20min/Simon Glauser (immagine illustrativa)
SVIZZERA
18.06.21 - 06:000
Aggiornamento : 08:17

«Il vaccino è il mio contributo contro la pandemia»

Attualmente almeno il 71% della popolazione elvetica si dice disposta a farsi immunizzare

Per la maggior parte si tratta di una questione di solidarietà. Tra i più giovani prevale la voglia di tornare alla normalità

BERNA - È anche grazie alla campagna vaccinale che in Svizzera «si comincia a intravedere la luce in fondo al tunnel» della pandemia. Lo ha detto lo scorso venerdì il presidente della Confederazione Guy Parmelin. Sinora nel nostro paese il 44% della popolazione ha infatti già ricevuto almeno una dose, mentre il 27% ha completato l'immunizzazione.

Ma quanti sono coloro che sono intenzionati a farsi vaccinare? Attualmente si parla del 71% dei cittadini, secondo un recente sondaggio di 20 minuti e Tamedia a cui hanno preso parte oltre 16'000 persone da tutta la Svizzera. Una percentuale, questa, che potrebbe ulteriormente aumentare. Un 6% degli interpellati dichiara infatti di non esserne ancora certo, ma che verosimilmente alla fine si farà vaccinare.

Come già emerso dall'andamento della campagna di vaccinazione, l'adesione cala comunque con il diminuire dell'età. Si passa infatti da un tasso dell'88% tra gli over 65 al 55% nella fascia compresa tra i 18 e i 34 anni.

Una scelta solidale - In generale, comunque, per la maggior parte delle persone la decisione di farsi vaccinare è una questione di solidarietà. Il 26% ritiene infatti si tratti di un contributo all'efficacia della campagna: insomma, più persone si vaccinano, maggiori saranno le possibilità di fermare la diffusione del virus. Un altro 25% afferma invece di aver optato per l'immunizzazione per proteggere le persone a rischio.

Il ritorno alla normalità - E poi c'è la questione del ritorno alla normalità: il 26% spera infatti di poter nuovamente vivere più liberamente. Una motivazione, quest'ultima, che va per la maggiore soprattutto tra gli under 35: in questo caso la percentuale è infatti del 37%.

Già in questi mesi si sta lentamente tornando alla normalità. Ulteriori allentamenti sono previsti per la fine di giugno (il Consiglio federale prenderà una decisione definitiva in merito nella seduta del prossimo mercoledì 23 giugno). Ma quando si potrà veramente tornare a vivere come prima della pandemia? Secondo il 37% degli interpellati, bisognerà attendere almeno il 2022. Il 30% ritiene invece che tutte le misure anti-Covid potranno essere revocate tra il prossimo settembre e la fine dell'anno. Più ottimista il 14%, che parla della fine dell'estate.

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