Keystone (immagine illustrativa)
SVIZZERA
28.04.21 - 14:450
Aggiornamento : 15:18

L'obiettivo: 3'000 partecipanti da luglio, 10'000 da settembre

Grandi manifestazioni: il Consiglio federale vuole offrire maggior sicurezza agli organizzatori e fissa le condizioni.

Non si tratta però di un piano di riapertura. Le date definitive verranno decise nella seconda metà di giugno. Mese in cui si procederà con una fase pilota (300-600 partecipanti) per testare i piani di protezione.

BERNA - Con l'obiettivo di offrire una prospettiva di pianificazione agli organizzatori di grandi manifestazioni e ai Cantoni, il Consiglio federale ha elaborato le condizioni alle quali, dalla prossima estate, si potranno autorizzare i grandi eventi, anche se non sarà ancora chiaro se la situazione epidemiologica ne consentirà lo svolgimento. Si tratta quindi di un supporto decisionale per i Cantoni e non di un piano di riapertura.

Se gli eventi autorizzati con garanzia cantonale non potranno avere luogo a causa della situazione epidemiologica, gli organizzatori avranno diritto a un’indennità (il cosiddetto «scudo protettivo»). I Cantoni e le associazioni di categoria interessate hanno tempo fino al 10 maggio per esprimere il loro parere.

Senza grandi eventi da oltre un anno - A parte una breve parentesi nell’ottobre scorso, le grandi manifestazioni con oltre 1000 persone sono vietate dalla fine di febbraio del 2020. Con il procedere delle vaccinazioni e se la situazione epidemiologica lo consentirà, potrebbero essere nuovamente ammesse dalla prossima estate. Il Consiglio federale deciderà presumibilmente nella seconda metà di giugno quando e a quali condizioni. Tuttavia, nella consapevolezza che le grandi manifestazioni richiedono tempi di preparazione piuttosto lunghi, intende dare al più presto una certa sicurezza di pianificazione agli organizzatori e un supporto decisionale ai Cantoni.

Manifestazioni con 3'000 persone da luglio - A severe condizioni, dalla fine di maggio i Cantoni dovranno poter autorizzare grandi manifestazioni con fino a 3'000 partecipanti che si svolgeranno a partire dal 1° luglio 2021. Dal 1° settembre questo limite potrà essere innalzato a 10'000 persone. Le date e il numero di partecipanti non sono un piano di riapertura: il Consiglio federale deciderà in data ulteriore se queste manifestazioni potranno effettivamente essere svolte. I Cantoni dovranno revocare le autorizzazioni o disporre ulteriori restrizioni qualora la situazione epidemiologica peggiorasse al punto da impedire lo svolgimento della manifestazione o da non poter più garantire il tracciamento dei contatti. In questi casi sarà applicato lo scudo protettivo.

Nessun "accesso libero" - Il Consiglio federale ha inoltre deciso quali misure di protezione dovranno essere garantite affinché un Cantone possa autorizzare lo svolgimento di una grande manifestazione. D’importanza centrale sono severi piani di protezione e la limitazione della partecipazione alle persone vaccinate, risultate negative al test COVID-19 o che possono provare di essere state contagiate dal coronavirus e di essere guarite. L’obiettivo è di ridurre al minimo il rischio di contagio.

Fase pilota con 300-600 persone in giugno - Per testare i complessi piani di protezione, il Consiglio federale propone una fase pilota: tra l’inizio e la fine di giugno del 2021, i Cantoni devono poter autorizzare lo svolgimento di tre manifestazioni selezionate con un numero di partecipanti compreso fra un minimo di 300 e un massimo di 600 persone. Questi eventi pilota devono servire a verificare se e come i piani di protezione per le grandi manifestazioni siano attuabili e se sia possibile garantire il controllo degli attestati di vaccinazione, di test negativo e di guarigione dal coronavirus. Un altro aspetto da verificare è la praticabilità dell’impiego, in loco e sotto la sorveglianza dell’organizzatore, dei test fai da te. Il Consiglio federale terrà conto delle esperienze maturate in queste manifestazioni pilota nell’attuazione delle prossime fasi di riapertura.

