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SVIZZERA
16.04.21 - 20:580

Ecco perché all'improvviso il Canada è un paese a rischio

La decisione è stata comunicata dall'UFSP mezz'ora prima che entrasse in vigore

Fonte 20 Minuten / Patrick McEvily
elaborata da Patrick Stopper
Giornalista

BERNA - Il Canada è improvvisamente un paese a rischio di contagio. Per chi rientra in Svizzera dopo avervi soggiornato è quindi ora costretto a mettersi in quarantena.

Il paese è stato inserito nella lista dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) con un preavviso di trentadue minuti: alle 17.28 di oggi su Twitter le autorità sanitarie hanno infatti annunciato l'aggiornamento dell'elenco che è poi entrato in vigore alle 18.

L'obiettivo è di fermare la variante brasiliana del coronavirus. «La mutazione P1 non è ancora diffusa in Svizzera. Si sta quindi facendo tutto il possibile per impedirne la diffusione» si legge in un altro tweet dell'UFSP.

Al momento in Canada la situazione epidemiologica è simile a quella elvetica. Secondo il portale “Our World Data”, l'incidenza degli ultimi quattordici giorni è di 231 contagi per milione di abitanti. In Svizzera è di 250. Tuttavia nel paese nordamericano ha preso piede la variante brasiliana, considerata particolarmente pericolosa. Come riferisce l'emittente CTV, attualmente si contano 1'900 casi riconducibili a tale mutazione. E la preoccupazione è tale che alcuni esperti chiedono il divieto di entrata nel paese.

Per quanto riguarda il resto del mondo, stando ai dati del New York Times Coronavirus Variant Tracker, sono almeno venticinque i paesi in cui è stata riscontrata la presenza della variante brasiliana. In Svizzera sono noti tredici casi. E in Brasile la situazione è diventata drammatica, con 4'000 morti alla settimana.

La diffusione in Canada - In Canada il virus mutato è sempre più presente in particolare nelle regioni occidentali. Di recente le autorità hanno posto in isolamento la località turistica Whistler a causa di un focolaio con oltre 200 casi. Il virus ha colpito anche la squadra NHL Vancouver Canucks. La provincia della Columbia Britannica - in cui si trovano Whistler e Vancouver - è considerata come il più grande focolaio al di fuori del Brasile.

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