deposit
SVIZZERA
08.06.21 - 09:110

Camionisti uccisi: di nuovo in tribunale

Processo d'appello a coppia di Utzigen condannata per avere assassinato un 25enne e un 36enne

ZURIGO - Si apre oggi davanti all'Alta Corte di Zurigo un processo in appello nei confronti di una coppia di Utzigen (BE) e del proprietario di un garage di Recherswil (SO). Sono stati condannati in primo grado per aver brutalmente ucciso nel 2016 un 25enne e un 36enne con l'obiettivo di impossessarsi di loro veicoli e rivenderli.

Nel dicembre del 2019 il tribunale di Bülach (ZH) li ha riconosciuti colpevoli di assassinio plurimo, rapina qualificata, sequestro di persona e rapimento, estorsione, truffa, appropriazione indebita, falsità in documenti, nonché perturbamento della pace dei morti.

Secondo la sentenza di primo grado, le vittime sono state trattenute per ore, percosse e infine uccise. Per quanto riguarda la coppia, l'uomo è stato condannato all'ergastolo, ma non all'internamento a vita. Sua moglie a 11 di carcere, mentre il garagista a 13.

La prima vittima è un serbo 25enne che aveva un debito di 40'000 franchi nei confronti della coppia. È stato attirato nella loro casa con un pretesto, legato tutta la notte, picchiato e infine soffocato con nastro adesivo. Il marito ha scavato una buca in giardino con un escavatore e ha seppellito il cadavere. In seguito la coppia si è appropriata di due suoi veicoli.

La seconda vittima è uno zurighese 36enne che aveva messo in vendita su internet il suo camion per 60'000 franchi. Sarebbe stato ucciso nello stesso modo. Durante un giro di prova con l'autocarro, sarebbe stato legato e soffocato con nastro adesivo. Il suo corpo è poi stato abbandonato in una foresta vicino a Boppelsen (ZH).

Il trio è stato scoperto perché voleva rivendere il camion e un interessato, venuto a sapere che era stato rubato, ha allertato la polizia. Nei giorni successivi la coppia è stata arrestata in Germania ed estradata in Svizzera.

Il Ministero pubblico chiede l'ergastolo per i tre imputati e, in aggiunta, l'internamento a vita per il principale accusato. La difesa auspica pene molto più leggere. Il verdetto è atteso per il 22 giugno.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
BASILEA
18 min
Lite, spunta un coltello: grave un 48enne
L'aggressore è riuscito a far perdere le sue tracce
ZURIGO
1 ora
Ci sono più certificati che vaccinati e guariti messi assieme
Secondo l'Ufsp non si tratta di falsi. Ciò è possibile per quattro ragioni differenti.
ZURIGO
1 ora
Proprietario di agenzia di modelli condannato per molestie
La condanna è di tre anni, di cui uno da scontare. L'imputato sostiene che molte dichiarazioni siano false
SVIZZERA
3 ore
Lo Stato raccomanda il telelavoro, i capi impongono il ritorno in ufficio
Sono diversi i dipendenti che si interrogano sui vincoli dettati dai loro datori di lavoro.
TURGOVIA
4 ore
Mezzo pesante e bicicletta si scontrano: morto un 72enne
L'incidente è avvenuto nel pomeriggio a Kreuzlingen, la polizia cerca testimoni
ZURIGO
5 ore
Filmava bambini nudi, condannato
Ha effettuato le riprese in una struttura balneare per naturisti: un 57enne dovrà scontare 26 mesi di prigione
SVIZZERA
7 ore
A Berna nessuna manifestazione contro le misure anti-Covid
Era prevista per domani ma i promotori delle proteste e la città di Berna non hanno trovato un accordo.
BASILEA
9 ore
Fiocco rosa allo Zoo di Basilea: è nata Safiya
La piccola Safiya pesa poco più di cinque chili
SVIZZERA
9 ore
In Svizzera netto calo dei pazienti Covid in cure intense
In decisa diminuzione i pazienti affetti dal virus in terapia intensiva, che ora occupano il 26,9% dei posti letto.
SVIZZERA
12 ore
«300 franchi a chi fa il vaccino, multa di 100 a chi non lo fa»
L'ex presidente del PS Peter Bodenmann è convinto che i no-vax "duri e puri" siano solo il 10-15% della popolazione.
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile