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SVIZZERA
25.03.21 - 16:000
Aggiornamento : 26.03.21 - 07:03

Entro la fine di luglio altre 8 milioni di dosi per la Svizzera

Berset: «L'obiettivo di vaccinare tutti per l'estate resta realistico»

Oggi le autorità federali e cantonali hanno incontrato i responsabili di Pfizer e Moderna

BERNA - In Svizzera la campagna di vaccinazione contro il coronavirus procede. Ma lo fa a rilento a causa dei costanti ritardi nelle forniture dei preparati: sinora sono state consegnate ai Cantoni poco più di 1,42 milioni di dosi, di cui 1,25 milioni sono state somministrate (con 465'782 persone completamente vaccinate).

Oggi la strategia vaccinale era al centro di una videoconferenza a cui hanno preso parte il presidente della Confederazione Guy Parmelin, il ministro della sanità Alain Berset, i direttori cantonali della sanità, rappresentanti della task force scientifica nazionale, e i responsabili di Pfizer e Moderna.

«È ormai da un anno che abbiamo a che fare con la pandemia. Il vaccino è la soluzione che aspettiamo da tempo» ha esordito il presidente della Confederazione Guy Parmelin in un incontro coi media. «La situazione odierna è completamente nuova, dobbiamo affrontare un virus nuovo. Società farmaceutiche in tutto il mondo sono riuscite a sviluppare più vaccini in meno di un anno».

Parmelin ha affermato che la velocità con cui vengono ora somministrati i vaccini «è cruciale». Ed è proprio su questo punto che oggi si sono confrontati nell'incontro con le autorità cantonali e i responsabili di Pfizer e Moderna.

Tutti vaccinati entro l'estate - Lo ha detto anche il ministro della sanità Alain Berset: «Il vaccino è estremamente importante per uscire dalla crisi del coronavirus». Per quanto riguarda la strategia di acquisto dei vaccini, Berset ha ricordato che la Confederazione ha avuto accesso a diversi preparati assicurandosi «un sufficiente quantitativo di dosi».

In merito alla tabella di marcia, il ministro della sanità ha ribadito che l'obiettivo di riuscire a vaccinare tutti coloro che lo desiderano entro la fine di giugno «resta realistico». Lo ha detto sulla base dell'attuale andamento della campagna, come pure guardando ai prossimi mesi: entro la fine di luglio la Svizzera riceverà altre 8 milioni di dosi (e in totale ne avrà ricevute 10,5 milioni). L'obiettivo della campagna vaccinale si potrà inoltre raggiungere anche affidandosi unicamente a Pfizer e Moderna.

Berset ha spiegato che, secondo lo scenario 2 della campagna vaccinale (che prevede la vaccinazione del 75% dei gruppi a rischio e del 60% delle altre persone), con la situazione attuale si riuscirà entro la fine di giugno a inoculare almeno la prima dose a tutti coloro che lo desiderano. E almeno la metà di questi avrà ricevuto due dosi, ha aggiunto Virginie Masserey dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

Con l'attuale capacità vengono vaccinate ogni giorno 20'000 persone. Ma questa capacità verrà incrementata nelle prossime settimane. «Siamo quasi al 40% dei gruppi considerati a rischio».

Non è chiaro quando la campagna di vaccinazione permetterà di allentare i provvedimenti anticoronavirus. Berset ha spiegato che l'obiettivo è di mantenerle in vigore il minor tempo possibile. «Quando saranno raggiunte tutte le persone a rischio, potremo riflettere sulla revoca delle misure». Il ritorno alla normalità non potrà però avvenire da un giorno all'altro, ma gradualmente.

Il ministro della sanità ha inoltre sottolineato che una terza ondata «importante» rappresenterebbe un problema anche per la campagna vaccinale, in quanto i preparati non possono essere somministrati alle persone malate di Covid.

I cantoni sono pronti - Nei cantoni le infrastrutture sono pronte per incrementare le somministrazioni giornaliere, ha assicurato Rebecca Ruiz della Conferenza dei direttori cantonali della sanità (CDS). Prima di tutto - ha sottolineato - vanno vaccinati i gruppi a rischio. Per questo motivo al resto della popolazione si chiede di pazientare.

Vaccino sviluppato «in tempi record» - Il vaccino contro il coronavirus è stato sviluppato «in tempi record» ha detto, da parte sua, Sabine Bruckner, direttrice di Pfizer Svizzera.

Per quanto riguarda le forniture di dosi destinate alla Svizzera, Bruckner ha ricordato che con la Confederazione è stato sottoscritto un contratto per ulteriori tre milioni di dosi. Di recente c'è stata un'interruzione della produzione durata due settimane. Ma attualmente viene prodotto il maggior numero possibile di dosi. La produzione è inoltre stata aumentata. In totale saranno prodotte due miliardi di dosi. Secondo Bruckner la Confederazione riuscirà a raggiungere i propri obiettivi.

Presto milioni di dosi al mese - «Ogni mese forniamo alla Svizzera centinaia di migliaia di dosi. E presto saremo in grado di fornirne milioni, ogni mese». È quanto ha assicurato Dan Staner di Moderna Svizzera. «Entro l'estate avremo fornito alla Confederazione oltre sei milioni di dosi».

Staner ha quindi ricordato che la produzione di Moderna si trova in Svizzera, presso lo stabilimento di Lonza a Visp. Da lì il vaccino viene spedito in tutto il mondo, tranne che negli Stati Uniti che hanno una propria linea di produzione.

La Svizzera ha agito correttamente, secondo Staner. Il capo di Moderna Svizzera ha infatti ricordato che la Confederazione era tra i primi tre paesi che hanno preso accordi con l'azienda per la fornitura di vaccini.

I relatori dell'odierno incontro con la stampa:

  • Guy Parmelin, presidente della Confederazione
  • consigliere federale Alain Berset, a capo del Dipartimento federale dell'interno
  • Rebecca Ruiz della Conferenza dei direttori cantonali della sanità (CDS)
  • Sabine Bruckner, responsabile di Pfizer Svizzera
  • Dan Staner, responsabile Moderna Svizzera
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