20min/Simon Glauser
SVIZZERA
26.05.21 - 13:450
Aggiornamento : 15:48

«L'obiettivo è evitare nuove chiusure»

Ecco tutti gli allentamenti che scattano il prossimo 31 maggio e che riguardano anche ristorazione, sport e cultura

L'obbligo di telelavoro diventa una raccomandazione per le aziende che testano almeno una volta alla settimana i dipendenti. Nessuna quarantena di viaggio per le persone guarite e vaccinate

BERNA - Le prossime riaperture erano state poste in consultazione lo scorso 12 maggio. Ma il Consiglio federale ha deciso di andare oltre, con ulteriori allentamenti che tengono conto del miglioramento della situazione epidemiologica favorevole. «Siamo ottimisti» ha detto il ministro della sanità Alain Berset. «Sinora la strategia del Consiglio federale, che comprende la campagna di vaccinazione e i test, ha funzionato».

In particolare, dal prossimo 31 maggio i ristoranti potranno riaprire anche gli spazi all'interno e nelle terrazze i tavoli potranno accogliere fino a sei persone. Le manifestazioni pubbliche come pure gli incontri privati potranno essere più “affollati”. Per quanto riguarda il telelavoro, non sarà più obbligatorio per le aziende che testano almeno una volta alla settimana i dipendenti.

Un'altra novità riguarda l'esenzione dalla quarantena, che non si applicherà più soltanto alle persone guarite dal Covid-19, ma anche a quelle vaccinate.

Ha così inizio la seconda fase, quella di stabilizzazione, nella quale viene data a tutta la popolazione adulta la possibilità di farsi vaccinare. «Per non compromettere la campagna di vaccinazione in corso, è necessario continuare a essere prudenti» spiega il Consiglio federale. Il prossimo pacchetto di allentamenti è previsto per il 1. luglio. La proposta sarà posta in consultazione verosimilmente l'11 giugno e la decisione del Consiglio federale è prevista il 23 giugno. «L'obiettivo è che non si debbano più ordinare delle chiusure» ha sottolineato il ministro della sanità.

Eventi: 100 persone al chiuso, 300 all'aperto - Per le manifestazioni in presenza di pubblico, il numero di spettatori consentito passa da 50 a 100 persone al chiuso e da 100 a 300 all’aperto. La capienza massima dei locali non è più limitata a un terzo, come sinora, ma alla metà. Le stesse regole si applicano alle manifestazioni religiose. Resta l'obbligo di mascherina.

Assembramenti senza restrizioni - Alle manifestazioni senza pubblico, come gli eventi associativi o le visite guidate, possono partecipare non oltre 50 persone (invece delle 15 attuali), sia all’aperto che al chiuso. Questa regola si applica anche agli eventi privati quali feste di matrimonio o di compleanno che non si svolgono in spazi propri. Per gli assembramenti nello spazio pubblico sono revocate tutte le restrizioni. Resta comunque valido l'obbligo di mascherina qualora non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza.

Incontri privati: 30 persone al chiuso, 50 all'aperto - Il Consiglio federale innalza da 10 a 30 persone il limite per gli incontri privati che si svolgono al chiuso e da 15 a 50 quello per gli incontri all’aperto.

Ristoranti: si mangia anche all'interno - Da lunedì, i ristoratori possono riaprire anche gli spazi al chiuso, osservando tuttavia le seguenti regole: obbligo di distanziare i tavoli o d’installare una parete divisoria; non più di quattro clienti per tavolo; registrazione dei dati di contatto degli avventori; obbligo di consumare stando seduti. Sulle terrazze sono invece consentiti sei clienti per tavolo. Viene inoltre revocato l’obbligo di chiusura dei locali tra le 23 e le 6 del mattino. La mascherina non deve essere indossata quando si sta seduti al tavolo, ma appena ci si alza e ci si muove sia all’interno che all’esterno del ristorante. Per il personale vige invece l’obbligo della mascherina sempre.

Nelle manifestazioni in presenza di pubblico è inoltre consentito consumare cibi e bevande ai posti a sedere se vengono registrati i dati di contatto di tutti i partecipanti (si parla per esempio anche dei cinema). Gli eventi pubblici come i cosiddetti public viewing o i concerti sono ammessi nelle strutture della ristorazione, a condizione che siano rispettate tutte le prescrizioni che vigono per questo settore. Per questo tipo di eventi, sono consentite al massimo 100 persone al chiuso e 300 all’aperto.

Attività sportive amatoriali - Da lunedì potranno tornare a praticare attività sportive amatoriali fino a 50 persone insieme (invece delle 15 consentite finora). Il pubblico è nuovamente ammesso e si applicano le regole per le manifestazioni in presenza di pubblico. Le competizioni e le discipline sportive di gruppo sono consentite soltanto all’aperto. La pratica al chiuso e senza mascherina di sport di contatto, quali la danza di coppia o la lotta svizzera, è consentita soltanto in gruppi a composizione stabile di quattro persone al massimo. Le prescrizioni sulle superfici minime a disposizione per gli sport senza movimento eccessivo praticati al chiuso (per esempio lo yoga) passa da 15 a 10 metri quadrati per persona.

