Keystone
SVIZZERA
19.06.21 - 22:380

Asilo nido d'oro e congedi scarsi, Svizzera fra gli ultimi per la cura dei bimbi

Stando all'Unicef la Confederazione è terzultima su 41 paesi al mondo: «Ci meritiamo di più»

BERNA - Un recente studio dell'Unicef ha messo al vaglio 41 paesi, il tema è quello - estremamente sensibile e importante - dell'assistenza e della cura dell'infanzia. Per quanto riguarda la Svizzera lo scenario, riporta un reportage del TagesAnzeiger ripreso da 20 Minuten, non è affatto incoraggiante.

La Svizzera, infatti, è 38esima su 41 dietro di lei solamente Cipro, Stati Uniti e Slovacchia. Al primo posto, invece, Lussemburgo, Islanda e Svezia, quarta e quinta Norvegia e Germania.

Le motivazioni riguardo a questo bronzo “in negativo” sono diverse e vanno a toccare diversi tasti dolenti endemici del sistema svizzero e che non sono mai stati davvero risolti.

Il primo riguarda il congedo parentale paritario per mamme e papà, che in altri paesi è da tempo realtà mentre da noi resta più o meno fermo al palo. Un'occasione sprecata sì, ma anche un deficit reale e misurabile tanto per i piccoli, quanto per le mamme - penalizzate in ambito lavorativo e a rischio per quanto riguarda le ripercussioni psicologiche, tipo la depressione post parto.

Il secondo riguarda l'accesso agli asili nido, ritenuto problematico per una serie di motivi. Da una parte le aree periferiche dove si lotta per accaparrarsi i pochi posti, dall'altra il non trascurabile onere economico - se non si possono sfruttare i sussidi - e che richiede due genitori lavoratori e con un buon reddito. Per quanto riguarda i costi dell'asilo nido, la Svizzera è in assoluto la più cara di tutti i paesi scrutinati.

Il terzo punto riguarda la natura stessa degli asili nido, che in Svizzera sono tutti privati. Il fatto che l'accesso a nel sistema degli istituti pubblici solo dai quattro-cinque anni è giudicato negativamente. Inoltre, anche il rapporto fra educatori e bambini è uno fra i peggiori in assoluto: in Svizzera ogni educatore si occupa (in media) di 18,2 bimb*, in Islanda di 5.

«Non è possibile che in Svizzera, uno dei paesi più ricchi al mondo faccia così poco per i suoi bambini», spiega al quotidiano zurighese Bettina Junker di Unicef Svizzera, «le cose devono cambiare, ci meritiamo un sistema di alta qualità, performante e accessibili a tutti».

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