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BERNAPioggia di critiche sulla Svizzera che vaccina… lentamente

25.03.21 - 08:43
Swissmedic ha approvato un terzo vaccino, ma la Confederazione non ha voluto procedere alle ordinazioni.
20minuten
Pioggia di critiche sulla Svizzera che vaccina… lentamente
Swissmedic ha approvato un terzo vaccino, ma la Confederazione non ha voluto procedere alle ordinazioni.
Secondo un esperto, il problema dell'UFSP è di natura gestionale

BERNA - Il terzo vaccino attualmente approvato in Svizzera non promette maggiore efficacia, per questo la Svizzera non l'ha ordinato. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha giustificato la rinuncia al farmaco Johnson & Johnson affermando che per la Svizzera sarebbe stato disponibile solo a partire dal terzo trimestre dell'anno. Questa decisione non è l'unica dell'UFSP ad aver suscitato perplessità (vedi riquadro) nel corso della campagna di vaccinazione. Da più parti, anzi, giungono critiche verso il modo di agire di chi ha il compito di garantire la salute del Paese.

Il fatto che l'UFSP chiami a pretesto i tempi di consegna appare alquanto discutibile per il consigliere nazionale dei Verdi liberali, Martin Bäumle. «L'UFSP ha l'ultima possibilità di recuperare il gap. Qualsiasi vaccino possa essere reso disponibile deve essere procurato rapidamente». Bäumle è stupito che non si sia scelto di negoziare prima con Johnson & Johnson: «Dobbiamo ordinare anche questo», incalza.

«La Svizzera deve essere preparata per ottobre» - Per il consigliere nazionale, tutti coloro che lo vogliono, dovrebbero essere vaccinati entro la fine di maggio. «È anche importante essere pronti a rivaccinare l'intera popolazione da ottobre, se la protezione dovesse essere rinnovata», aggiunge. Secondo i suoi calcoli, «con un intervento proattivo e una buona preparazione, oggi circa cinque milioni di persone in Svizzera potrebbero essere già protette dalla vaccinazione».

Jürg Müller, Senior Fellow e responsabile di ricerca Infrastruttura & mercati competitivi per Avenir Suisse, chiede che i motivi del fallimento della campagna di vaccinazione in Svizzera, uno dei paesi più ricchi al mondo, vengano affrontati. «Il lento progresso nelle vaccinazioni rispetto ad altri paesi mostra che non tutto è andato bene con la strategia in atto».

Secondo Müller sembra che, contrariamente alla Gran Bretagna, sia stato sfruttato troppo poco know-how del settore privato. «Il governo federale deve fare tutto il possibile per garantire che la popolazione venga vaccinata entro l'estate», aggiunge.

«Le trattative sui prezzi sono fuori luogo» - L'UFSP ha ricevuto aspre critiche anche da parte degli economisti sanitari. «Con una pandemia non bisogna stare a negoziare i prezzi», sostiene l'economista sanitario Willy Oggier. Invece di procurarsi quanto più vaccino il più rapidamente possibile, l'UFSP avrebbe proprio fatto questo. «Il governo federale avrebbe dovuto procurarsi buoni vaccini e in esubero invece che troppo pochi e tardi».

Oggier ritiene corrette le rigide procedure di approvazione di questi farmaci in Svizzera. «Ma non è saggio restare indietro rispetto ad altri paesi».

«Troppa politica» - In questa situazione, l'esperto di gestione delle crisi Hans Klaus identifica un problema di approccio: «I problemi vengono gestiti e risolti politicamente invece che essere affrontati in modo orientato al problem solving. Inoltre le decisioni, attualmente, vengono scarsamente comunicate, il che preoccupa sempre più la popolazione. L'amministrazione non è addestrata a gestire una crisi da sola e per un lungo lasso di tempo».

Secondo Klaus, un responsabile delle crisi con ampie competenze potrebbe disinnescare i problemi. «Quando lo Swissair-MD-11 si è schiantato nel 1998, non è stato il capo di Swissair a gestire la situazione, ma una figura addestrata a questo».

