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BERNA
04.02.21 - 18:040

Perdono tutto nell'incendio, ma gli animalisti li denunciano

Una famiglia di contadini del canton Berna ha visto la propria fattoria andare in fumo la notte del 22 gennaio.

Nel rogo, provocato da un difetto tecnico, sono morti una cinquantina di vitelli. Da qui la presa di posizione del Peta. Che è stata ferocemente criticata da più parti. «Ritirino la denuncia e si scusino con loro».

BERNA - Suscita una forte indignazione nella popolazione la denuncia presentata dall'organizzazione animalista Peta contro una famiglia di contadini la cui fattoria è stata completamente distrutta da un incendio nella notte tra il 21 e il 22 gennaio a Cortébert, nel Giura bernese. Una petizione che chiede all'associazione di ritirare la denuncia e di chiedere scusa alla famiglia che ha perso tutto nell'incendio ha già raccolto più di 15'500 firme.

Il sinistro è stato probabilmente causato da un difetto tecnico. Nel rogo, stando a quanto comunicato dalla polizia cantonale bernese, sono morti una cinquantina di vitelli. La denuncia di Peta verte proprio sulla morte degli animali. L'associazione ritiene che gli standard antincendio non siano abbastanza severi negli edifici agricoli. Attivando la giustizia, vuole attirare l'attenzione del mondo politico su questo argomento.

Da diversi giorni si moltiplicano sui social le dichiarazioni d'incomprensione ma anche di rabbia nei confronti dell'associazione accusata di non mostrare empatia nei confronti di una madre e dei suoi quattro figli.

In una lettera aperta inviata a Peta, il vicepresidente del Gran Consiglio bernese Hervé Gullotti (PS) e l'autore della petizione Maxime Ochsenbein (un politico UDC) chiedono all'associazione di ritirare la denuncia. «Con azioni di questo tipo non convincerete nessuno a sposare la vostra causa», affermano.

Parole più dure sono state espresse dalle autorità comunali di Cortébert. «Peta strumentalizza un dramma familiare per servire i suoi obiettivi politici e nella sua comunicazione pubblica non ha neppure una parola di compassione per la famiglia», ha denunciato sabato il Municipio, il cui sindaco è l'ex consigliere nazionale Manfred Bühler (UDC).

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