Immobili
Veicoli
Keystone
SVIZZERA
21.01.21 - 18:030
Aggiornamento : 18:27

Da domani i dati cantonali sul numero di vaccinati

Dovevano già essere disponibili da qualche giorno, ma ci sono stati alcuni problemi tecnici

BERNA - Da domani saranno disponibili i dati sul numero di vaccinazioni eseguite in Svizzera contro il coronavirus. Lo ha promesso oggi il consigliere federale Alain Berset durante un incontro coi media dopo un colloquio col direttore della Conferenza dei direttori cantonali della sanità pubblica, Lukas Engelberger.

I dati avrebbero dovuto essere disponibili già da questa settimana, precisamente da martedì, ma problemi tecnici hanno obbligato i cantoni a spostare questa scadenza. Le informazioni sui vaccini saranno disponibili da venerdì, ha spiegato il ministro della sanità e verranno pubblicate due volte alla settimana in seguito. I Cantoni dovranno annunciare quante immunizzazioni eseguite all'Ufficio federale della sanità pubblica. L'obiettivo è accrescere le capacità il più velocemente possibile.

I dati di venerdì dovranno indicare quante vaccinazioni sono state fatte finora, quante dosi sono state utilizzate e quante persone hanno ricevuto il preparato.

Da febbraio, secondo Berset, la Svizzera dovrebbe ricevere un maggior numero di dosi. Dal mese prossimo, l'obiettivo è fare in modo che in ogni Cantone si amministrino 525 dosi ogni 100 mila abitanti, sette giorni su sette. In giugno, ha aggiunto il consigliere federale friburghese, le capacità dovranno essere moltiplicate per tre, ossia 1550 dosi al giorno per 100 mila abitanti.

Durante l'incontro odierno coi Cantoni, è stato affrontato anche il problema delle forniture di vaccini e del collo di bottiglia che riguarda il preparato di Pfizer/Biontech. Stando a Berset, il governo ha sempre fatto i conti con la possibilità che sorgesse un problema del genere; ecco perché si è rivolto a diversi produttori. Ciò significa un rallentamento del ritmo di vaccinazione, che però non riguarda solo la Svizzera ma il mondo intero.

Nel corso del suo intervento, Lukas Engelberger ha sottolineato di comprendere l'impazienza serpeggiante tra la popolazione, specie per quelle persone che appartengono a gruppi a rischio che non hanno ancora potuto accedere al vaccino. I Cantoni, ha spiegato, «fanno del loro meglio».

Non bisogna poi dimenticare, ha sottolineato il consigliere di Stato di Basilea Città, che si tratta di un'azione di amplissima portata che il sistema sanitario elvetico non sperimenta da decenni. Ciò che è positivo, ha affermato, è che in certi Cantoni vi sono persone che sono state già vaccinate due volte allo scopo di ottenere una protezione ideale.

Il desiderio di proteggersi è alto, ha aggiunto, e i Cantoni devono quindi darsi da fare per soddisfare la voglia di farsi vaccinare. Engelberger ha ammesso che l'avvio dell'intera operazione è stato un po' macchinoso, ma adesso la situazione è molto migliorata. Il ministro basilese ha spiegato le differenze cantonali nel ritmo di vaccinazione anche con la diversa struttura del sistema sanitario. Non tutti i Cantoni dispongono delle stesse possibilità: non deve quindi sorprendere che vi siano delle differenze. Tutti riconoscono però l'urgenza e stanno dando il massimo.

Test sistematici - Per Engelberger, inoltre, i Cantoni devono testare maggiormente, specie gli ospiti della case di riposo e di cura al fine di proteggere al meglio le categorie a rischio della popolazione.

I test di massa, già realtà in alcuni Cantoni, devono essere eseguiti in maniera sistematica e regolare. Attualmente sono in corso riflessioni su chi debba pagare simili operazioni, ora a carico dei Cantoni.

Dal canto suo, Berset ha spiegato che i test di depistaggio del coronavirus per il personale attivo nelle case di riposo e di cura sono stati consigliati già in dicembre. Per questo persone sono a disposizione dosi a sufficienza.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Svizzera
SONDAGGIO
SVIZZERA
26 sec
Lavorare quattro giorni alla settimana con lo stesso stipendio
È così in alcune grandi aziende internazionali. Ma alcune piccole imprese elvetiche stanno sperimentando il modello
VAUD
2 ore
Grave incidente sulla A9: un morto e tre feriti
È successo oggi all'altezza di Chardonne, nel Canton Vaud. In un secondo incidente si registra un ulteriore ferito
SVIZZERA
4 ore
Piloti vaccinati a terra, anche se servirebbero in cabina
Swiss resta ferma sull'obbligo di vaccinazione. E cancella i voli in assenza di personale
SVIZZERA
6 ore
«Influenza per i vaccinati? È un affronto»
L'infettivologo ticinese Andreas Cerny mette in guardia sui rischi della nuova strategia federale su Omicron
BERNA / SVEZIA
8 ore
Schianto mortale in Svezia: il camion circolava illegalmente
Il mezzo scontratosi con il minibus che trasportava sette giovani svizzeri appartiene a una ditta che estrae minerali.
SVIZZERA
10 ore
Un registro svizzero degli strascichi
Diversi scienziati invocano uno studio sistematico dei casi di long-Covid. Per capire cosa ci aspetta
SVIZZERA
1 gior
«Meglio pensare che siamo tutti già contagiati»
Il governo rinuncia alla strategia dei test? Per l'organizzazione dei laboratori medici, avrebbe senso
SVIZZERA
1 gior
«Dose booster? I più giovani preferiscono ammalarsi»
La popolazione non a rischio mostra reticenza rispetto alla vaccinazione di richiamo.
BERNA/LUCERNA/SAN GALLO
1 gior
Stazioni sciistiche prese d'assalto
Il sabato soleggiato ha portato numerosissimi appassionati sulle piste, provocando lunghe code.
SVIZZERA
1 gior
Il Consiglio federale? «Indecisi e assetati di potere, non osano»
Il Presidente dei Verdi, Balthasar Glättli, ha criticato l'inazione del Consiglio federale
Copyright ©2022 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile