20min/Michael Scherrer
SVIZZERA
17.04.21 - 20:030

Il comeback della pubblicità cartacea a causa della pandemia

Con l'obbligo di telelavoro si passa più tempo davanti allo schermo. E allora si apprezza maggiormente la carta

È quanto emerge da uno studio condotto dall'istituto di ricerca Intervista per conto della Posta

Fonte 20 Minuten / Barbara Scherer
elaborata da Patrick Stopper
Giornalista

ZURIGO - Ormai è risaputo: lunedì 19 aprile in Svizzera scattano nuovi allentamenti, tra cui in particolare la riapertura delle terrazze di bar e ristoranti. Ma per quanto riguarda le attività professionali, permane l'obbligo di telelavoro. Una misura che tocca oltre la metà dei lavoratori e che ha completamente cambiato il comportamento dei consumatori.

Ed ecco che improvvisamente la pubblicità cartacea ha riacquistato importanza, come mostra uno studio svolto dall'Istituto di ricerca svizzero indipendente Intervista AG su incarico della Posta: quasi la metà degli svizzero-tedeschi afferma infatti di prestare maggiore attenzione alla pubblicità che trova nella propria buca delle lettere. Il 57% degli interpellati ritiene inoltre che questa forma di pubblicità lo spinga maggiormente all'acquisto.

A titolo di paragone: le pubblicità che appaiono online vengono percepite attivamente soltanto dal 19% degli intervistati. Per quelle sui social network, si parla del 26%. Soltanto quella televisiva raggiunge il 40%.

Troppo tempo davanti al PC - Il comeback della pubblicità cartacea sarebbe da ricondurre, secondo lo studio, alla pandemia. Oltre la metà dei giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni afferma infatti di essere stanca del tempo passato davanti allo schermo del computer. Si parla di una persona su cinque per la fascia d'età dai 60 ai 79 anni. Sarebbe quindi questo il motivo per cui il consumatore apprezza ora maggiormente la carta.

Con la crescente digitalizzazione della vita quotidiana, in generale è stata rivalorizzata la vita “analogica”. E quindi anche la cassetta delle lettere, assieme al suo contenuto pubblicitario (e non solo). La posta ha infatti acquistato importanza per il 54% dei giovani tra i 18 e i 29 anni. A causa dell'aumento degli acquisti online, l'attenzione si concentra in particolare sui pacchetti.

La pubblicità cartacea di qualità - Secondo Adrienne Suvada, esperta di marketing alla ZHAW, anche senza la crisi del coronavirus, per la pubblicità cartacea non è ancora giunta l'ora. Dai consumatori è ben accolta in particolare quella proposta su carta di qualità, come cataloghi o riviste.

Inoltre, la pubblicità che si riceve per posta è più difficile da evitare: «Anche se la si butta subito nel cestino, la si tiene in mano almeno una volta e inconsciamente se ne percepisce il messaggio» spiega Suvada.

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