Riaprono bagni termali e centri wellness - I bagni termali e i centri wellness possono riaprire i battenti: in queste strutture deve essere a disposizione una superficie di almeno 15 metri quadrati per persona; le attività possono essere svolte senza mascherina, ma deve essere rispettata la distanza obbligatoria. Le medesime regole si applicano alle piscine coperte.

Attività culturali amatoriali - Anche le regole per le attività culturali amatoriali vengono allentate: la dimensione massima dei gruppi viene portata a 50 persone, come nello sport, e sono nuovamente possibili gli spettacoli di operatori culturali amatoriali. A questi spettacoli si applicano le regole per le manifestazioni in presenza di pubblico. La superficie minima per le orchestre di fiati non è più di 25, ma di 10 metri quadrati per persona; all’aperto sono di nuovo consentiti i concerti di cori, sia amatoriali che professionali.

Scuole universitarie - Nelle scuole universitarie viene revocata la limitazione a 50 persone per l’insegnamento presenziale. La condizione è che sia disponibile una strategia di test e che il Cantone l’abbia approvata. Un’ulteriore novità è che non vi sono più limitazioni della capienza delle aule. Resta l'obbligo di mascherina.

Telelavoro - Per le aziende che testano almeno una volta alla settimana i loro dipendenti l’obbligo del telelavoro è trasformato in raccomandazione. Per non compromettere la vaccinazione del proprio organico, le aziende devono prevedere un ritorno in ufficio scaglionato. Dal 18 gennaio 2021 i datori di lavoro sono tenuti a offrire la possibilità di lavorare da casa se, per la natura dell’attività, ciò è possibile e attuabile senza un onere sproporzionato. Non appena saranno state vaccinate tutte le persone che lo desiderano (inizio della fase di normalizzazione), sarà possibile allentare la regola del telelavoro senza bisogno di effettuare test ripetuti. Al momento - ha sottolineato Berset - il rientro in ufficio «presenta ancora dei rischi».

Nessuna quarantena di viaggio per guariti e vaccinati - Chi è guarito dal Covid-19 è esentato per sei mesi dall’obbligo della quarantena dei contatti e della quarantena di viaggio. Dato che il rischio di trasmettere l’infezione è esiguo anche per le persone vaccinate, queste ultime sono esentate dall’obbligo della quarantena per una durata di sei mesi e anche dall’obbligo del test e della fornitura dei dati di contatto all’arrivo in Svizzera. La condizione è che siano state completamente vaccinate con un prodotto omologato in Svizzera o dall’Agenzia europea per i medicinali. Sono esonerate dalla quarantena di viaggio e dall’obbligo del test anche i minori di 16 anni. L’esenzione dall’obbligo della quarantena di viaggio e del test non si applica alle persone guarite o vaccinate in provenienza da paesi con varianti di virus considerate preoccupanti.

Sempre per quanto riguarda i viaggi, Berset ha spiegato che la creazione del certificato Covid è in una fase avanzata, ma l'obiettivo resta il 1. giugno: «Si tratta di un importante esercizio logistico per l'emissione di milioni di certificati in poco tempo». Sul fronte delle vaccinazioni, Patrick Mathys dell'Ufficio federale della sanità pubblica ha sottolineato che attualmente sono milioni le persone che ogni giorno vengono immunizzate. «Al momento sappiamo che la protezione dura sei mesi, ma sicuramente dura di più». Il certificato potrebbe avere una validità di nove mesi per i vaccinati e di sei per i guariti. «Ma la decisione definitiva sarà ancora comunicata».

Eventi pilota con 1'000 persone - Dal 1. giugno sono possibili manifestazioni pilota con non più di 600 persone al chiuso, come proposto in sede di consultazione. All’aperto possono partecipare fino a 1'000 persone, invece delle 600 previste inizialmente. In una seconda fase, prevista dal 1. luglio, si parla di 5'000 persone all'aperto. E nella terza fase, dal 20 agosto 2021, si arriverà a 10'000.

La normalizzazione della politica economica

Con il graduale ritorno alla normalità in tutti i settori economici, si devono tornare ad applicare gli strumenti abituali e consolidati anche nella politica economica. A tal fine, l’Esecutivo prevede una strategia di transizione a tre fasi: stabilizzazione, accompagnamento del cambiamento strutturale, rivitalizzazione. Nel contempo, con due adeguamenti mirati dell’ordinanza Covid-19 casi di rigore, intende garantire che i Cantoni possano sostenere opportunamente in questa fase transitoria le imprese particolarmente colpite dalle conseguenze della pandemia.

Secondo gli indicatori, la ripresa economica ha iniziato a manifestarsi dalle riaperture dello scorso mese di marzo. La fiducia dei consumatori e l'indice dell'attività economica settimanale sono quasi tornati al livello pre-crisi. E si parla anche di un miglioramento del tasso di disoccupazione, sceso dal livello massimo registrato nel gennaio 2021 (3,7%) al 3,3% di aprile. E questo nonostante la diminuzione dei beneficiari dell'indennità per lavoro ridotto.

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