vendeva, chi se li teneva
Le persone interpellate lavoravano tutte al centro di depistaggio di Granges-Paccot.
SVIZZERA
1 gior
«Sorrisi e stereotipi per spingere gli svizzeri a mangiare carne»
L'associazione ambientalista Greenpeace denuncia «le tattiche pubblicitarie sporche» dell'industria della carne
Copyright ©2022 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile