Keystone (archivio)
SVIZZERA
23.04.21 - 14:360

Sommaruga ha parlato di clima con John Kerry

La consigliera federale ha espresso soddisfazione per il rientro degli Stati Uniti nell'Accordo di Parigi.

Accolto con favore anche l'obiettivo climatico americano: «Riduzione del 50% delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2030 e un saldo neutro entro il 2050»

BERNA - La consigliera federale Simonetta Sommaruga oggi ha partecipato a una tavola rotonda organizzata dall'inviato speciale americano per il clima John Kerry. Sommaruga ha accolto con favore il nuovo obiettivo climatico degli Usa, scrive il Dipartimento federale dell'ambiente (DATEC) in un comunicato.

L'incontro si è tenuto in occasione del "Leaders Summit on Climate", organizzato in forma virtuale ieri e oggi dal presidente statunitense Joe Biden, che ha invitato 40 capi di Stato. Al centro delle discussioni l'inasprimento degli obiettivi climatici delle maggiori economie mondiali e i vantaggi derivanti dalle misure di tutela del clima. Ad esempio, l'abbandono del petrolio, del gas e di altre energie fossili e il potenziamento di tecnologie innovative e delle energie rinnovabili creano numerosi nuovi posti di lavoro.

Al vertice dei leader sul clima, gli Usa hanno annunciato il loro nuovo obiettivo: riduzione del 50-52% delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2030 rispetto al 2005 e un saldo netto delle emissioni pari a zero entro il 2050.

La consigliera federale Simonetta Sommaruga ha espresso soddisfazione per il rientro degli Stati Uniti nell'Accordo di Parigi. Ha dichiarato la sua approvazione per il loro nuovo obiettivo climatico e ha ribadito l'importanza che tutti i Paesi fissino obiettivi ambiziosi.

Per il rafforzamento della protezione del clima, la Svizzera punta sulla legge sul CO2, che verrà sottoposta a voto popolare il prossimo 13 giugno. La revisione si basa su incentivi finanziari, innovazione e progresso tecnologico, determinando di conseguenza nuove commesse e posti di lavoro a lungo termine, scrive il DATEC.

In merito alla prossima Conferenza ONU sui cambiamenti climatici COP26, la ministra elvetica dell'ambiente ha sottolineato la necessità di stabilire regole incisive per i meccanismi di mercato previsti nell'Accordo di Parigi, affinché i progetti di tutela realizzati all'estero rispettino natura e diritti umani e si impedisca il doppio conteggio delle riduzioni di emissioni.

Nell'autunno 2020 la Svizzera ha firmato accordi per la tutela del clima con Perù e Ghana, in cui viene garantito il rispetto di questi criteri, ricorda il DATEC.
 
 

Commenti
 
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Tato50 5 mesi fa su tio
Gli ha detto che da domani a giovedì è prevista pioggia ?
Don Quijote 5 mesi fa su tio
Quante paturnie sul cambiamento climatico antropico quando che, il motore di questi cambiamenti ciclici sono i parametri orbitali terrestri! Oramai gran parte della popolazione, non avendo conoscenze, non dico scientifiche ma nemmeno basilari del mondo in qui viviamo, è ostaggio degli interessi politici ed economici che con il capro espiatorio del cambiamento climatico spingono nuove tasse e accorciano la vita di tutte le tecnologie e beni di consumo, andando nella direzione opposta di quanto predicano. Non abbiamo la tecnologia per correggere i cambiamenti climatici naturali e nemmeno un’eventuale causa antropica. La CO2 è innocua per tutti gli organismi viventi, perfino necessaria … invece siamo sepolti sempre di più dai nostri rifiuti, sostanze tossiche dai processi industriali (molte delle quali cancerogene), da pesticidi, da un’infinità di veleni prodotti nella combustione maldestra degli inceneritori, quelle pattumiere a cielo aperto che oggi la politica e gli interessi economici li chiamano “termovalorizzatori” cercando di camuffarli tra le energie rinnovabili. Questi sono i veri problemi che avvelenano la nostra esistenza, abbiamo la conoscenza e la tecnologia per risolverli a breve termine, purtroppo, con astuzia premeditata l’attenzione e le risorse sono sprecate su un falso obiettivo o comunque non primario.
Princi 5 mesi fa su tio
tutto ha un inizio e tutto ha una fine , una volta c'erano i dinosauri oggi non ci sono piu . oggi c'e l'uomo un domani non ci sarà piu e magari nascerà un'altra specie
pillola rossa 5 mesi fa su tio
@Princi La so ma rüga è un dinosauro anacronistico
Ro 5 mesi fa su tio
Ridurre del 50% le emissioni CO2 entro 9 anni ? Sapete cosa significa? Disastro economico PUNTO I cambiamenti climatici sono in atto e non si possono più fermare. Il disastro è stato fatto è ora ne pagheremo le conseguenze, gravi conseguenze. Bisognava muoversi per lo meno 40 anni fa quando si inizia a vedere l’inquinamento nelle metropoli ma ..... abbiamo preferito il petrolio. Potevamo produrre, come già scritto, auto elettriche per chi lavora a prezzi abbordabili ma abbiamo preferito costruire auto da 300’000 frs per pochi. Solo con la trasformazione della società si può fare, forse, qualcosa, ma ..... come dice un vecchio proverbio: “ la pianta la raddrizzi da giovane e non quando è adulta “ Come fate a cambiare la visione della gente ? Impossibile, troppo viziati. TROPPO TARDI, mi spiace ma questa è la realtà senza tanti ma ne se.
Don Quijote 5 mesi fa su tio
@Ro I cambiamenti climatici sono in atto da quando esiste la Terra, a meno che qualcuno non trovi il modo di raddrizzare l'asse terrestre annullando la precessione e modificare l'eccentricità dell'orbita terrestre in un cerchio perfetto, la vedo dura ... su, godiamoci le stagioni originate dall'inclinazione dell'asse e questo clima mite interglaciale che ha permesso lo sviluppo della nostra specie in questi ultimi 15'000 anni con terreni fertili liberi dai ghiacci.
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