screenshot
BERNA
12.04.21 - 11:120
Aggiornamento : 15:29

L'USAM insorge: «Noi come l'Albania o la Croazia»

Forti critiche al sistema di gestione della pandemia. Quindi l'appello: «Stop alle chiusure»

Criticato il sistema di gestione federale, tacciato di guardare solo alla politica sanitaria e non a quella economico-sociale.

BERNA - L'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) ritiene che la vera sfida nell'affrontare la pandemia sia ponderare obiettivi contrastanti, trovare il giusto equilibrio tra dossier e interessi. «La chiusura delle attività sociali ed economiche - sottolinea - è una palese violazione di questo equilibrio e sta avendo alti costi economici e sociali». Per queste ragioni l'associazione di categoria chiede - in vista dell'attesa conferenza da Berna che deciderà i passi per il prossimo futuro - l'immediato allentamento delle misure.

«Stress test per la democrazia» - «La pandemia è uno stress test per la democrazia - ha sottolineato oggi Hans-Ulrich Bigler, direttore dell'USAM, nel corso di una conferenza stampa in streaming -. La crisi sta rivelando i punti deboli di questo Governo, ma è un'opportunità per correggere gli errori», afferma. «Bisogna attrezzarsi per far sì che la prossima volta la gestione del problema venga padroneggiata meglio».

Secondo Bigler, la politica del Consiglio federale è orientata esclusivamente alla salute. «Non sono inclusi né gli aspetti economici, né quelli socio-politici». Quindi critica le chiusure, definendole «dannose», e invoca piuttosto riaperture con concetti di protezione adeguati, tracciabilità e un incremento delle vaccinazioni.

«Come l'Albania o la Croazia» - Il direttore dell'USAM parla di democrazia. E anche qui è critico nei confronti del Governo federale: «I diritti fondamentali sono meno limitati che altrove, ma la concentrazione del potere in Svizzera è vicina a paesi come l'Albania o la Croazia. Questo dice tutto», afferma Bigler. «C'è un deficit democratico - aggiunge - che porta a una diffusa incertezza».

Dello stesso parere è il presidente dell'USAM Fabio Regazzi, che punta il dito contro la concentrazione di potere del Consiglio federale. Ed anche contro le misure anti-covid, che per alcuni versi trova «assurde». Fa l'esempio delle mense aziendali, aperte a mezzogiorno, ma non la sera. «Quando i criteri di protezione, in realtà, sono gli stessi». Critica anche la task force che, sostiene, è stata preferita al gruppo di esperti sulla preparazione alla pandemia. «L'UFSP ha semplicemente rinunciato a questi esperti. Così crescono i dubbi».

Carenze nella digitalizzazione - Anche il vicepresidente André Berdoz affronta i problemi nella gestione della crisi. «Nell'Amministrazione federale e nei Cantoni sono necessari regolari test per affrontare la crisi, con la partecipazione dei rispettivi vertici. Le carenze che emergono da questi test devono essere colmate».

La crisi, sostiene Berdoz, ha dimostrato che c'è molto da recuperare nell'ambito della digitalizzazione, soprattutto nel settore sanitario. «La digitalizzazione dei processi amministrativi interni, così come i processi di informazione tra il livello federale e quello cantonale, sono ora assolutamente inadeguati. Un esempio? L'analisi dei dati e la tracciabilità dei contatti».

E lo stesso varrebbe per il certificato di vaccinazione digitale. «Questi problemi dovrebbero essere risolti rapidamente attraverso partenariati pubblico-privati».

Costi - Secondo la consigliera nazionale Daniela Schneeberger, c'è un insufficiente equilibrio tra gli interessi rilevanti. «Solitudine, depressione, disoccupazione... Ciò ha anche conseguenze sulla salute», afferma. «Ma ora siamo a un punto in cui bisogna guardare anche al bilancio finanziario. Le misure hanno eroso il bilancio federale. Sulle famiglie peserà il debito in forte aumento e saranno soprattutto le generazioni a venire che pagheranno lo scotto». . Schneeberger ritiene quindi necessaria una commissione parlamentare, che il Consiglio federale coinvolga nelle sue decisioni, e che serva a non guardare solo in direzione della politica sanitaria.

Bigler quindi conclude invocando l'immediata revoca delle chiusure. «Si basano su modelli poco chiari. Ora si tratta di trarre insegnamenti dalla pandemia».