L'UFSP non ha preso posizione sulle critiche all'acquisto di vaccini e ha fatto riferimento all'incontro tra il governo federale e la Conferenza dei direttori sanitari di giovedì. Per allora sarà fatto il punto della situazione sullo stato attuale delle consegne e sul prossimo calendario della campagna vaccinale.

 

Cronologia delle decisioni criticate

La campagna di vaccinazione federale contro il coronavirus ha incontrato una serie di problemi:

• Piattaforma insicura
La piattaforma “mievaccinazioni.ch” non è sicura per il libretto delle vaccinazioni elettronico, come si è scoperto martedì. Con la scheda elettronica di vaccinazione, 450.000 documenti erano accessibili al pubblico, compresi quelli dei consiglieri federali. L'incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) ha aperto un procedimento formale contro il gestore della piattaforma.

• Offerta rifiutata
All'inizio di marzo si è saputo che il governo federale stava offrendo una propria linea di produzione per il vaccino Moderna. Eppure la Confederazione avrebbe potuto avviare una propria linea di produzione presso lo stabilimento di Lonza, nella località vallesana di Visp, dove viene prodotto il preparato della statunitense Moderna. Un'offerta in tal senso era stata fatta alle autorità federali direttamente da Albert Baehny, presidente di Lonza.Ma è stata respinta. Il motivo? La produzione di “vaccini statali” richiederebbe un adattamento della base giuridica.

• Nessuna risposta all'offerta
A dicembre, l'ambasciatore di Mosca Sergei Garmonin ha richiamato due volte l'attenzione dell'UFSP su un'offerta per il vaccino russo Sputnik V. Secondo Garmonin, l'UFSP non ha risposto in nessuna delle due occasioni. L'UFSP non ha negato che le offerte siano rimaste senza risposta.

• Pochi e tardi
Attualmente solo l'11% della popolazione svizzera ha ricevuto almeno una dose. In Israele e nel Regno Unito, invece, metà della popolazione è già vaccinata. Gli esperti criticano il fatto che la Svizzera abbia effettuato le ordinazioni troppo tardi e in quantitativi esigui, contrariamente a quanto fatto da altri Paesi.

Israele ha raggiunto un accordo con Moderna a metà giugno per sei milioni di dosi di vaccino prima che l'efficacia del vaccino fosse chiarita. Ha anche assicurato consegne di vaccini prioritarie da Pfizer / Biontech garantendo la trasmissione dei dati sulle vaccinazioni. Anche gli inglesi hanno ordinato presto grandi quantità di vaccino. Nora Kronig ha giustificato le critiche con una strategia diversificata per la Svizzera. Si stanno facendo considerazioni strategiche sul numero di dosi di cui la Svizzera ha bisogno e vuole.

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COMMENTI
 

negang 3 anni fa su tio
Forse era meglio spendere il miliardo ( sempre delle nostre tasse ) per comprare vaccini anche lo Sputnik che pare vada benissimo lo stesso che buttarli in test rapidi . A cosa servono in realta ? Forse era piu' utile che negli esami all'ospedale quando fai un prelievo di sangue ti verificassero se hai o meno fatto il Covid. Per ex. Equivale a dirti che per ora il vaccino puoi non farlo. Info molto piu' utile che testarti. Se non per raccogliere statistiche.

negang 3 anni fa su tio
Eh beh .. .direi che si e' dormito alla grandissima. In Israele sono stati tutti vaccinati. 8 milioni come la Svizzera e a breve riaprono tutto. Qui in cambio ci si testa gratis. Invece dei test sarebbe stato meglio vaccinarsi. Infatti anche quando so che sono positivo che faccio ??? Se poi non ho nulla, non sento nulla e sono positivo portatore asintomatico mai e poi mai mi verra' in mente di andare a farmi fare un tampone , che tra l'altro da fastidio , meglio l'iniezione nel braccio in quanto a fastidio.

pillola rossa 3 anni fa su tio
Statistiche dei deceduti a seguito del vaccino? Statistiche dei positivi dopo il vaccino?

joe69 3 anni fa su tio
Risposta a pillola rossa
https://m.tio.ch/svizzera/attualita/1501377/casi-notifiche-state-vaccino-svizzera-stati-effetti-anti-covid

pillola rossa 3 anni fa su tio
Risposta a joe69
Positivi dopo il vaccino? "Non è possibile effettuare un confronto diretto tra le notifiche qui descritte e i vaccini somministrati perché le notifiche degli effetti indesiderati vengono trasmesse spesso con ritardo..."

Moga 3 anni fa su tio
CHissefrega, tanto i vaccini sono una lozza

joe69 3 anni fa su tio
Risposta a Moga
Sono talmente una lozza che nelle case per anziani, nn ci sono più contagiati e morti ridotti allo zero!!!... Per fortuna nn sei un medico geriatra , sennò a quest'ora l' AVS e le varie casse pensioni, ti avrebbero dato un mega bonus... perché gli anziani (con la storia dei vaccini che, come dici tu, sono una lozza... ) erano tutti morti 😱😳🤐... gli avresti fatto risparmiare un sacco di soldi🙈🙈 Magari poi se il primo che reclama per i vari lookdown è compagnia bella e nn capisce che solo grazie ai vaccini se ne uscirà... La prossima volta che ti ammali (e nn te lo auguro), vai dallo sciamano 🤣😜

Certosino 3 anni fa su tio
Risposta a Moga
Certo, calamai rischi che ti controllino con il 5G eh

Marta 3 anni fa su tio
Vien da pensare che le persone ai vertici politici ci stanno bene in mezzo alla pandemia, forse per i famosi "torna cünt economic"

ceresade36@gmail.com 3 anni fa su tio
Evvero non è più la Svizzera di una volta

seo56 3 anni fa su tio
E non solo la Svizzera va ben poco anche per contenere la diffusione del virus. Praticamente ci sono poche misure di contenimento (quasi tutto aperto), controlli e sanzioni 0, frontiere spalancate, ecc. ecc. l’importante sono i controlli RADAR che di settimana in settimana continuano ad aumentare... nel sottoceneri ... ma in Leventina sono pressoché assenti... chissà perché???

Don Quijote 3 anni fa su tio
Quando girano le mazzette alcune decisioni sembrano incomprensibili...

volabas56 3 anni fa su tio
Qualcuno non è al posto giusto.

Veveve 3 anni fa su tio
Finalmente dicono come stanno le cose! Invece di mettere obblighi a destra e a manca per i cittadini ultrastufi che ormai non ascoltano giustamente più...bisogna comperare questi vaccini! La Svizzera che e’ una delle nazioni più ricche al mondo sta a contrattare per pagare meno i vaccini di vitale importanza per la popolazione e poi butta soldi in altro🤐! Senza parlare del fatto che la Svizzera e’ la nazione delle aziende farmaceutiche che fanno annualmente utili milionari...e...dove sono adesso queste multinazionali? Mah...ovunque stanno facendo meglio e io parlo di vaccini... non del resto!

joe69 3 anni fa su tio
Risposta a Veveve
Io toglierei il: "giustamente"... e scriverei: "cittadini che nn ascoltano più!" Carissimo, ne abbiamo tutti le 🥎🥎 piene, ma nel nostro piccolo dobbiamo cercare di tenere duro, ricordiamoci che una società è costituita da individui, ed ogni individuo fa parte della società, pertanto, ripeto, nel nostro piccolo dobbiamo comportarci bene... sennò si fa il solito discorso del tipo... nn si comportano bene gli altri, perché dovrei farlo io? E via effetto domino, scarica barile a go go... il bue che da del cornuto all'asino, ecc... così nn si arriva da nessuna parte...

pillola rossa 3 anni fa su tio
Vorrebbero che morissimo più in fretta

Dani 3 anni fa su tio
Il vaccino poi risulterebbe prodotto in Svizzera ma non per gli Svizzeri. Boh, misteri del Covid
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