Keystone
SVIZZERA / UNIONE EUROPEA
05.02.21 - 11:240

La Svizzera valuta l'adesione al meccanismo di protezione civile dell'Ue

Un rapporto governativo sottolinea l'importanza della cooperazione internazionale per superare determinati ostacoli

BERNA - La Confederazione sta esaminando vantaggi e svantaggi di un'eventuale partecipazione al meccanismo di protezione civile dell'Unione europea (UE). Questo strumento, indica il rapporto 2020 sulla politica estera adottato dal Consiglio federale, si è dimostrato utile per Berna durante le prime fasi della pandemia, specie in relazione al rimpatrio di cittadini svizzeri e non rimasti bloccati all'estero.

La pandemia di coronavirus ha condizionato non poco la politica estera elvetica l'anno scorso, e continuerà a farlo anche quest'anno. Il rapporto governativo sottolinea l'importanza della cooperazione internazionale per superare determinati ostacoli, come l'approvvigionamento di medicinali o garantire agli ospedali il personale sanitario necessario.

Per quanto attiene ai primi mesi della pandemia, Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), e la sua cellula di crisi attiva 24 ore su 24 a causa dei diversi fusi orari, ha organizzato 35 voli da 41 aeroporti, rimpatriando 7255 persone, di cui 4111 Svizzeri o stranieri domiciliati in Svizzera e 3144 cittadini stranieri residenti fuori dai nostri confini nazionali.

Grazie alla solidarietà internazionale - precisa il documento - 2948 cittadini svizzeri o con permesso di domicilio hanno potuto rientrare a casa su voli organizzati da altri Stati, soprattutto europei. Mille persone circa sono rientrate mediante voli speciali di compagnie private.

Questa operazione di rimpatrio ha potuto contare anche sul sostegno del meccanismo di protezione civile dell'Ue, tradottosi in riunioni quotidiane di coordinamento cui la Svizzera è stata ammessa a partecipare su decisione di Bruxelles. Un'esperienza che Berna giudica positivamente, tanto da riflettere su vantaggi e svantaggi di una futura partecipazione elvetica a tale organismo.

Rafforzare rete esterna - In generale, la pandemia ha messo a dura prova la rete esterna della Confederazione, ossia consolati e ambasciate. La presenza in loco di personale - che a differenza di altri Paesi non è stato richiamato, fa notare il rapporto - ha consentito di aiutare i connazionali rimasti bloccati, ma anche cittadini di altri Paesi.

In alcuni casi, tuttavia, le piccole rappresentanze sono giunte al limite delle capacità. La crisi ha messo in evidenza la carenza di personale in alcuni luoghi; nei prossimi anni, la rete esterna sarà puntualmente rafforzata, senza costi supplementari, trasferendo personale dalla centrale di Berna laddove necessario.

Commenti
 
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Galium 8 mesi fa su tio
Un coordinamento a livello europeo è essenziale.
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