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SVIZZERA
15.01.22 - 12:040
Aggiornamento : 16:11

Chiesa preoccupato per l'arrivo di una «catastrofe energetica»

Il Presidente dell'UDC chiede al Governo di agire immediatamente per evitare «conseguenze devastanti»

In particolare, sarebbe necessario «elaborare soluzioni già entro l'estate, per un approvvigionamento elettrico sicuro»

BERNA - Il presidente dell'Unione democratica di centro (UDC) Marco Chiesa ha messo nuovamente in guardia dalla «catastrofe energetica» che potrebbe colpire presto il nostro Paese. Per il politico, il Consiglio federale deve agire subito per evitare una situazione di penuria con conseguenze devastanti per la Svizzera.

Soprattutto la ministra dell'energia Simonetta Sommaruga (PS) dovrebbe «finalmente fare il proprio lavoro», ha dichiarato oggi Chiesa davanti ai delegati del suo partito riuniti a Reconvilier (BE). «Continuare a rinnegare la realtà e costruire castelli in aria in materia di politica energetica è fatale e irresponsabile».

La Strategia energetica 2050 «sviluppata da ideologi di sinistra» è fallita, ha sostenuto il ticinese: esponenti di punta dell'economia, della Confederazione e della scienza concordano sul fatto che una situazione di penuria energetica rappresenti la maggiore minaccia per la Svizzera e potrebbe essere realtà già fra due o tre anni.

Il Consiglio federale deve nominare al più presto un «generale per la crisi energetica» con il compito di elaborare entro l'estate soluzioni per un approvvigionamento elettrico sicuro, indipendente e a basso costo. Per Chiesa, poi, gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 devono essere rinviati, e la Confederazione deve richiamare al dovere i cantoni e le città che con la loro «politica energetica irresponsabile» mettono a rischio un approvvigionamento sicuro.

Concretamente un razionamento dell'energia dovrebbe colpire per primi cantoni quali Zurigo e Basilea Città, che con misure quali il divieto di riscaldamenti a gasolio accrescono ulteriormente il rischio di una situazione di penuria, ha dichiarato Chiesa tra gli applausi dei presenti.

L'UDC aveva già presentato in novembre un «documento di posizione» sulla politica energetica, in base al quale la Svizzera dovrebbe continuare a puntare soprattutto sull'energia idroelettrica e nucleare, «pilastri affidabili» dell'approvvigionamento. La produzione elettrica deve inoltre essere sicura, ecologica, a basso costo e il più indipendente possibile dall'estero. Inoltre deve essere ampliata la produzione durante l'inverno.

 

Tre no e un sì

I delegati dell'UDC hanno quindi espresso le loro raccomandazioni in vista delle quattro votazioni federali in programma il prossimo 13 febbraio. Con 208 voti contro 2, l'assemblea propone al popolo di respingere l'iniziativa popolare "Sì al divieto degli esperimenti sugli animali e sugli esseri umani - Sì ad approcci di ricerca che favoriscano la sicurezza e il progresso".

Con 190 voti contro 11, invita a bocciare anche l'iniziativa "Sì alla protezione dei fanciulli e degli adolescenti dalla pubblicità per il tabacco". I due testi sono stati considerati "troppo estremi" dal partito di Marco Chiesa.

Anche la legge federale sul pacchetto di aiuti in favore dei media ha subito la stessa sorte. I delegati l'hanno respinta con 204 voti contro 3, mostrandosi sensibili all'argomento secondo il quale si tratta di un "regalo milionario" nei confronti dei grandi editori svizzerotedeschi.

Contestata tramite un referendum dalla sinistra, la modifica della legge federale sull'abolizione della tassa di bollo è invece stata sostenuta dai delegati UDC con 210 voti contro 1. Per i democentristi si tratta di un "progetto cruciale" per l'economia e gli impieghi. Descritta come favorevole alle PMI e alle start-up, la legge è stata "plebiscitata" con 210 voti a favore contro 1.

Commenti
 
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vulpus 3 mesi fa su tio
Torna a casa Chiesa. Quello non è il tuo posto.
Tato50 3 mesi fa su tio
@vulpus Beh, di gente a Berna da far tornare a casa si dovrebbe organizzare un Tilo ;-))
Nikko 3 mesi fa su tio
Da decenni l’UDC fa leva sulle paure per ottenere consenso politico. Stranieri, migranti, musulmani, frontalieri, Italia, Germania, Francia, Europa, sono fra i facili bersagli a loro disposizione. Sanno distorcere gli argomenti con sofismi comunicativi. E purtroppo molti creduloni ci cascano senza attivare il proprio cervello e contro i propri interessi: in effetti senza stranieri, frontalieri, Europa, la Svizzera non sopravviverebbe, da sola, nel mitico ridotto nazionale narrato dall’UDC. Adesso usano la “catastrofe energetica”, argomento attualmente molto sentito, per manipolare l’opinione pubblica con lo scopo di favorire i loro intrallazzi con gli ambienti interessati alla costruzione di nuove centrali nucleari. Business is business!
Tato50 3 mesi fa su tio
@Nikko E i Socialisti per perderlo ( vedi raddoppio contributo UE e portare al 100% le tasse in Ticino). Dicono che è per aiutare i meno abbienti. Si quelli che non le pagano ;-((((((
Nikko 4 mesi fa su tio
Mi sa che qualcuno sta “dimenticando” alcuni “PICCOLI DETTAGLI”. Le scorie durano millenni, le perdite radioattive non le definirei pulite e dopo 40 anni di studi non si sa ancora come e dove immagazzinarle…. Le frequenti emissioni di Cesio 137 e di Iodio 131 non sono sicuramente ecologiche… Poi per la sicurezza bisognerebbe chiedere a Tchernobil (Ucraina), a Fukuschima (Giappone), a Kyshtim (Russia), a Three Mile Island (USA), a Windscale (GB), a Goiania (Brasile), a Saint Laurent (Francia), a Tokaimura (Giappone), e a tutti gli altri incidenti “sperimentali” come SL-1 (USA) oppure RA-2 (Argentina), ecc. per verificare quanto è sicura questa tecnologia… Economica non è sicuramente e lo sarebbe ancor meno se i promotori dovessero pagare tutti i costi sociali e ambientali che hanno provocato finora e che provocheranno in futuro… e per la sicurezza basta guardare le polizze assicurative: si scopre che NESSUNA POLIZZA COPRE I RISCHI DOVUTI A INCIDENTI NUCLEARI… strano, vero? Come mai? Chiedere alle assicurazioni… La narrazione che le nuove tecnologie sarebbero più sicure è ancora tutta da dimostrare e in ogni caso non potrebbero mai evitare eventi estremi come gli attentati alle torri gemelle o i movimenti sismici imprevisti e imprevedibili e conseguenti tsunami… La tecnologia nucleare è stata estremamente pericolosa e fallimentare; invece la strategia dell’abbandono del nucleare è stata coraggiosa e lungimirante.
NonilTicineseMedio 4 mesi fa su tio
Finalmente poco alla volta anche i politici stanno capendo che il nucleare é stata e sempre sarà l'unica soluzione, il rinnovabile è carino e tutto, ma non é stabile, prevedibile o controllabile. l'energia nucleare è tanto pulita economica e sicura quando il rinnovabile. gli unici ostacoli sono quelli fi quella schifezza di strategia energetica 2050 e l'opinione pubblica.
emib53 4 mesi fa su tio
@NonilTicineseMedio Per fortuna il nucleare è stabile e non ha nemmeno problemi di scarti pericolosi nel funzionamento delle centrali!! Forse è giovane per ricordare Three Miles Island, Chernobyl, ma dovrebbe ricordarsi di Fukushima, o del fatto che ancora la Svizzera non sa dove metterà le scorie che nessuno vuole sul proprio territorio. Forse si riferisce alla fusione nucleare che però, allo stato attuale, è ancora un sogno, l'idrogeno non essendo ancora una soluzione poiché non è risolto il problema della sua produzione in grandi quantità visto che allo stato elementare in natura non c'è.
Blobloblo 4 mesi fa su tio
@NonilTicineseMedio Le scorie le tieni a casa tua allora, grazie !
Thinks 4 mesi fa su tio
@NonilTicineseMedio Ma almeno lo sai che l'energia nucleare già oggi costa più del doppio rispetto alla rinnovabile? Ma almeno lo sai che nel mondo sono in costruzione enormi stazioni di accumulo con varie tecnologie per l'accumulo di energia per momenti di carenza? Augurati che non succeda niente a una delle centrali, altrimenti devi fare le valige e lasciare il nostro piccolo paese...
Mattiatr 4 mesi fa su tio
@emib53 Buongiorno emib, Three Miles Island ê un caso che non conosco, mi sono informato un attimo, però non ho dati per esprimere un opinione. Per quanto riguarda Chernobyl gli errori sono stati umani, però frutto di un sistema statale e burocratico non funzionante. Fukuschima invece è stato causa di uno tsunami, quindi direi una situazione sicuramente non ordinaria, basti pensare che sono morte più persone per la catastrofe naturale che per le radiazioni. Le scorie sono gestibili senza grandi problemi, basta avere impianti idonei, che comunque dovremo avere visto che pure la medicina produce scorie radioattive.¶ La Svizzera ha deciso di spegnere le centrali nucleari e di non farne di nuove, Francia e Gran Bretagna per esempio sono di tutt'altro avviso. Inoltre ci sono varie problematiche date dalle fonti d'energia rinnovabile, la costanza e l'inquinamento per esempio (perché col nucleare è considerato pure il fattore inquinante, per solare, eolico o idroelettrico no). Diciamo che il problema è vario, però affrontarlo con approccio ''popolare'', basato su sentimenti vari o quant'altro non è molto lungimirante. Le rinnovabili non sembrano esser sufficienti per garantire da sole un approvvigionamento costante, quindi è utile capire cosa fare. I verdi dai dibattiti e dalle interviste che ho visto non sembrano aperti al dibattito, malgrado siano quelli che dovrebbero avere le idee più chiare di tutti. Ci si limita a ripetere i soliti slogan, vedremo se questi basteranno a calmare il popolo quando ci saranno black out invernali e con -10° il riscaldamento non si accenderà (pare sia uno scenario plausibile nei prossimi anni).
Dalu 4 mesi fa su tio
Arriva anche una catastrofe ambientale, ma questo a lor signori non interessa, perché va contro la loro stupida economia
gigipippa 4 mesi fa su tio
Impareremo a risparmiare energia!
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