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BERNA
08.06.21 - 20:340
Aggiornamento : 09.06.21 - 09:14

Effetti collaterali, ecco perché si sta peggio dopo il richiamo

Non tutti reagiscono allo stesso modo al vaccino contro il Covid-19. Sono circa 2700 le reazioni avverse segnalate.

Questo a fronte di 5 milioni di somministrazioni. L'esperto spiega come ciò accade e per quale motivo non bisogna preoccuparsi.

BERNA - Le reazioni possono essere diverse. C'è chi avverte solo un lieve dolore al braccio, chi invece viene colto da spossatezza, febbre, mal di testa... Insomma, non tutti rispondono allo stesso modo al vaccino contro il Covid-19.

La maggior parte delle persone - stando al bilancio di Swissmedic di qualche giorno fa - non avverte praticamente nulla. Su 5 milioni di vaccinati in Svizzera, però, 2700 circa hanno avuto collaterali. Di questi il 65% non erano gravi, al contrario del restante 35%.

Perché ciò accade? Da un lato, perché il vaccino contro il Covid contiene forti dosi di antigene che devono essere processate dall'organismo. Dall'altro perché le cellule accolgono le particelle di mRNA instabili dentro un piccolo involucro di grassi, usato per ricavare proteine virali (spike). Queste proteine mettono in allarme il sistema immunitario e lo inducono a produrre anticorpi. Il corpo reagisce a questo processo con i sintomi ormai noti.


Swissmedic

C'è da preoccuparsi? «No», stando a Christoph Berger, presidente della Commissione federale per le vaccinazioni. «Gli effetti collaterali sono una reazione alla vaccinazione, che è diversa da persona a persona - spiega interpellato dal Blick -. Se avverti dolore al braccio, febbre o brividi nelle prime 48 ore, devi solo aspettare. È il caso di consultare un medico solo se questi effetti collaterali si protraggono».

Il suggerimento dell'esperto è quello di usare, qualora fosse necessario, farmaci quali «antipiretici e antinfiammatori, che possono essere assunti senza problemi».

Il motivo per il quale le reazioni sono diverse è semplice: «Ogni corpo è diverso e c'è da considerare anche l'età del soggetto e l'eventuale presenza di malattie pregresse».

Più singolare il fatto, documentato, che al richiamo si reagisca in modo più violento rispetto alla prima somministrazione: «Con la vaccinazione il corpo risponde simulando la malattia - spiega Berger -. Con il richiamo sa come reagire e lo fa più velocemente e con più forza. Per questo motivo, chi è già guarito dal Covid, alla prima somministrazione ha una reazione più forte rispetto a chi non ha mai contratto la malattia».

Insomma, non c'è nulla da temere. Per il nostro organismo è "normale amministrazione".

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Commenti
 
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Don Quijote 3 mesi fa su tio
Abbiamo 40 casi gravi per 100'000 abitanti! Finche questi casi rientrano tra la popolazione a forte rischio con il CV19, la cosa è irrilevante, se invece la percentuale rimanesse costante in tutte le fasce di età e di condizione fisica, sarebbe molto preoccupante. Alla fine dei conti il 92% della popolazione non ha contratto il virus (come in qualsiasi banale influenza). Il confinamento ha distribuito i casi gravi e le morti nel tempo permettendo alle strutture ospedaliere (sempre al limite nel periodo influenzale) di non collassare, ma non è servito a niente in fatto di numeri assoluti.
Ro 3 mesi fa su tio
Con la prima vaccinazione ho avuto un lieve dolore e non riuscivo ad alzare completamente il braccio. La seconda invece dopo alcune ore ho avuto la febbre per tutta la notte a 38.1. Il mattino tutto era passato. Questo è ciò che mi è accaduto.
pillola rossa 3 mesi fa su tio
Insomma, non c'è nulla da temere. Per il nostro organismo è "normale amministrazione" morire di embolia nessun nesso.
ceresade36@gmail.com 3 mesi fa su tio
Questo non è un vacino questo è il segno della bestia dantecristo morte dominare il mondo la economia atraverso una malatia vaccino microcif ci vogliono fare diventare schiavi
Dario Lampa 3 mesi fa su tio
@ceresade36@gmail.com Guardi, il microCif magari si usa per pulire le piccole superfici. Però mi interessa capire perché pensa queste cose, come mai ha così poca fiducia nel vaccino, che ormai si è da tempo rivelato efficacissimo per combattere questa orrenda malattia?
joe69 3 mesi fa su tio
@ceresade36@gmail.com Ma come si fa ad affermare cose cosi??? Aveva proprio ragione Umberto Eco : "I social media danno diritto di parola a legioni di imbe-cilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l'invasione degli imbe-cilli"... una persona che poteva vantare 40 lauree... nn un bau bau micio micio....
Don Quijote 3 mesi fa su tio
@ceresade36@gmail.com Stai tranquillo, a te di peggio non può capitare...
Moga 3 mesi fa su tio
@Dario Lampa Non sono vaccini, non sono stati testati (lo saranno entro il 2023) e l'efficacia reale stimata è intorno all'1% con un'incidenza di effetti collaterali altissima. Buon "vaccino" a tutti.
F.Netri 3 mesi fa su tio
@Moga Non posso credere che ci sia in giro ancora gente che afferma pubblicamente queste boiate.
Dario Lampa 3 mesi fa su tio
@Moga Scusi ma lei è un ciarlatano. I dati ufficiali ci sono. E ammesso che per qualche ragione bizzarra non ci si voglia credere, adesso nel mondo si possono vedere gli effetti concreti. Per cortesia si taccia piuttosto di disinformare e indirettamente facilitare il malessere della società, che in questo momento sta molto male.
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