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SVIZZERA
11.07.21 - 17:350
Aggiornamento : 20:31

Estate Delta: verso nuove restrizioni. «Ma i vaccinati viaggino tranquilli»

I tour operator tranquillizzano i vacanzieri, mentre da Spagna e Italia arrivano notizie non troppo confortanti

Hotelplan: prenotazioni in calo per la penisola iberica. A Kloten però le code durano tre ore, e abbonda l'offerta di "pass" falsificati

ZURIGO - La Spagna, il Portogallo, forse - nelle prossime settimane - anche l'Italia. Nelle principali destinazioni del Mediterraneo l'estate inizia ad essere offuscata da nuvole di restrizioni e nuovi coprifuoco. E gli svizzeri in procinto di partire si guardano attorno con preoccupazione. 

La Germania già inserito la Spagna nella lista dei paesi a rischio, con obbligo di quarantena al rientro. Anche la vicina Penisola valuta nuove misure: stando a indiscrezioni di stampa, cinque regioni (Sicilia, Campania, Abruzzo e Marche) rischiano di tornare "gialle" da "bianche" nelle prossime settimane. In Svizzera non si prevedono - per ora - mosse simili, ma i tour operator hanno registrato già qualcosa di nuovo nei trend di prenotazione. Quelle per la penisola iberica sono già calate nei giorni scorsi, ha spiegato al SonntagsBlick Bianca Gähweiler, portavoce di Hotelplan. 

«Arrivano comunque nuove richieste, le persone che sono state vaccinate due volte non hanno nulla da temere» sottolinea Gähweiler. Se infatti la Confederazione dovesse mettere nella "black list" la Spagna, assieme a India, Nepal e Inghilterra - dove i contagi da variante Delta hanno sforato quota 32mila nel weekend - i viaggiatori doppiamente vaccinati non dovrebbero sottostare a quarantena al rientro. 

Le chiusure di bar e ristoranti all'interno, nonché delle discoteche (una decisione già presa in Olanda e Catalogna), potrebbe certo disincentivare una parte delle partenze, scrive il domenicale, e trattenere in patria molti indecisi. All'aeroporto di Kloten intanto le code non diminuiscono, però: si aspetta fino a tre ore per il controllo del certificato Covid, scrive la Nzz am Sonntag, e non mancano i tentativi di falsificazione. La Procura di Zurigo starebbe indagando su diversi rivenditori online di "pass" falsi, via Telegram e Darknet, scrive il settimanale.

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