Keystone
SVIZZERA
17.02.21 - 08:030
Aggiornamento : 10:19

Il numero dei casi sta diminuendo. Basterà per allentare le misure?

Oggi la decisione del Consiglio federale, sempre più sotto pressione.

Ma gli esperti avvertono: una riapertura troppo rapida causerebbe il rischio di una terza ondata.

BERNA - Sempre più gruppi, enti e associazioni chiedono un allentamento delle misure, aumentando la pressione sul Consiglio federale, che si pronuncerà oggi. Ma il calo del numero dei nuovi positivi è un dato sufficiente per eliminare qualche restrizione? 20 Minuten ha chiesto il parere degli esperti. 

Thomas Steffen, medico cantonale di Basilea Città: «È un ottimo segno che le misure intraprese abbiano portato ad una significativa riduzione del numero di casi. Ma i dati in calo possono essere ingannevoli: il virus è ancora presente, e vediamo che nel mondo se si allentano le misure il numero di casi aumenta rapidamente. E senza un intervento immediato, l'intero sistema sanitario sarà nuovamente sotto pressione. Le vaccinazioni richiedono ancora un po' di tempo, e quindi un'eliminazione immediata delle misure non è realistica, anche se il peso sulle persone è palpabile. Nelle prossime settimane la comunicazione deve essere ottimale: va specificato bene quali sono le fasi da seguire e con quale obiettivo, e perché è stato scelto quel tipo di percorso». 

Beat Lauper, capo del gruppo direttivo per il tracciamento dei contatti di Zurigo: «Nel tracciamento dei contatti registriamo anche il luogo dell'infezione. E più forti sono le restrizioni in vigore, più le persone sanno dove è avvenuto il contagio. Le limitazioni alla mobilità stanno avendo un effetto: i contagi possono essere meglio rintracciati e interrotti in maniera più efficace. Se le misure dovessero essere nuovamente allentate, una maggiore mobilità aumenterebbe l'infezione, e renderebbe più difficile la ricerca dei contatti. C'è il rischio che la pandemia sfugga nuovamente di mano». 

Jan Fehr, capo del dipartimento di "Public & Global Health" all'Uni di Zurigo: «I numeri non sono ancora dove vorremmo che fossero. Ed è difficile valutare le nuove varianti. Tuttavia si può pensare ad un'apertura graduale e attenta. Tutti i passi verso un allentamento devono essere preparati con molta attenzione, seguendo un piano preciso. Si può pensare all'apertura di spazi esterni presso ristoranti o bar, o alla riapertura dei negozi con un contingente rigoroso. Allo stesso modo potrebbero essere riaperte le strutture ricreative e culturali. Ritengo che non sia ancora il momento di abbandonare l'home office. Rimane fondamentale mantenere la mobilità più bassa possibile. Un allentamento è possibile solo se è stato chiaramente definito cosa fare e quando, anche nel caso in cui la situazione dovesse peggiorare. Con la necessaria prudenza e un rigoroso rispetto delle regole, un'apertura potrebbe essere raggiunta senza andare verso una terza ondata. Dobbiamo imparare dagli errori commessi quest'estate. Una condizione cruciale per l'apertura è un perfetto tracciamento dei contatti. Inoltre devono essere eseguiti test in maniera rigorosa e proseguire con la ricerca delle varianti. Questi sono i requisiti di base». 

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