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SVIZZERA
20.01.21 - 14:060
Aggiornamento : 16:51

Arrivano gli aiuti, nuove misure nel lavoro ridotto

Indennità estese anche agli apprendisti. Aboliti periodo di attesa e (retroattivamente) durata massima di riscossione

Le persone con redditi modesti hanno diritto, retroattivamente dal 1° dicembre 2020 fino al 31 marzo 2021, a un’indennità maggiore.

BERNA - La pandemia non è solo crisi sanitaria, ma anche crisi economica. Le nuove restrizioni che hanno portato alla chiusura temporanea di molte attività, sono state accompagnate da richieste a gran voce di aiuti economici. Il Consiglio federale ha quindi modificato oggi la legge COVID-19, ampliando il catalogo delle misure.

In particolare, sono tre le modifiche introdotte nell'ambito del lavoro ridotto: il periodo di attesa è stato soppresso retroattivamente dal 1°
settembre 2020 al 31 marzo 2021. È stata abolita retroattivamente, dal 1° marzo 2020 al 31 marzo 2021, anche la durata massima di riscossione dell’indennità per lavoro ridotto (ILR) di quattro periodi di conteggio in caso di perdita di lavoro superiore all’85%. Inoltre, il diritto all’ILR viene esteso alle persone impiegate a tempo determinato e agli apprendisti. Le nuove norme, contenute nella riveduta Ordinanza COVID-19 assicurazione contro la disoccupazione, entrano in vigore domani e potranno essere estese, se necessario, anche oltre il mese di marzo.

La situazione attuale - «I contagi calano, ma non abbastanza da lasciarci tranquilli - ha detto in conferenza stampa Guy Parmelin -. La prudenza resta essenziale. Le emozioni erano molte quando la scorsa settimana sono state introdotte misure più severe, ma la popolazione è rispettosa e per questo ringrazio i cittadini. Il Consiglio federale intende continuare nella strada intrapresa. La novità positiva è che la campagna di vaccinazione ha preso il ritmo, ma bisogna attendere per vederne i risultati. Inoltre, ci sono le "nuove varianti" in circolazione». Per quanto riguarda le misure economiche, oggetto dell'incontro con i media, il consigliere federale ha inoltre spiegato che Berna sta valutando di riattivare i prestiti Covid per permettere alle aziende di usufruire di liquidità.

Periodo di attesa - Il periodo di attesa rappresenta una franchigia a carico delle imprese per ogni mese di percezione del lavoro ridotto volta a ridurre il danno all’assicurazione contro la disoccupazione. Da settembre 2020 vigeva un periodo di attesa di un giorno (il periodo minimo previsto dalla legge sull’assicurazione contro la disoccupazione). La modifica retroattiva decisa oggi non richiederà alcun intervento da parte dei datori di lavoro. L’assicurazione contro la disoccupazione adeguerà i loro conteggi e verserà loro la differenza per i giorni di attesa.

Durata massima - L'abolizione della la durata massima di riscossione dell’indennità per lavoro ridotto (ILR) di quattro periodi di conteggio non dovrà avere un impatto negativo sulle aziende una volta che non sarà più valida. A tal fine la non computazione dei periodi di conteggio per i quali la perdita di lavoro è ammontata a oltre l’85% dell’orario normale di lavoro dell’azienda viene prorogata fino alla fine del 2023. In questo modo le imprese fortemente colpite dalle misure delle autorità possono essere sostenute in modo mirato nel mantenimento dei posti di lavoro.

Persone con contratto determinato - L’ILR per gli apprendisti viene concessa alle aziende solo se queste ultime continuano a garantirne la formazione. Questa misura (limitata fino al 30 giugno 2021) rappresenta uno sgravio finanziario supplementare e garantisce il proseguimento della formazione degli apprendisti. Le aziende possono richiedere l’ILR dal periodo di conteggio di gennaio 2021. In conferenza stampa è stato sollevato il problema degli apprendisti in formazione presso aziende attualmente chiuse (ad esempio la ristorazione). «Ovviamente è un argomento che ci riguarda e che stiamo analizzando. I ragazzi in formazione hanno diritto a proseguirla», ha commentato Parmelin.

Più diritto - Il 18 dicembre 2020 il Parlamento ha modificato la legge COVID-19: le persone con redditi modesti hanno diritto, retroattivamente dal 1° dicembre 2020 fino al 31 marzo 2021, a un’ILR maggiore. I dipendenti che a tempo pieno e con una perdita di guadagno totale conseguono un reddito inferiore a 3'470 franchi percepiscono il 100% dell’ILR. Per i redditi tra 3'470 e 4'340 franchi l’indennità ammonta a 3'470 franchi, il che corrisponde a un’ILR tra l’80% e il 100%. 

Consiglieri federali vaccinati - Alla domanda sul perché i consiglieri federali abbiano scelto di vaccinarsi ora nonostante sia contrario alla strategia della Confederazione (che ora si concentra sugli over 75), è stato risposto che si tratta di un gesto fatto per «trasmettere fiducia alla popolazione nei confronti del vaccino», come pure per «proteggere chi è chiamato a prendere delle decisioni per il paese».

La questione scuole - Da più parti si discute in questi giorni se sia o meno necessario chiudere le scuole o, perlomeno, passare alla "modalità ibrida" con classi dimezzati. Parmelin, interrogato sull'argomento, ha ribadito che attualmente la questione è lasciata in mano ai Cantoni e il Consiglio federale non intende interferire con la decisione in vigore di tenerle aperte. «Tuttavia, siamo sempre pronti a rivedere questa posizione, se necessario».

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