Le quarantene di classe e «l'enorme peso» sulla salute mentale dei bambini
Keystone
SVIZZERA
15.09.21 - 14:410
Aggiornamento : 16:39

Le quarantene di classe e «l'enorme peso» sulla salute mentale dei bambini

Un insegnante è preoccupato per le continue quarantene in cui finiscono gli allievi, e chiede misure più miti

Pro Juventute: «Bambini di sette-otto anni si trovano a dover restare a casa da soli tutto il giorno»

BERNA - Non passa praticamente nemmeno un giorno senza che alcuni alunni o addirittura intere classi vengano messi in quarantena, in Svizzera. Solo nei Cantoni Argovia e Zurigo, più di 2'000 scolari sono attualmente in quarantena.

Una condizione, quella della restrizione al proprio domicilio, che preoccupa. Secondo alcuni esperti, molti bambini sono afflitti da "sindrome della capanna" (uno stato di malessere e ansia legato all'idea di dover uscire di casa dopo un periodo in isolamento), e soffrono parecchio, a livello psicologico.

Le regole di quarantena negli istituti scolastici, lo ricordiamo, variano da Cantone a Cantone, sulla base delle decisioni delle autorità sanitarie locali e del Contact Tracing, spesso in consultazione con le scuole interessante.

«Sono preoccupato»
L'insegnante di scuola elementare del Canton Zurigo, M.H.*, ha descritto un episodio per mostrare il peso delle quarantene sui bambini colpiti. Recentemente, a causa di tre bambini positivi, una sua intera classe è finita in quarantena: «Una ragazza, che è la quarta volta che finisce in quarantena, era scossa. Continuava a piangere, non riuscivamo a calmarla», ha raccontato, «anche altri due bambini sono scoppiati a piangere, sono molto preoccupato per la salute mentale dei miei alunni».

L'insegnante è convinto che i danni psicologici causati dalla quarantena e dalle misure d'isolamento siano «enormi», e che le misure debbano essere attuate sulla base di «una sana proporzione». I bambini, infatti, «non sono un gruppo a rischio», e per M.H. è discutibile che intere classi debbano essere messe in quarantena se solo alcuni alunni risultano positivi al tampone.

«I bambini che sono negativi dovrebbero essere autorizzati a continuare a frequentare la scuola, anche a condizione di aumentare le altre misure», per esempio, «un obbligo d'indossare la mascherina, test ripetuti o - se possibile - lezioni all'aperto».

«Un pesante fardello psicologico»
Per l'associazione Pro Juventute, è incomprensibile che determinate misure - meno drastiche della quarantena - non siano considerate maggiormente. «Per i bambini e i genitori colpiti, queste misure sono un pesante fardello psicologico», ha dichiarato la portavoce Lulzana Musliu. «I genitori sono frustrati, i bambini hanno la "sindrome della capanna" e gli mancano i loro amici». Molti genitori poi non capiscono come sia possibile che dopo 1,5 anni di pandemia non ci siano ancora regole uniformi e coerenti per tutti.

Pro Juventute accoglierebbe con favore misure meno restrittive: «Soprattutto per i genitori che lavorano, è un compito erculeo conciliare lavoro e cura, durante la quarantena». Alcuni genitori che non hanno la possibilità di lavorare da casa spesso non hanno altra scelta e lasciano i loro figli a casa da soli, specialmente nelle famiglie di origine straniera. «Stiamo parlando di bambini di sette-otto anni qui, alcuni dei quali sono a casa da soli tutto il giorno».

Secondo M.H., anche il nuovo obbligo di certificato all'interno, per molte attività, causerà molti problemi ai bambini. «Quasi il 50% delle persone, in Svizzera, non è vaccinato: questo significa che molti genitori (non vaccinati) non possono più portare i propri figli alla piscina coperta, allo zoo, o a bere un caffè, se non facendo un test». E così, «i bambini vengono completamente dimenticati».

*nome noto alla redazione

Commenti
 
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Talos63 2 mesi fa su tio
La colpa non è dei bambini che si ammalano… ma di tutti coloro che non si attengono alle disposizioni Sarebbe il caso di smetterla di lamentarsi e ottemperare alle disposizioni sanitarie
lollo68 2 mesi fa su tio
Le persone a rischio hanno potuto proteggersi! Non ha senso mettere in quarantena intere classi. Fate un tampone salivare e solo chi è positivo rimane a casa. Mio figlio ha rischiato di bocciare a causa delle quarantene (2 più 5 giorni di raffreddore) perché non sono state organizzate le lezioni online!
seo56 2 mesi fa su tio
Piangere dalle risate!!!
Duca72 2 mesi fa su tio
Obbligo di vaccinazione a tutti e finiamo di lamentarci !
Boh! 2 mesi fa su tio
Se tutti gli over 16 fossero vaccinati…..
Blobloblo 2 mesi fa su tio
@Boh! Se la smettessero invece di raccontarci bugie?
Veveve 2 mesi fa su tio
@Boh! Perché poi gli over 16 mi piacerebbe proprio saperlo…capirei i maggiorenni allora potrebbe avere un senso ma 16 anni proprio NO!!!!!
Boh! 2 mesi fa su tio
@Veveve Esattamente per lo stesso motivo per cui l’aspirina può essere somministrata a partire dai 12 anni: semplicemente perché il farmaco è testato ed omologato a partire da quell’età. Non sembra così difficile da capire☺️
Gus 2 mesi fa su tio
e chi ha perso i nonni, contagiati dai non vaccinati? non è peggio?
Veveve 2 mesi fa su tio
@Gus Carissimo vorrei farti notare che i nonni morti sono morti praticamente tutti quando il vaccino non c’era ancora pertanto il suo commento e’ del tutto fuori luogo! Se poi vogliamo fare politica a tutti i costi i nonni muoiono, di COVID o no!
Blobloblo 2 mesi fa su tio
@Gus E quelli contagiati dai vaccinati che si credono immuni non è peggio ancora???
Aka05 2 mesi fa su tio
@Blobloblo E quelli vaccinati che vengono contagiati dai non che si credono scienziati?? No ma che livell….
lollo68 2 mesi fa su tio
@Aka05 Se fosse veramente un vaccino dovrebbe impedirti di essere contagiato! Fauci ha detto che la carica virale della variante Delta è la stessa nei vaccinati e non vaccinati quindi entrambi possono contagiare, ma forse il vaccinato si sente più protetto e fa meno attenzione!
Tato50 2 mesi fa su tio
@Veveve Non mi pare, il vaccino esisteva già. Ma in fondo i nonni è meglio che muoiano, specialmente se c'è da ereditare. Che pena ;-((
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