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Roberto Cirillo durante un sopralluogo in Ticino (alle spalle Christian Vitta).
SVIZZERA
13.02.21 - 08:430
Aggiornamento : 13:35

«Siamo la Posta, non un museo»

Il Ceo Roberto Cirillo rifiuta l'idea di consegnare i pacchi solo a giorni alterni. E anche di ridurre il personale

BERNA - Il recapito quotidiano delle lettere e dei pacchi è una necessità importante per la popolazione svizzera.

È quanto sottolinea il Ceo della Posta Roberto Cirillo in un'intervista pubblicata oggi dalle testate del gruppo CH-Media, rifiutando l'idea di una consegna solo a giorni alterni.

La qualità della distribuzione è una delle ragioni per cui la Posta si è sviluppata bene rispetto ad altre società postali, afferma Cirillo, aggiungendo che questa deve essere mantenuta. «Non vogliamo trasformarci in un museo», prosegue colui che guida l'azienda da due anni.

La nuova strategia non comporterà una riduzione del personale ma una trasformazione dell'azienda, continua, ribadendo la volontà di concentrarsi sulla logistica. Le unità PostLogistics e PostMail sono state riunite dal 1° gennaio scorso.

Oggi, il 95% delle lettere e il 93% dei pacchi viene spedito da clienti commerciali e aziendali, afferma Cirillo, aggiungendo che la Posta rappresenta un canale tra le aziende e i loro clienti. «Il ruolo principale del servizio di base è quello di fornire soluzioni logistiche alle piccole e medie impresex.

Per quanto riguarda Postfinance, non è ancora chiaro quale direzione prenderà la filiale del gigante giallo, rileva Cirillo. Emergono tuttavia due elementi importanti a suo avviso: Postfinance deve poter concedere ipoteche e prestiti e la questione della proprietà non deve essere staccata dal mandato di fornire un servizio di base.

Se Postfinance dovesse essere dotata di un nuovo modello commerciale o di nuovi proprietari, sarebbe imperativo regolamentare come deve essere strutturato il mandato del servizio di base nel settore dei pagamenti, osserva il Ceo della Posta.

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