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Il costo dei traduttori non sempre viene coperto.
SVIZZERA
11.02.21 - 11:490

Sordi discriminati: «Due casi ogni settimana»

Le discriminazioni avvengono soprattutto negli ambiti della formazione e del lavoro.

Il direttore della Federazione svizzera: «La situazione è disastrosa. Pur esistendo le leggi, esse semplicemente non vengono applicate».

BERNA - C'è la signora che era andata in ospedale per conoscere il suo referto medico, ma essendo sorda non le è stata concessa la presenza di un traduttore simultaneo. Si è dovuta arrangiare da sola.  C'è poi il signore che lavora come tecnico e che doveva fare un corso di perfezionamento obbligatorio, ma non sentendoci aveva chiesto un interprete della lingua dei segni. Il corso non l'ha inizialmente potuto fare perché l'Ufficio Ai si era rifiutato di concedere un interprete. E infine c'è il ragazzo sordo in cerca di lavoro. Continua a inviare candidature, che puntualmente vengono respinte e sempre con la solita motivazione: non è idoneo per il rapporto con la clientela. Rifiuti continui che gli precludono la possibilità di accedere al mondo del lavoro.

Due casi a settimana - Queste che vi abbiamo raccontato sono solo tre delle 108 storie di discriminazione contro i sordi avvenute nel 2020 in Svizzera e riportate nel bilancio della Federazione dei sordi basato sugli interventi del proprio Servizio giuridico. «La situazione è disastrosa. Pur esistendo le leggi, esse semplicemente non vengono applicate», ha precisato il direttore Harry Witzthum. 

Molti casi sommersi - Un numero di discriminazioni, quello relativo allo scorso anno, che si avvicina a quello del 2019, quando gli avvocati avevano dovuto intervenire 106 volte. « Queste cifre - sottolinea la Federazione - dimostrano purtroppo che le persone sorde - sono più di diecimila nel nostro Paese - continuano a essere vittime di discriminazione in Svizzera». Alcuni casi - sottolinea il portavoce della Svizzera italiana Massimo Baciocchi - non vengono neppure segnalati e non rientrano quindi nel totale. «Le discriminazioni vengono rese anonime - precisa - ma si può presupporre una decina di casi tra i 400-500 sordi che vivono in Ticino».

Formazione e lavori Discriminazioni che nel 2020 sono aumentate nel campo della formazione e più in particolare nell'ambito della formazione continua.  «Anche se questo diritto è riconosciuto dalla legislazione svizzera, l'Assicurazione invalidità è ancora troppo spesso riluttante a pagare i costi degli interpreti necessari per tali formazioni, che si svolgano all'interno o all'esterno dell'azienda». Un rifiuto, simile a quello vissuto dal signor G., ritenuto «inammissibile» dalla Federazione dei sordi. Anche in ambito lavorativo le cose non vanno per nulla bene, come ben esemplificato dal caso del signor B. La Federazione lamenta infatti discriminazioni nelle assunzioni, problemi con il finanziamento degli interpreti durante le riunioni di lavoro.  «I sordi devono ancora lottare troppo spesso semplicemente per poter lavorare e quindi guadagnarsi da vivere invece di reclamare per ricevere il contributo dell'assistenza».

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