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SVIZZERA
25.05.21 - 09:430

Fatture gonfiate per il Covid: scatta la denuncia

Abusi delle assicurazioni durante la pandemia. Le associazioni dei consumatori si rivolgono alla Procura federale

BERNA - La Fondazione svizzerotedesca per la protezione dei consumatori (SKS) ha inoltrato una denuncia penale presso il Ministero pubblico della Confederazione (MPC). Il motivo: delle irregolarità scoperte dall'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) nell'ambito delle assicurazioni complementari.

Le irregolarità scoperte dalla FINMA sono scandalose, indica oggi la SKS in una nota, precisando che alcune prestazioni erano sistematicamente fatturate due volte o che gli ospedali fatturavano onorari medici automaticamente più elevati per i pazienti che dispongono di un'assicurazione complementare.

Inoltre, gli ospedali che non possedevano camere con due letti fatturavano agli assicurati un supplemento per il servizio in questione, sebbene tutti i pazienti, con assicurazione complementare o no, fossero sistemati in questo tipo di camere, ha assicurato la SKS. Quest'ultima ha aggiunto che, in taluni casi, fino a 40 medici fatturavano onorari per uno stesso paziente, e ciò senza alcuna spiegazione credibile.

Agli occhi della SKS, con questi "errori" le assicurazioni e i fornitori di prestazioni coinvolti si sono resi colpevoli di amministrazione infedele, danno patrimoniale procurato con astuzia e truffa. La fondazione per la protezione dei consumatori ha pure indicato che si deve partire dal presupposto che le assicurazioni malattia e i fornitori di servizi non sono i soli interessati, ma che tali pratiche si verificano in tutto il settore e in tutte le regioni del Paese.

Ordine di grandezza tuttora sconosciuto - La FINMA aveva svelato queste disfunzioni a metà di dicembre dopo aver effettuato lo scorso anno controlli presso taluni assicuratori che coprono oltre il 50% dell'insieme del volume dei premi dell'assicurazione complementare ospedaliera per la divisione privata e semi-privata.

Aveva chiesto agli assicuratori di verificare i contratti con i fornitori di prestazioni (medici e ospedali) e di adeguarli se del caso. La FINMA aveva inoltre indicato che continuerà a vigilare sui costi, il sistema di controllo e la trasparenza e che concederà autorizzazioni per nuovi prodotti solo se saranno soddisfatte queste condizioni.

La FINMA aveva scritto in dicembre che, sebbene non fosse ancora possibile stimare l'ordine di grandezza delle prestazioni fatturate in eccesso, riteneva che l'importo fosse «consistente», stando ai controlli.

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