Entro l’estate dovrebbe inoltre essere disponibile un certificato sanitario nazionale, a prova di falsificazione, che attesti l’avvenuta vaccinazione, il risultato negativo di un test o la
guarigione dalla COVID-19 – una soluzione che semplificherebbe notevolmente i controlli all’ingresso.

"Scudo protettivo" per il settore - Per sostenere gli eventi d’importanza sovracantonale, con il nuovo articolo 11a della legge COVID-19, nella sessione primaverile del 2021 il Parlamento ha introdotto uno scudo protettivo per questo settore. Grazie alla nuova disposizione, potranno essere autorizzati eventi con pubblico ancora prima che sia chiaro se la situazione epidemiologica ne consentirà lo svolgimento. Confederazione e Cantoni partecipano ai costi non coperti degli eventi che devono essere annullati o rinviati a causa della situazione epidemiologica.

Come funziona lo scudo - Il Consiglio federale illustra come sarà attuato lo scudo protettivo. Condizione per fruire di un’indennità è che il Cantone abbia autorizzato l’evento e l’abbia assoggettato allo scudo protettivo. Ulteriori condizioni sono un pubblico proveniente anche da fuori Cantone e la partecipazione di almeno 1000 persone al giorno. Per ogni evento l’organizzatore assume i costi non coperti in ragione di una franchigia di 30'000 franchi più una quota parte del 20% del rimanente. Se i Cantoni assumono metà dei costi scoperti, la Confederazione assume l’altra metà. La partecipazione ai costi di Confederazione e Cantoni ammonta al massimo a cinque milioni di franchi per evento. Questa regolamentazione si applica a eventi previsti tra il 1° giugno 2021 e il 30 aprile 2022. Nella maggior parte dei Cantoni deve ancora essere elaborata una base legale per l’attuazione.

Consultazione fino al 10 maggio - Il Consiglio federale ha avviato la consultazione con i Cantoni, le Città, i Comuni, le organizzazioni mantello delle parti sociali, le associazioni e organizzazioni di categoria interessate nei settori degli eventi e dello sport, il Consiglio delle religioni e con le commissioni tematiche competenti. La decisione finale è prevista il 26 maggio.

Commenti
 
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seo56 3 mesi fa su tio
Pura follia!!
ChB 3 mesi fa su tio
Peccato che le cure preventive a domicilio ci sarebbero (vedi querelle in Italia del comitato per le cure a domicilio), ma niente ... l'unica soluzione pare sia questo medicamento sperimentale. Ricordiamoci che sono tutti in fase sperimentale per almeno fino a fine 2022 o 2023 ...
ceresade36@gmail.com 3 mesi fa su tio
Che presa in giro ci stano prendiendo in giro non ci piace ha fatto 🤬😡🤡
Ro 3 mesi fa su tio
Questa è la via diretta per la quarta ondata il prossimo autunno. Siete almeno pronti ? È una pandemia e non bisogna essere dei geni per capire che bisogna andare con i piedi di piombo, anche perché i non vaccinati saranno circa il 30 % della popolazione elvetica. Senza tralasciare che i tre terzi della popolazione mondiale non avrà ancora visto neppure una fiala di vaccino. Non perché le vaccinazioni vanno con il turbo significhi che si possa m permettere questi grossi raggruppamenti. E se qualcuno pensa all’immunità di gregge che si ravveda, per favore. Bisognerà conviverci per anni e quindi bisogna trovare altre soluzioni meno rischiose e continuare a proteggersi. E non bisogna dimenticare che chi è già stato vaccinato fra 6 mesi dovrà fare il richiamo e questo dovrebbe partire a fine settembre 2021. La vedo così giusto o sbagliato che sia.
GreenPick 3 mesi fa su tio
In Spagna fanno test di 5000 persone noi 200/300 buono... siamo sempre i migliori
Nano10 3 mesi fa su tio
Con Berset e queste decisioni sembriamo la “Repubblica delle banane” anziché una Nazione all’avanguardia come si vuole fare credere 😡 per colpa delle decisioni prese tempo fa da queste persone non si sa ancora il da farsi a differenza di altre Nazioni tipo Portogallo che sono tornati quasi alla completa normalità 👍
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