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Talos63 7 mesi fa su tio
Ci lamentiamo di cosa? Siamo più fortunati anche dei paesi confinanti (per non parlare di America Russia Gran Bretagna ecc.) e secondo voi grazie a cosa? Ai no Mark? Ai no Vax? Almeno qui da noi si hanno anche aiuti economici... in altri paesi invece si attaccano al tram. Lasciatemelo dire, abbiamo troppo federalismo e di conseguenza ci lamentiamo anche di stare bene
chris76 7 mesi fa su tio
@Talos63 Molti paesi vicino a noi hanno una situazione peggiore nonostante abbiano adottato misure molto più severe. Quindi? Se le persone a rischio sono vaccinate allora per me bisogna riaprire quanto più possibile! Che senso ha vaccinarsi se poi non posso fare nulla comunque????
pillola rossa 7 mesi fa su tio
@Talos63 Un vaccino imperfetto rimpingua i produttori, causa effetti collaterali anche gravi e prepara la quarta ondata.
Talos63 7 mesi fa su tio
@chris76 Appunto Allora di cosa ci lamentiamo.., Vaccinarsi è un altro tassello per arrivare a una fine di questa pandemia.
Talos63 7 mesi fa su tio
@chris76 Appunto Allora di cosa ci lamentiamo... Vaccinarsi è un altro tassello per arrivare a una fine di questa pandemia. Le restrizioni servono ... e i dati lo confermanoQuindi non buttiamo tutto alle ortiche
Talos63 7 mesi fa su tio
@chris76 Appunto Allora di cosa ci lamentiamo... Vaccinarsi è un altro tassello per arrivare a una fine di questa pandemia. Le restrizioni servono ... e i dati lo confermano Quindi non buttiamo tutto alle ortiche
seo56 7 mesi fa su tio
Ma va!! Avanti con le chiusure e le misure anti pandemiche, a mio avviso, fin troppo blande!
chris76 7 mesi fa su tio
@seo56 Gente che da di matto, aumento oggettivo di violenza e povertà, prospettive nere per diverse attività economiche, disagio spico-fisico in aumento soprattutto tra i giovani... Serve altro per dire che la situazione non è più sostenibile?
pillola rossa 7 mesi fa su tio
Ben detto!
giuvanin 7 mesi fa su tio
Ma questi lo sanno che succede in Francia, Germania, Italia, Austria, ecc.?? Roba da matti!
chris76 7 mesi fa su tio
@giuvanin L'importante è sempre guardare solo quelli che stanno (fanno) peggio? Chi se ne frega degli altri! Noi occupiamoci della NOSTRA economia, dei NOSTRI giovani ed anziani!
lollo68 7 mesi fa su tio
Il Consiglio Federale sta facendo di tutto affinché tutta la popolazione abbia problemi psicologici e visto le liste di attesa ci è già riuscito quindi non ha messo la salute come priorità! Io sono per le aperture e la libertà! Chi si sente a rischio e non si è vaccinato farà attenzione come sinora.
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
SVIZZERA
1 ora
Roche prepara il test antigenico per Covid e influenza
Il kit combinato permetterà di ottenere i risultati in 30 minuti
SVIZZERA
9 ore
Comprato per 8,90 franchi, venduto per 37'500 franchi
C'è sempre tantissimo interesse per la novità messa in circolazione dalla Posta Svizzera, ma qualcuno storce il naso
SVIZZERA
16 ore
Il vaccino sarà più caro
Le casse malati dovranno pagare 25 franchi a dose contro i 5 attuali. Per gli assicurati sarà comunque ancora gratuito.
SVIZZERA
16 ore
Un altro effetto del coronavirus: la rabbia
La pandemia ha reso molte persone più aggressive. A farne le spese è spesso chi lavora in campo medico o nei trasporti.
SVIZZERA
17 ore
Subaffitti: impedire gli abusi
Posti in consultazione tre progetti che riguardano le locazioni. Le reazioni di proprietari e inquilini però divergono.
SVIZZERA
18 ore
Attivista no vax rifiuta di pagare le tasse
Dopo il sì alla Legge Covid, Daniel Trappitsch non intende versare altri contributi.
ARGOVIA
21 ore
Hanno dovuto scegliere chi ricoverare
Il primo caso alla clinica Hirslanden di Aarau, dove metà del reparto è occupato da pazienti Covid.
ARGOVIA
21 ore
Incendio in un appartamento, morta una donna
Il rogo è divampato ieri sera in una casa plurifamiliare a Döttingen. Ancora ignote le cause.
SVIZZERA
1 gior
Più divieti per i non vaccinati: «È un'opzione»
Le parole di Lukas Engelberger. E su un eventuale obbligo vaccinale: «Pericoloso per il rapporto tra Stato e cittadini»
SVIZZERA
1 gior
«Misure incoerenti. Svizzeri discriminati rispetto ai frontalieri»
Viaggi, vaccini e terze dosi. Lorenzo Quadri interpella il Consiglio federale sulle decisioni annunciate venerdì
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile