Keystone
ZURIGO
23.09.21 - 10:350
Aggiornamento : 11:55

Pioggia di recensioni negative sul bar che ha espulso l'attivista no-vax

Il Café Elena di Zurigo sta attirando critiche per aver cacciato dal suo locale il coronascettico Nicolas Rimoldi.

Il co-presidente del movimento Mass-voll si era recato al Café senza certificato, proprio con l'intenzione di prendere una multa.

ZURIGO - È una tappa al bar che ha suscitato parecchia polemica, quella fatta dall’attivista del movimento coronascettico Mass-voll Nicolas Rimoldi. E che ha scatenato un’ondata di critiche verso il Café Elena di Zurigo, nella forma di recensioni Google a una stella e parole taglienti.

Datemi una multa - La mattina del 14 settembre, giorno successivo all’entrata in vigore del Covid-pass all’interno di bar e ristoranti, Rimoldi si è volutamente presentato al Café Elena senza alcuna certificato. Lo scopo, ha ammesso lui stesso, era quello di ricevere una multa, e portare la questione in tribunale. Dopo avergli chiesto di andarsene, il cameriere che doveva servirlo ha allertato la polizia, che l’ha scortato fuori dal locale e gli ha propinato la tanto desiderata sanzione, per un valore di 100 franchi. 

La gerenza chiede comprensione - «Vorremmo che gli ospiti avessero più empatia e pazienza. Non abbiamo scelto noi questo controllo, ma dobbiamo implementarlo», ha affermato dopo l'accaduto Carmen Elena Santanai, comproprietaria del Café Elena. Ma, nonostante la richiesta di indulgenza, da allora il bar è stato ricoperto da recensioni negative. «Non trattano le persone tutte allo stesso modo», scrive qualcuno. «Consigliamo al Signor Rimoldi di sporgere denuncia contro questo cameriere», recita il commento di un altro. 

False testimonianze - Alcuni utenti si professano addirittura testimoni della vicenda. «Ho trovato molto discutibile il trattamento riservato a un ospite due tavoli accanto a noi», si legge. «Il cameriere, molto arrogante e maleducato, ha chiamato la polizia e la scena è continuata fuori», continua l’utente, dichiarando di non voler mai più mettere piede nel bar. Piccata la risposta del proprietario: «Penso che tu sia semplicemente un seguace di questo signore e che desideri farti un nome a nostre spese. Grazie per il commento ingiusto e per aver cercato di danneggiare la nostra azienda».

Chi ti odia, chi ti ama - Ci sono però anche alcune recensioni positive, arrivate in parte maniera spontanea, con lodi all’«ottimo comportamento tenuto dal cameriere rispetto al certificato Covid», ma anche in reazione all'appello fatto da un utente sui social media, che ha chiesto di contrastare le review negative con più valutazioni a cinque stelle possibili.

Una posizione difficile per gli esercenti - Secondo Patrick Hasler-Olbych, portavoce di Gastrosuisse, è ancora presto per tracciare un bilancio rispetto all'estensione del certificato Covid alla ristorazione. «Tuttavia questi primi giorni mostrano che l'implementazione è, in alcuni luoghi, una sfida». Il fatto che tutto questo possa portare, in casi isolati, a recensioni negative, non si può evitare, sottolinea Hasler-Olbych. L'associazione di categoria è però certa, che gli ospiti possano differenziarsi e comprendere che i controlli fanno parte delle misure decise dal Governo federale.


20Minuten/Bettina Zanni
Nicolas Rimoldi con la sua multa

20Minuten/Bettina Zanni
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