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SVIZZERA
01.09.21 - 11:230
Aggiornamento : 12:08

Estensione del certificato Covid-19, Berna tergiversa

Secondo il Blick, il Consiglio federale vorrebbe procrastinare le misure messe in consultazione di sette giorni.

La speranza è quella che il recente aumento dei ricoveri possa esaurirsi con i rientri dalle vacanze, rendendo in questo modo "superfluo" un estensione del certificato.

BERNA - La Confederazione - nonostante il sostegno dei cantoni - sembra voler frenare sull'estensione del certificato Covid-19 ai luoghi chiusi, come bar, ristoranti, cinema e centri fitness. Lo afferma il Blick, citando proprie fonti da Palazzo federale. L'intenzione del Consiglio federale sarebbe infatti quella di tergiversare per una settimana monitorando attentamente l'andamento della pandemia. 

La speranza di Alain Berset e colleghi di Governo - secondo il quotidiano d'Oltralpe - è quella che il recente aumento dei ricoveri che preoccupa anche gli esperti della Confederazione (vedi box) possa esaurirsi con i rientri dalle vacanze, rendendo in questo modo "superfluo" un estensione del certificato. Un dietrofront che un po' sorprende visto che alcuni cantoni hanno addirittura richiesto misure più drastiche. Come ad esempio i Grigioni, che rispondendo alla consultazione, proponevano l'obbligo di presentare il certificato Covid-19 anche per salire sui mezzi pubblici. Il Ticino, da parte sua, si era limitato a dare la propria approvazione con riserva, invitando Berna ad applicare le misure messe in consultazione solo se vi fosse una «reale necessità» e non come misura preventiva.

Situazione tesa - Nel frattempo, come precisato ieri dalla responsabile della Sezione malattie infettive in seno all’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) Virginie Masserey, l'aria negli ospedali è tornata a farsi pesante, soprattutto per quanto riguarda i reparti di cure intense. Dai dati forniti dalle autorità sanitarie, infatti, le terapie intensive di tutto il Paese sono ormai occupate al 75.80%, il 32% da pazienti Covid-19. Una situazione difficile che ha già costretto alcuni ospedali - tra cui il CHUV o l'Ospedale cantonale di Turgovia - a trasferire i pazienti più gravi in altri cantoni. L'esperta - durante l'info point di ieri - ha pure precisato che il 90% dei ricoveri riguardano non vaccinati e che l'età media è scesa di molto. «La metà degli ospedalizzati ha infatti meno di 53 anni e la maggior parte di loro non soffriva di malattie pregresse prima di finire in ospedale», aveva spiegato Masserey.

Commenti
 
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Don Quijote 4 mesi fa su tio
Meglio senza anche se non piace ai talebani del CV19.
seo56 4 mesi fa su tio
Cosa aspettano?? Il triplo dei contagi e ricoveri?
vulpus 4 mesi fa su tio
In provenienza da Berna, due campane e due teorie. Perdono di credibilità , e si va nel senso sbagliato.
Nano10 4 mesi fa su tio
Altra dimostrazione di non avere le “palle” di prendere delle decisioni concrete e di avere paura delle possibili conseguenze 😡
Ziro 4 mesi fa su tio
si attenderà affinché non ci sia più turismo visto che la Svizzera ha lasciato entrare cani e porci senza nessun controllo, affollando campeggi alberghi e case di vacanza. mettendo in pericolo la vita dei domiciliati.
Mattiatr 4 mesi fa su tio
@Ziro Mettiamola così, quelli senza vaccino pagano le vacanze degli Svizzeri all'estero. In fondo non sono rare le notizie recenti in cui svizzeri tornano dalle vacanze per andare in cure intense no?¶ Vabbé si liquiderà tutto con un po' di malsano alcolismo domestico e depressione generale, però tutti negativi ;-)))
Doxxino92 4 mesi fa su tio
Speriamo non lo metteranno mai, trogloditi
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