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Virginie Masserey
BERNA
18.01.22 - 14:110
Aggiornamento : 18:54

«Il picco potrebbe essere stato raggiunto»

Da Berna, gli esperti della Task Force federale fanno il punto sulla situazione pandemica in Svizzera

Il numero dei ricoveri, fa notare il capo della Sezione malattie infettive dell'Ufsp Virginie Masserey, è «attualmente in diminuzione. In media, ogni giorno, muoiono meno di 20 persone».

BERNA - In attesa di sapere cosa deciderà domani il Consiglio federale in merito all'estensione delle norme anti Covid, come d'abitudine il martedì, gli esperti della Task Force fanno il punto sulla situazione pandemica in Svizzera. Presenti oggi da Berna, il capo della Sezione malattie infettive dell'Ufsp Virginie Masserey e il presidente dei medici cantonali Rudolf Hauri.

Nel frattempo l'Ufsp ha comunicato le cifre delle ultime 24 ore: 29'142 nuovi contagi su 76'619 test, 125 nuove ospedalizzazioni e quattordici decessi legati alla malattia.

La prima a prendere la parola è Virginie Masserey: «Il numero di casi probabilmente continuerà ad aumentare, ma più lentamente di prima. Esiste un gran numero di casi non segnalati a causa di persone infette senza sintomi, quindi il numero effettivo di infezioni è ancora più alto», sottolinea. «I nuovi contagi - aggiunge Masserey - continuano a colpire principalmente la parte più giovane e attiva della popolazione. Anche le differenze tra i cantoni restano invariate».

Tuttavia il numero dei ricoveri, fa notare il capo della Sezione malattie infettive dell'Ufsp, è «attualmente in diminuzione. In media, ogni giorno, muoiono meno di 20 persone». «L'88% dei casi è ora riconducibile a Omicron», sottolinea ancora Masserey ricordando ancora una volta l'importanza del booster. «Funziona e protegge dalle infezioni. E se si contrae il virus il decorso è più lieve», aggiunge. Poiché la protezione diminuisce quattro mesi dopo la vaccinazione di base, la Task Force invita quindi a ricorrere al richiamo.

Il problema del tracciamento dei contatti - Rudolf Hauri affronta l'attuale situazione dei test. «I contact center sono stati rafforzati», spiega. «Questo perché ci sono tante richieste e problemi con il tracciamento dei contatti». Accade quindi che le persone infette debbano informare loro stesse le persone con cui sono entrate in contatto non essendoci al momento altre opzioni.

«È un sollievo per le persone isolate e asintomatiche che la quarantena sia ora più breve. Il numero di casi è complessivamente molto alto e sta diventando sempre più difficile determinare le connessioni tra le infezioni», afferma Hauri.

La percentuale di vaccinati tra coloro che sono risultati positivi è alta, ma molto bassa tra i ricoverati. «È quindi importante una buona protezione vaccinale», conclude il presidente dei medici cantonali.

È il momento delle domande

Stanno diminuendo le quarantene e gli isolamenti?
Hauri: «Alcune segnalazioni sono state ricevute in ritardo o sono state completamente dimenticate».

La proporzione di Omicron negli ospedali è in aumento?
Hauri: «I dati a livello nazionale non sono ancora disponibili».

Secondo i modelli della Task Force era previsto un andamento molto più grave.
Masserey: «È troppo presto per dire se la situazione non è andata come presentata dalla Task Force la scorsa settimana».

Cosa si intende quando ci si riferisce a "dubbie promesse di salvezza"?
Hauri: «È inaccettabile che medici e "guaritori" lodino i singoli rimedi elevandoli a cure miracolose contro il Coronavirus. Non è lecito sostenere che questo o quel rimedio curi il Covid. Tali casi dovrebbero essere segnalati alle autorità».

Bastano cinque giorni di isolamento?
Masserey: «Le persone vaccinate tendono a essere infettive per un periodo più breve».
Hauri: «Esiste il rischio che persone ancora infettive vengano "liberate" dalla quarantena».

Non è il caso di abolire il certificato Covid?
«Siamo effettivamente in una nuova situazione, ma sono contraria all'abolizione del certificato. Il futuro è difficile da prevedere, quindi per il momento è giusto mantenere le misure in atto».

L'importanza dell'app Covid?
Hauri: «Poiché il tracciamento dei contatti è al collasso, l'app sta attualmente perdendo efficacia».

Abbiamo raggiunto il numero massimo di casi?
Masserey: «Lo zenit potrebbe essere stato raggiunto. In Gran Bretagna la curva è attualmente di nuovo in discesa». Tuttavia, Masserey non osa fare previsioni. «Per il momento assistiamo ancora a grandi differenze persino tra i singoli cantoni».

Presto possibili booster per ragazzi dai 12 ai 15 anni?
Masserey: «La decisione sulla vaccinazione di richiamo per i ragazzi dai 12 ai 15 anni arriverà per la fine della settimana. La Commissione federale per le vaccinazioni, pertanto, adeguerà presto la raccomandazione corrispondente».

Numero di casi in quarantena molto alto?
Sebbene il periodo di quarantena sia ora molto più breve, le quarantene sono praticamente raddoppiate. «Il numero si stabilizzerà», prevede Masserey.

Quali effetti collaterali può avere il booster?
Masserey e Hauri affermano che gli effetti collaterali delle vaccinazioni di richiamo sono gli stessi della prima e della seconda dose.

È più protetto ci ha ricevuto le due dosi e si è infettato o chi ha fatto il booster?
Masserey: «Un'infezione agisce come un richiamo. Gli studi effettuati fino ad ora lo dimostrano, ma è ancora difficile fare affermazioni certe».

L'UFSP è ottimista?
«Diciamo che il nostro umore è migliore. Questo perché stiamo osservando sviluppi positivi anche in altri Paesi».

È stata pianificata una campagna per promuovere il richiamo vaccinale?
Masserey conferma che l'UFSP sta attualmente pianificando una campagna per motivare le persone a sottoporsi al booster.

Quanto sono occupati gli ospedali?
Hauri: «La nostra unità di terapia intensiva (fa riferimento al canton Zugo n.d.r.) si è svuotata quasi del tutto». Attualmente nel canton Zugo c'è solo un paziente Covid nei reparti di terapia intensiva a causa della variante Delta.

 

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