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SVIZZERA
05.12.21 - 00:000
Aggiornamento : 08:12

Nuove regole per i viaggi: le difficoltà di chi ne era all'oscuro

Il caso di un manager che si è trovato bloccato in Germania: per prendere un volo per Zurigo ha sborsato 520 euro.

A chi spettano i controlli? E cosa succede se si viene scoperti a bordo senza un test?

Fonte 20min / Joel Probst
elaborata da Fabio Caironi
Giornalista

ZURIGO - Da sabato sono in vigore norme più severe per fare ingresso in Svizzera (qui potete trovare una esaustiva panoramica). Per molti viaggiatori è stata una brutta sorpresa.

Niente test? Niente volo - 20 Minuten cita il caso di Eric Scherer, amministratore delegato di una società di consulenza gestionale che ieri mattina ha cercato di tornare a casa in aereo da Düsseldorf. Ignaro delle nuove disposizioni, Scherer si è recato in aeroporto poco prima delle sette per effettuare il check-in per il suo volo per Zurigo. Ma il personale di terra lo ha respinto: «Swiss non ha permesso a nessuno» che non fosse in possesso di un tampone negativo «di salire a bordo». Decine di altri passeggeri erano nelle sue stesse condizioni, assicura il 55enne: «È fantastico che tutto cambi quasi da un giorno all'altro per le persone che sono state vaccinate due volte», afferma con fastidio.

Oltre 500 euro per tornare a casa - Scherer si sente abbandonato da Swiss: «Non ho nemmeno ricevuto un sms dalla compagnia aerea». Per poter tornare a casa l'uomo d'affari ha dovuto mettere mano al portafogli: «Ho dovuto sborsare 239 euro per il test PCR in aeroporto e circa 280 euro per un nuovo biglietto con Swiss per Zurigo». Per un totale di circa 520 euro (intorno ai 540 franchi svizzeri). Interpellata dal portale svizzero-tedesco, la portavoce di Swiss Karin Müller spiega di non poter toccare il caso specifico. Tuttavia, se i clienti non sono autorizzati a entrare in un paese a causa delle norme d'ingresso imposte dalle autorità, ma il volo si svolge regolarmente, i passeggeri non hanno diritto a un rimborso. La situazione è diversa se la riprenotazione viene effettuata in anticipo: «I nostri clienti continuano a beneficiare di condizioni di riprenotazione accomodanti», afferma Müller.

Preavviso breve? Problemi per tutti - La portavoce di Swiss ha confermato che chiunque si presenti al gate senza un test Covid non sarà autorizzato a salire a bordo dell'aereo. «In generale, indipendentemente dal coronavirus, Swiss non può trasportare persone che non soddisfano i requisiti d'ingresso nel rispettivo paese». Müller, però, non nasconde il fatto che le restrizioni ai viaggi introdotte con così poco preavviso dal Consiglio federale pongono alcuni problemi alla compagnia. «È difficile per tutti i soggetti coinvolti, le compagnie aeree, passeggeri, aeroporti o autorità attuarle prontamente». Un controllo completo dei tamponi sarà quindi difficile, almeno in questa prima fase: «È ovvio che adattare i processi esistenti è complesso quando le modifiche vengono apportate con breve preavviso».

I controlli? Tocca alle compagnie - A chi tocca controllare che i passeggeri siano in possesso di un test negativo? La risposta è chiara: «I test PCR sono un requisito di viaggio, motivo per cui le compagnie aeree sono obbligate a controllarli prima della partenza» afferma Marc Besson della Polizia cantonale di Zurigo, di cui fa parte anche la polizia aeroportuale. Lo conferma anche Manuela Staub, portavoce dello scalo di Kloten. Ma cosa succede se, nel caos di questa fase transitoria, qualcuno riuscirà a salire in aereo pur essendo privo di tampone? Le conseguenze immediate sono quasi nulle. «Viene presentato un rapporto al dipartimento della Salute», spiega ancora Besson. Saranno poi le autorità a decidere se prendere ulteriori provvedimenti.

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