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SVIZZERA
22.09.21 - 16:010
Aggiornamento : 16:41

A Berna nessuna manifestazione contro le misure anti-Covid

Era prevista per domani ma i promotori delle proteste e la città di Berna non hanno trovato un accordo.

BERNA - La città di Berna e i gruppi che si oppongono alle misure antipandemiche non sono riusciti ieri sera a raggiungere un accordo sulle modalità di una manifestazione prevista per domani. Nell'incertezza di eventuali proteste non autorizzate, la polizia sarà presente in grande numero e disperderà qualsiasi raduno.

Reto Nause, direttore della sicurezza della città di Berna, ha discusso la situazione con i rappresentanti di "Freiheitstrychler", Amici della Costituzione e "Mass-Voll" (la misura è colma), associazione che si batte per la fine immediata e incondizionata di tutte le misure anti-Covid in Svizzera.

Secondo quanto riferisce oggi il municipio della città federale, alle autorità sembrava che una soluzione negoziata fosse stata trovata durante le quattro ore e mezza di discussioni. Ma ieri sera i promotori delle proteste hanno respinto gli accordi, dicendo che non corrispondeva a ciò che era stato concordato.

Era previsto che i "Freiheitstrychler", quali organizzatori, chiedessero il permesso per una manifestazione e che la città lo avrebbe rapidamente concesso solo per un raduno in Piazza federale. I "Freiheitstrychler", noti per manifestare spesso al suono di campanacci, avrebbero dovuto impegnarsi a prendere misure per rispettare il perimetro di sicurezza e non danneggiare la recinzione vicino al palazzo del Parlamento.

Un'altra parte dell'accordo riguardava la campagna per il voto federale del 28 novembre sulla legge per il Covid-19: solo una nuova manifestazione sarebbe stata autorizzata a Berna, e gli oppositori alle misure antipandemiche dovevano astenersi dal convocare ulteriori proteste.

In un video diffuso oggi, girato sulla Piazza federale al termine della riunione con Reto Nause, i leader di "Freiheitstrychler" e "Mass-Voll" hanno annunciato che domani non vogliono recarsi a Berna, e hanno invitato i loro simpatizzanti a fare altrettanto: «Dovete aspettarvi delle rappresaglie. Restate a casa!». Secondo i rappresentanti dei movimenti contro le restrizioni dovute al coronavirus è meglio unire le forze per la manifestazione prevista sabato a Uster (ZH).

Nel video vengono anche «condannati nel modo più deciso» gli incidenti e le violenze avvenuti lo scorso giovedì sera davanti al parlamento, quando "provocatori" se la sono presa con la recinzione di sicurezza. Quanto al possibile «assalto al Palazzo Federale» menzionato da Reto Nause è stato definito «una grande baggianata».

In quell'occasione la polizia aveva usato cannoni ad acqua contro i rivoltosi. E poco dopo, le autorità cittadine avevano dichiarato che non avrebbero più tollerato manifestazioni non autorizzate.

Intanto però la Città federale potrebbe trovarsi di fronte a due raduni non autorizzati. Sui social network circolano infatti anche appelli di sedicenti autonomi di sinistra per organizzare una contro-dimostrazione.

Data questa incertezza, la polizia cantonale bernese domani mobiliterà un gran numero di agenti per garantire l'ordine e la sicurezza pubblici. La maggior parte dei posti di polizia del cantone saranno chiusi. La polizia consiglia inoltre alla popolazione di non prendere parte a manifestazioni non autorizzate e di evitare qualsiasi raduno nel centro della città domani sera, sottolineando che il clima è sempre più teso in caso di questi eventi.

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